ALINE UWERA, STORIA DI UNA RAGAZZA CHE DAL RUANDA PEDALA VERSO IL MONDO. GALLERY

NEWS | 07/04/2022 | 08:10
di Francesca Monzone

Ci sono ruote in Africa che girano veloci, sono quelle dei ciclisti emergenti che sognano di correre in Europa con i grandi dello sport. Si tratta di ragazzi e ragazze che vogliono attraversare il mare, non solo per partecipare ad una corsa come rappresentanza del proprio Paese, ma per dimostrare a tutti che anche loro sono bravi e capaci di vincere.


L'esempio per tutti è l'eritreo Binian Girmay, primo africano ad aver conquistato una medaglia ai Mondiali di ciclismo e primo africano ad aver vinto la Gent-Wevelgem con la maglia della Intermachè – Wanty Gobert Materiaux.


Tra questi giovani c’è anche una ragazza che ad appena 16 anni è considerata il miglior talento del suo Paese, il Ruanda. Si chiama Aline Uwera e il suo desiderio è di poter far parte della nazionale per correrà ai Mondiali che il suo Paese ospiterà nel 2025. Aline ha occhi grandi e neri e un sorriso capace di conquistare tutti. Lei nel 2021 è entrata nel programma della Israel-Premier Tech insieme alla sua squadra, il Bugesera Cycling Club. Grazie al progetto “Racing for Change” supportato anche dalla italiana Farnese Vini di Valentino Sciotti, otto ragazze hanno realizzato il loro sogno di correre in bici.

Aline Uwera è la più giovane del gruppo ma al tempo stesso la più brava e da quando ha iniziato a correre in bici ha dimostrato di essere un vero talento. A gennaio per lei è arrivato un successo importante, quando ha fatto segnare il miglior tempo nella prova a cronometro alla Heroes Cycling Cup, una competizione annuale, creata con l’intento di scoprire nuovi talenti nel ciclismo ruandese.

La sedicenne di Bugesera è stata la più veloce, scrivendo un nuovo record per questa corsa e la seconda classificata è arrivata con un ritardo di ben 8 minuti. Lo scorso anno a dicembre Aline aveva corso la sua prima gara, vincendo a Kibugabuga, vicino Kigali, poi a gennaio ha fatto il suo esordio  stagionale in gara con una nuova vittoria e a marzo per lei è arrivata la conferma di essere veramente brava e che il suo sogno di diventare ciclista potrà andare avanti.

Per la prima volta il mese scorso ha lasciato il il Ruanda per andare a correre ai Campionati Africani che si sono svolti in Egitto. Il 24 marzo è arrivata sesta nella prova a cronometro e appena due giorni dopo ha conquistato la medaglia di bronzo nella prova in linea. Quella di Aline non è stata una gara qualunque, perché a spingere sui pedali con lei c’erano tutto il Ruanda e le sue donne, che con orgoglio sono pronte a dimostrare che la vita per loro sta cambiando. 

Senza saperlo, Aline con la sua bici è diventata il simbolo di una rivoluzione importante, quella delle ragazze ruandesi che hanno capito quanto sia importante il cambiamento grazie a quelle opportunità che arrivano con lo sport. Il risultato di Aline è diventato realtà grazie alla sua voglia di riscatto, perchè lei in quel gruppo di atlete che ha corso in Egitto, era quella con meno esperienza, la ragazza che per ultima aveva iniziato a correre con una bici.

Il suo nome adesso è diventato famoso in Africa e lei, figlia di una nuova speranza, ha realizzato il suo primo sogno: partecipare ad una corsa fuori dal Ruanda. Il suo secondo obiettivo è quello di correre in Europa, per fare bene e dimostrare come un’opportunità come il ciclismo possa migliorare la vita delle persone.

Aline a Bugasera vive in una casa dove non esiste la corrente elettrica e le ore sono scandite dal sorgere e dal tramontare del sole. Nella sua casa, dove il tetto è una leggera lamiera, condivide la sua stanza con una mucca, il bene più prezioso per la sua famiglia. Le sue origini sono semplici, mentre più complicati sono i problemi con i quali lei e la sua comunità devono affrontare ogni giorno.

