TOSATTO. «CARAPAZ E TAO PER IL GIRO, GANNA PER IL TOUR, VIVIANI PER IL MONDIALE, BERNAL PER... TORNARE»

PROFESSIONISTI | 03/02/2022 | 08:15
di Alessandro Brambilla

Matteo Tosatto ha iniziato la sua sesta stagione da direttore sportivo all’Etoile de Bessèges, corsa a tappe francese con tanti campioni al via. In qualità di “ds” Matteo è fedele all’Ineos-Grenadiers (fino all’aprile 2019 il team era griffato Sky). Alla “Stella” di Bessèges l’Ineos schiera come capitani Richard Carapaz e Filippo Ganna, due Campioni olimpici in diverse specialità.


“Per Carapaz – spiega Tosatto, nato a Castelfranco Veneto nel ’74 – l’Etoile rappresenta il rientro all’attività agonistica dopo la Vuelta a Espana 2021. L’anno scorso in estate ha corso molto e vanno sottolineati i suoi trionfi in classifica finale al Giro di Svizzera e alla corsa su strada dell’ Olimpiade di Tokyo. Richard è stato bravo anche al Tour de France, invece alla Vuelta a Espana si è ritirato dopo due settimane poiché comprensibilmente scarico e demotivato. Non gareggiando da fine agosto adesso ha ritrovato molte motivazioni”.


A Bessèges il piemontese Ganna oltre a puntare al successo nella cronometro conclusiva prende confidenza col fattore campo. “Non è un mistero – afferma Tosatto -, Filippo quest’anno è intenzionato a correre al Tour de France anche per indossare nei primi giorni la maglia gialla. Infatti dopo Bessèges e la gara a tappe Uae Tour gli faremo disputare la Parigi-Nizza. Il 2022 per Pippo Ganna è diverso dagli altri anni e ciò va interpretato con ottimismo in quanto cambiare programma agonistico ogni tanto aiuta a trovare nuovi stimoli”.

All’inizio del 2022 sull’Ineos-Grenadiers è caduta una tegola pesante: Egan Bernal si trova in ospedale dopo che durante la prova tecnica di una Pinarello da cronometro è finito contro un autobus. Doveva essere una punta di diamante Ineos almeno in un grande Giro a tappe del 2022 tuttavia lo squadrone di patron Jim Ratcliffe dimostra di mettere l’uomo davanti al corridore.

“Più che pensare a chi dovrà tatticamente sostituire Bernal al Tour de France – precisa Matteo – io e  i miei colleghi dello staff ci attiviamo con medici e specialisti affinchè Egan riesca a recuperare al 100 % l’efficienza fisica come uomo, per la vita di tutti i giorni. Chiaramente speriamo che possa ridiventare il Bernal campione anche in bici. Di riunioni per discutere come cambiare le punte ai grandi Giri a tappe dopo quanto è accaduto a Egan non ne abbiamo ancora fatte”. E’ scontato che al Giro d’Italia i capitani saranno Carapaz e Tao Geoghegan Hart, entrambi già nell’albo d’oro della corsa rosa.

Geoghegan Hart sarà lo stesso dell’ottobre 2020? “Tao ha vinto un Giro speciale, corso in autunno per via dell’esplosione della pandemia. Le sue vittorie nelle tappe del Tour of the  Alps 2019 davanti a corridori da grandi Giri dimostrano che può andare forte anche in primavera inoltrata. Tao nel 2021 è stato pure  sfortunato, al Giro 2022 potrà rifarsi correndolo da grande protagonista fino a Verona, soprattutto se si esprimerà come nell’aprile 2019”.

Domenica scorsa in Casa Ineos Grenadiers hanno brindato a champagne: Thomas Pidcock è il nuovo Campione del Mondo di ciclocross. Pidcock è inglese e ciò fa raddoppiare la gioia di Jim Ratcliffe. Quest’anno la Ineos ha un Bernal in meno però a grande livello può avere un Pidcock in più. Tosatto è entusiasta di Pidcock anche perché si tratta di un ventiduenne che già ha trionfato in un Giro d’Italia under 23, è Campione olimpico di mountain-bike, nel ciclocross fin dalle categorie giovanili trionfa ai Mondiali. “E’ un jolly di lusso e pur avendo struttura da passista scalatore sa trionfare nelle classiche in linea per passisti veloci. L’ha dimostrato alla Freccia del Brabante. Tom è una risorsa che dobbiamo gestire bene e su strada debutterà in Portogallo, alla Volta ao Algarve”.

