INEOS GRENADIERS 4. IL GRANDE RITORNO DI ELIA VIVIANI

MERCATO | 01/11/2021 | 17:06

Elia Viviani ha fatto "tutto ciò che era in suo potere" per tornare alla INEOS Grenardiers e ha firmato un accordo triennale che lo porterà fino alla fine del 2024 e alle Olimpiadi di Parigi.


Il veronese, che ha già corso con la squadra britannica dal 2015 al 2017, spiega di aver sempre pensato ad un ritorno: «Dal momento in cui ho lasciato la squadra, avevo in testa che un giorno sarei tornato, ora quel giorno è arrivato e non potrei essere più felice. In questi anni non ho mai perso il contatto con la squadra, con Dave [Brailsford], con Rod [Ellingworth], con i corridori e i tecnici italiani. Sono davvero un buon amico di molti membri del team e in particolare di Dave. Non ho mai perso l'occasione di parlare con lui alle gare di ciclismo, della mia squadra, della mia stagione e di questa squadra. È come tornare in una famiglia, per me».


E ancora: «Nel mio ultimo anno con il team, era il 2017, ho vinto nove gare, tra cui Amburgo e Plouay. Ho anche vinto la mia prima tappa del Giro d'Italia nel mio primo anno nella squadra. Era un obiettivo da sogno per me ed è stato grazie a questa squadra che ho vinto. Mi sento davvero come se potessi ricominciare da quel punto. L'anno prossimo l'obiettivo è vincere quante più gare possibile perché questo è il lavoro di un velocista. Ma posso anche saffiancare i giovani e trasmettere la mia esperienza. Spero di poter essere un esempio da seguire».

Rod Ellingworth, Deputy Team Principal di INEOS Grenadiers, ha dichiarato: «Siamo lieti di poter dare il benvenuto a Elia nel team. Lo apprezziamo come un corridore esperto che può vincere, ma anche come persona. Lui porta così tanto ad ogni gruppo di cui fa parte e speriamo che possa ispirare, guidare ed educare il nostro plotone. Soprattutto, però, Elia è un ciclista e non vediamo l'ora di vederlo vincere con la nostra maglia».

Viviani aggiunge: «Il mio accordo arriva fino a Parigi 2024. Mi sono reso conto di quanto siano importanti le Olimpiadi per me quest'anno e ho il privilegio di essere in una squadra che mi sosterrà. Guardo a quello che Filippo Ganna è stato in grado di fare su strada per la squadra e poi sulla pista di Tokyo. Ricordo anche Rio 2016 come se fosse ieri e come la squadra mi ha aiutato. Ho avuto due anni difficili e le Olimpiadi mi hanno restituito quello che mi mancava: le gambe, la convinzione e la fiducia in me stesso. La mia medaglia di bronzo quest'anno mi ha dato la convinzione di poter tornare di nuovo al mio livello».

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