A Bugesera sono state portate delle bici e creato un progetto di sviluppo che gira intorno a due ruote, fulcro dal quale parte ogni attività che va dallo studio allo sport. Questo progetto vede la bici al centro di realtà difficili, dove fame e analfabetismo sono gli ostacoli che si trovano dietro ogni angolo. Una bici in zone come questa rappresenta un’ancora di salvezza, perché è il mezzo che permette di andare a scuola e migliorare la propria posizione.

A Bugesera le bici sono arrivate nel 2020 con un aereo che ne ha consegnate 50, in questa comunità dove sono stati attivati anche dei corsi di inglese ed è stata allestita una vera e propria scuola di ciclismo. Se l’Africa sta crescendo velocemente, attraverso il progetto “Racing for Change” saranno le ragazze del Ruanda a contribuire allo sviluppo del proprio Paese. La Israel-Premier Tech ha iniziato ad intensificare la propria attività in Africa e tra i loro progetti c'è quello di un grande centro sportivo dedicato al ciclismo, in cui, ancora una volta, sarà la bici a creare dei cambiamenti e a dare opportunità, migliorando la vita delle persone.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Dominio assoluto della MG Kvis Costruzioni e Ambiente nella 76ª edizione della Targa Crocifisso, tradizionale appuntamento disputato a Polignano a Mare, in provincia di Bari. La formazione toscana diretta da Angelo Baldini ha monopolizzato le prime posizioni della classifica,...


È un Brandon McNulty davvero felice, quello che racconta la sua soddisfazione per una vittoria che ha voluto conquistare con determinazione con la maglia iridata sulle spalle. «Vincere il titolo e indossare la maglia iridata è stato speciale, ma volevo...


Brandon McNulty, campione del mondo in carica, conquista la Veneto Classic 2026 al termine di una prova da protagonista. Lo statunitense della UAE Team Emirates-XRG taglia il traguardo in solitaria dopo l’attacco decisivo sulla salita di Diesel Farm, centrando la...


Italiani in bella evidenza nella tappa conclusiva del Giro di Serbia: la frazione conclusiva della 65a edizione della corsa balcanica - la Kraljevo - Kraljevo di 140, 4 km - ha visto infatti il successo di Filippo Magli della Bardiani...


Tim Merlier mette la firma sull’ultima volata della stagione conquistando il successo nella quinta e ultima tappa dell’Eneco Tour, la Arnhem - Arnhem di 149 chilometri. Il portacolori della Soudal Quick Step. al successo numero 80 della carriera e al...


Ancora una volta Remco Evenepoel dimostra di essere il punto di riferimento mondiale nelle prove contro il tempo. Il campione del mondo della Red Bull BORA hansgrohe ha dominato la Cronometro delle Nazioni disputata a Les Herbiers, in Francia,...


Parla belga la quinta e ultima tappa della 28a edizione dell’Eneco Tour Women, la Arnhem - Arnhem di 70, 1 km: ad imporsi allo sprint è stata infatti Marthe Truyen della Fenix - Premier Tech che ha preceduto le olandesi...


Prestigiosa affermazione internazionale per Nicolas Milesi, che ha conquistato la Cronometro delle Nazioni Under 23 disputata a Les Herbiers, in Francia. Il vicecampione del mondo della specialità, portacolori della Netcompany INEOS Racing Academy, ha fatto registrare il miglior tempo...


Trionfo francese nella Cronometro delle Nazioni Donne Elite con Maeva Squiban che conquista il successo sulle strade di casa a Les Herbiers. La portacolori della UAE Team L'IMAD ha completato i 27, 2 chilometri del percorso contro il tempo...


Ultima corsa per il dottor Emilio Magni e la sua XdS Astana gli ha reso omaggio proprio come si usa tra corridori: bici in piedi, ruote che girano, un "tunnel" per il passaggio del dottore al quale tiutta la squadra...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra