STRADE BIANCHE WOMAN. UNA RUSSA E DUE UCRAINE, STESSA MAGLIA E UN SOLO OBIETTIVO: «CORRERE PER LA PACE»

DONNE | 05/03/2022 | 12:05
di Guido La Marca

Strade bianche e un cuore pieno di colori: quelli della pace. Strade bianche e tre ragazze con un'unica maglia e un unico obiettivo: correre per il piacere di correre, senza l’ossessivo sogno del risultato, perché il sogno più bello che possono portare su questi strati di terra terrosi è quello della pace tra due popoli, che da dieci giorni sono in guerra.


Una russa e due ucraine, come racconta oggi Cosimo Cito su “La Repubblica”. Anna Potokina, Viktoriia Melnychuk e Maryna Ivaniuk, tutte e tre con la stessa maglia, quella della Servetto Makhymo-Baltrami TSA. Tre ragazze e due bandiere, non ammainate, non divise, ma una affianco all’altra, pronte a darsi una mano, a scambiarsi una borraccia o un incoraggiamento.


«Vivono in un appartamento nel centro di Asti – scrive Cito -, si allenano sempre in tre sulle strade di Langhe e Monferrato. Viktoriia e Maryna sono arrivate in Italia il 22 febbraio. Anna, nata a Voronezh, a 200 km dal confine russo-ucraino, è in Piemonte da 8 anni: “Sono l’unica di noi tre a parlare italiano, e quindi faccio un po’ da traduttrice e da tramite tra loro e il resto della squadra. Parliamo, parliamo tanto, proviamo a darci forza. Stiamo vivendo giorni terribili, ma cerchiamo di vivere serenamente, anche se trascorriamo ore con gli occhi sul cellulare in attesa di notizie”.

La famiglia di Viktoriia è chiusa in un bunker, in una cottadina non lontana da Kiev. Lei non dorme da giorni, ma oggi sarà al via, con orgoglio infinito. “Mi chiedo che razza di guerra è questa – prosegue Anna, «tra noi russi e gli ucraini c’è sempre stata amicizia, armonia. Anni fa esisteva una corsa in Crimea a inizio stagione e c’erano cicliste russe, ucraine, bielorusse. Ci capivamo, uscivamo tutte insieme, sono ricordi meravigliosi. E ora? Questa guerra sta distruggendo l’immagine della Russia e sta facendo una male infinito alla gente comune, a chi non c’entra nulla con la politica. E agli sportivi, anche, che stanno pagando colpe non loro: a cosa serve punirli, privarli del loro lavoro, della loro bandiera, per colpe che non hanno”».

Strade bianche e un cuore pieno di colori: quelli della pace. Strade bianche e tre ragazze con un'unica maglia e un unico obiettivo: correre per il piacere di correre, senza l’ossessivo sogno del risultato, perché il sogno più bello che possono portare su questi strati di terra terrosi è quello della pace tra due popoli, che da dieci giorni sono in guerra.

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
E' già un altro ragionare. Il Giro rialza la testa e con un bellissimo finale consegna la maglia rosa a Ciccone, nome adeguato al prestigio, non perchè sia italiano (via, non siamo così meschini), ma perchè è comunque un signor...


«È uno di quei giorni in cui è difficile trovare le parole: sin da bambino il mio sogno da ciclista è sempre stato quello di indossare la maglia rosa anche solo per un giorno». Fatica a parlare per l'emozione Giulio...


Jonathan Narvaez centra il suo terzo successo in carriera sulle strade del Giro d'Italia e conferma il suo feeling con la corsa rosa: «Penso che sia davvero importantissimo aver vinto oggi: questa vittoria arriva per me dopo tre mesi di...


Giulio Ciccone,  abruzzese, conquista la maglia rosa del Giro d’Italia sul traguardo di Cosenza al termine di una tappa combattuta e vinta dall’ecuadoriano Jhonatan Narvaez. Un grande risultato per l’Italia del ciclismo che festeggia così il simbolo del primato, come...


Tappa oltremodo scoppiettante e avvincente quella che ha riportato la carovana del Giro d'Italia sulle strade della Penisola. A vincere la Catanzaro-Cosenza di 138 chilometri, al termine di una giornata che ha visto la maglia rosa Thomas Silva (XDS Astana)...


«Vorrei che chiunque provasse almeno un giorno cosa significa essere un corridore» (Damiano Caruso, veterano della Bahrain, su Repubblica si rivolge a molti suoi colleghi). L’organizzazione precisa che le difficoltà di spostamento alla partenza di Catanzaro sono state un problema...


Il Giro d'Italia continua a perdere pezzi importanti. Dopo la cascata di ritiri registrati in seguito alle cadute occorse nella prima e nella seconda tappa, oggi è toccato ad altri due corridori rimasti coivolti nei capitomboli dei primi giorni abbandonare...


Prima tappa italiana del Giro d'Italia ed è subito l'occasione per incontrare Matxin e fare con lui il punto sul difficilissimo inizio della UAE Emirates XRG: «Adam Yates è un sogno svanito, avrebbe fatto un grande Giro. Ma sono convinto...


Nicoletta Savio, figlia di Gianni, ci ha scritto una breve lettera per ricordare Mario Androni. Ci è sembrato giusto proporla alla vostra attenzione. Quando è mancato il mio papà, Mario Androni scrisse una lettera colma di affetto, amicizia, stima e...


Se nello scorso aprile abbiamo conosciuto la Endurace CFR,  punta di diamante della famiglia all-road, oggi è il turno delle versioni Endurace CF SLX e Endurace CF, una conferma che questo modello non è più da considerarsi una bici che spicca per...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024