SIMON PELLAUD, LE SCELTE DELL'UOMO DELLE FUGHE

GIRO D'ITALIA | 15/05/2021 | 08:31
di Francesca Monzone

Se nel ciclismo esistono sono corridori unici, Simon Pellaud è uno di questi. Nato in Svizzera, alle Alpi svizzere ha preferito le montagne della Colombia, dove ha trovato il grande amore e ha costruito una casa.


Simon, che corre con i colori dell’Androni-Sidermec, è l’uomo delle fughe, un corridore che segue una filosofia tutta sua in corsa. Non si considera un fuoriclasse e per provare adrenalina si lancia l’attacco e da solo o con un gruppetto pedala veloce allontanandosi dal plotone.


Lo svizzero-colombiano anche ieri è stato in fuga, in questo Giro è già arrivato a 408 chilometri all’attacco, non è ancora soddisfato e al tempo stesso non si considera neanche un vinto, anche se la sua fuga non ha portato la vittoria.

«Non posso essere soddisfatto, perché io sono un ciclista e corro per vincere e finora al Giro non ci sono riuscito, ma sono qui per provarci ancora».
Simon è un ragazzo originale che sa portare allegria nel gruppo: ha preferito il colore della Colombia al benessere economico della Svizzera, sostenendo che in Europa la gente ha molto, ma non sa divertirsi. Lo scorso anno lo abbiamo visto andare in fuga e quando il gruppo lo stava raggiungendo, Pellaud è sceso dalla sua bici e dal ciglio della strada ha applaudito i suoi avversari, riconoscendo la loro superiorità.

«Quello fu un gesto istintivo, il gruppo compatto arrivava da dietro e il mio applauso fu di buona educazione e di rispetto. La mia gara era finita in quel momento e gli altri erano tre volte più veloci di me, mi sono spostato e ho fatto il tifoso come quando ero bambino e andavo a guardare le corse».
Simon Pellaud è diventato l’uomo delle fughe da lontano, ama scattare e andare via, per lui è un modo speciale di vivere la corsa e il suo sogno è quello di poter vincere in questo modo una corsa importante.

«Sto diventando uno specialista delle fughe, mi sento più sicuro perché nel gruppo c’è sempre tanto stress. In questo modo so di essere il primo ad aprire la strada. Io non sono un grande scalatore o uno straordinario velocista, sono un buon corridore e penso che l’unico modo che ho per provare a vincere una corsa, sia andando in fuga. E’ una sensazione incredibile che ti da tanta adrenalina».

Simon corre con l’Androni di Gianni Savio, dove ha trovato una squadra che lo ha accolto come una famiglia e per questo vuole ricompensarli con un risultato importante. «Nella squadra di Gianni mi trovo veramente bene, mi lasciano libertà e ho la possibilità di andare in fuga. Quando ho chiesto di provare ad uscire dal gruppo, mi hanno lasciato andare».

In questo viaggio rosa Simon ci sta insegnando il significato delle fughe e spera che il suo sogno di una vittoria conquistata partendo da lontano, possa arrivare presto. «Non so ancora dove potrei provare un nuovo attacco. Mi piace molto la tappa di Montalcino, quella con gli sterrati. La gente ha fatto già il pronostico, indicando come possibili vincitori tutti corridori forti. Sarebbe bello per me provare a fare qualcosa in quella tappa. Lo so che sarà difficile, ma se non provi a lanciarti in una fuga la tua vittoria non potrai mai trovarla».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Quale futuro per Jonas Vingegaard? Il danese è stato operato in patria per la riduzione della frattura della clavicola riportata al Tour de France ma non ha ancora parlato del prosieguo della sua stagione. Chi lo ha fatto, invece, è...


I cimeli di Toni (Antonio) Bevilacqua risplenderanno anche al Museo del ciclismo Alto Livenza di Portobuffolè (Tv). L’accordo è stato raggiunto in municipio a Spinea dove il figlio maggiore, Franco, è sindaco. All’incontro c’erano anche il primo cittadino del più...


Prima della partenza della diciottesima tappa del Tour de France da Voiron gli organizzatori di Aso hanno voluto celebrare alcuni esponenti della carovana che hanno partecipato ad almeno venti edizioni della corsa francese. Tra loro anche Michele Pallini Head Masseur...


Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Miguel Indurain. E da domenica, salvo clamorosi imprevisti, Tadej Pogačar. Lo sloveno della UAE Team Emirates - XRG ha sempre fatto spallucce quando si parlava di record da eguagliare e superare, un modo per...


Mentre la Grande Boucle attira l'attenzione del mondo su strade di Francia, in Turchia il ciclismo si ritrova al centro di una polemica abbastanza insolita. Mehmet Fatih Çiçekli è stato destituito il 18 luglio perché indossava pantaloncini da ciclista durante...


Tre giorni sulle Alpi, tre giorni per dare al Tour de France tutte le risposte che ancora cerca. Si comincia con la tappa numero 18, la Voiron - Orcières-Merlette di 185, 2 km, con 5 gpm, 3.900 metri di dislivello...


Nel 2026 il marchio Nalini ha alzato di molto l’asticella investendo in ricerca e sviluppo, un percorso che ha generato diverse novità tra cui il primo sistema di airbag integrato nel pantaloncino e l’evoluto cycling Kit RAY. Quest’ultimo nasce in collaborazione con CeRiSM (Centro di...


Non è stato certo il debutto al Tour de France che Antonio Tiberi sognava di fare. Il corridore della Bahrain Victorious ha lottato e sofferto fin dal primo giorno, senza però trovare mai quella gamba e quelle sensazioni che sperava....


Numeri, curiosità e statistiche aiutano a rileggere e ad approfondire quel che abbiamo vissuto nella tappa di ieri. Seguiteci: 11: UN NUOVO BOUQUETVincitore allo sprint dopo aver completato l'ultimo chilometro per le strade di Voiron a una velocità media di...


Ci sono montagne che non sono semplici salite. Sono luoghi della memoria, pagine di storia che il Tour de France continua a sfogliare anno dopo anno. Orcières-Merlette è una di queste. Oggi la Grande Boucle tornerà nella località alpina con...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra