MONDIALI UCI GRANFONDO 2022: A TRENTO IL RE E' SEMPRE IL BONDONE

GRAN FONDO | 23/07/2022 | 07:40

Quando mancano poco meno di due mesi ai Campionati del Mondo UCI Gran Fondo, in programma dal 15 al 18 settembre 2022, la città di Trento si prepara ancora una volta ad ospitare un grande evento su due ruote. Dopo gli Europei su strada del 2021, l’appuntamento stavolta mette in palio le ambite maglie iridate della categoria amatori. Sono circa 2.000 gli atleti attesi alla rassegna iridata, che si svolge nel capoluogo trentino per la seconda volta (il precedente nel 2013).


Ad inaugurare il programma iridato nella giornata di giovedì 15 settembresarà la prova a cronometro, per la quale è stato disegnato un tracciato di 19,6 km con partenza e arrivo al Quartiere Le Albere, sede del MUSE – Museo delle Scienze. Il percorso, quasi totalmente pianeggiante e con partenza e arrivo in Piazza delle Donne Lavoratrici, ricalca in gran parte quello sul quale lo svizzero Stefan Küng ha conquistato il titolo Europeo davanti a Filippo Ganna nello scorso settembre. I tratti più tecnici si trovano proprio nei pressi della partenza e arrivo, mentre la parte centrale del percorso permette di raggiungere grandi velocità grazie ai lunghi rettilinei.


La giornata clou sarà invece domenica 18 settembre quando terranno banco le prove Granfondo e Mediofondo, con partenza scaglionata per categorie di età a partire dalle ore 10. La gara più lunga si snoda su un percorso di 143,8 km e 3900 m di dislivello, che dopo un tratto pianeggiante di 10 km da Trento ad Aldeno, porta all’imbocco della prima delle tre ascese al Monte Bondone. Una salita di circa 20 km passando da Garniga Terme, che porterà il gruppo ad allungarsi subito e a raggiungere l’altopiano de Le Viote. Gruppo chiamato, dopo la discesa, a scalare la montagna simbolo della città dal versante di Sopramonte: qui la pendenza è regolare ma molto impegnativa, sempre fra l’8 e il 9% fino a quota 1557 metri, per poi iniziare nuovamente la lunga discesa verso Lasino e Calavino.

Dopo il secondo passaggio da Terlago, sarà tempo per l’ultimo e probabilmente decisivo attacco alle pendici del Bondone, fino a Candriai: da qui mancheranno 13 km all'arrivo a Trento, 10 in discesa e gli ultimi 3 in pianura.

Un tracciato degno dei grandi campioni che si sono distinti sulle pendici del Bondone, come confermano le parole di uno dei simboli del ciclismo trentino, Maurizio Fondriest, Campione del Mondo fra i professionisti a Renaix nel 1988. “Un percorso bello e molto esigente, adatto ad atleti che fanno una vita da professionisti anche senza esserlo formalmente e che amano la sfida con sé stessi. Il primo versante della salita, quello che passa da Garniga fino a Le Viote, è personalmente il mio preferito fra le tre ascese in programma, e farà già selezione: credo che a giocarsi il titolo dopo questa scalata rimarranno non più di una trentina di pretendenti."

Il tracciato della Mediofondo è invece di 86,8 km, con 2218 metri di dislivello. Nei primi 30 km, il tracciato rispecchia fedelmente quello della sorella maggiore Granfondo, con l’ascesa del Bondone dal versante di Aldeno fino all’altopiano de Le Viote e la successiva discesa verso Lasino e Calavino. Una seconda salita fino a Candriai è poi in programma a circa 20 km dal traguardo: anche qui, una volta in cima, mancheranno 13 km, di cui 10 in discesa, alla fine della corsa.

Per gli atleti non qualificati al Mondiale, inoltre, è stato previsto un nuovo evento collaterale: la Cronoscalata Charly Gaul powered by Sportler, con partenza da Sardagna e arrivo a Vason, in programma sabato 17 settembre dalle 18.00. Un tracciato di 13,6 km e 1048 metri di dislivello, che vuole omaggiare le gesta dell’atleta lussemburghese, “L’Angelo della Montagna”, autore di una prova straordinaria tra neve e gelo nella tappa Merano-Monte Bondone al Giro d’Italia 1956, che gli valse prima la maglia rosa e poi la vittoria della corsa. 

“Penso che per Trento e il Trentino il ciclismo sia lo sport che meglio si accompagna alla promozione territoriale: non solo le due ruote sono il modo perfetto per scoprirne la bellezza, ma in questo territorio esiste un patrimonio tecnico e organizzativo tale che lo ha reso e lo rende una vera certezza negli eventi internazionali ai massimi livelli. Sono sicuro che anche questo mondiale rimarrà nel cuore degli appassionati e degli accompagnatori che arriveranno in Italia per questo grande appuntamento."

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