Nel reparto passisti veloci la Ineos ha Ethan Hayter, inglese emergente, e il plurititolato veronese Elia Viviani. Nel triennio 2015-2017 Viviani era già stato alla Sky. “Nel 2017, il mio primo anno da diesse, Elia ha vinto 10 corse comprese le classiche di Amburgo e Plouay Ouest France che non sono gare pianeggianti. E’ un corridore di classe che da professionista ha dato il meglio di sé a Sky e alla Quick Step. Di soddisfazioni può regalarcene ancora molte”.

C’è però un dilemma: Tosatto e company schiereranno Viviani al Giro d’Italia? Gli metteranno a disposizione dei passisti apripista per le volate della corsa rosa sguarnendo il reparto scalatori che dovrà scortare Carapaz e Geoghegan Hart? “Viviani ha debuttato ieri alla Vuelta Valenciana, poi farà il Tour Uae, e in merito al Giro d’Italia per il momento è nell’elenco dei nostri 11 o  12 corridori preallertati, gli 8 titolari li sceglieremo più avanti”.  

Relativamente a Viviani il diesse trevigiano ha un sogno nel cuore: “Quest’anno il Mondiale si svolgerà a Wollongong su un percorso che non è proibitivo per i velocisti come Elia. So che molti lo ritengono un Mondiale su percorso pianeggiante; non è così, la salita nel circuito c’è. Uno come Elia che in passato oltre a gare in Francia e Germania su percorsi impegnativi ha vinto tra l’altro il Campionato italiano può fare bella figura. E’ chiaro che prima del Mondiale di settembre Elia dovrà centrare altri obiettivi”.

Matteo elogia Hayter: “Chi alle prime esperienze tra i professionisti sa vincere una corsa dura come il Giro dell’Appennino e le gare in pista è corridore di gran classe, da coltivare bene”. Gran parte dei 31 alfieri Ineos-Grenadiers vanno etichettati “campioni”. C’è il polacco Michal Kwiatkowski che contando anche le cronosquadre vanta quasi 40 vittorie da professionista compresi un Mondiale in linea, una Sanremo, due Strade Bianche, un San Sebastian, la Tirreno-Adriatico. Ma negli ultimi due anni ha vinto solo una tappa al Tour de France: “Non esiste solo la legge dei numeri per valutare un corridore. Kwiatkowski è stato e continua ad essere importante per la Ineos-Grenadiers. Negli ultimi 30 chilometri di gara è sempre davanti e noi direttori sportivi queste cose le notiamo”. E’ rimasto fedele all’Ineos anche Salvatore Puccio: “Per noi è prezioso. Lo vedrete presto al Tour Uae e alla Tirreno-Adriatico”. Il team Ineos parteciperà al Trofeo Laigueglia, corsa d’apertura del calendario italiano.

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COMMENTI
Carapaz
3 febbraio 2022 11:33 fransoli
Per il Giro è una manna dal cielo, non era così scontato dopo l'incidente di Bernal

Non é scontato neppure adesso
3 febbraio 2022 15:13 pickett
Anche due anni fa Carapaz fino a 15 giorni dalla partenza doveva fare il Giro e poi...Ci vuol niente a tirar fuori un acciacco all'ultimo minuto.

in effetti
3 febbraio 2022 16:39 fransoli
leggendo con più attenzione il virgolettato di Tosatto è "Di riunioni per discutere come cambiare le punte ai grandi Giri a tappe dopo quanto è accaduto a Egan non ne abbiamo ancora fatte". Il periodo successivo "E’ scontato che al Giro d’Italia i capitani saranno Carapaz e Tao Geoghegan Hart, entrambi già nell’albo d’oro della corsa rosa." è un'affermazione di tuttobiciweb basata sulla fiducia... speriamo bene

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