GLI ATTIMI DI MASPES

LIBRI | 16/01/2021 | 08:10
di Pier Augusto Stagi

Lento e velocissimo. Così è stato Antonio Maspes, il più grande velocista della storia del ciclismo italiano, uno dei più grandi in assoluto a livello mondiale, un prodigio d’imprevedibilità e potenza, intelligenza e tecnica. Non è un caso che il velodromo Vigorelli sia intitolato a lui. Non è un caso che il suo nome figuri nella “Walk of Fame” tra i grandi dello sport italiano, nella passeggiata di Roma che porta da viale delle Olimpiadi sino allo stadio Olimpico. Non è un caso che il Comune di Milano lo abbia insignito dell’Ambrogino d’Oro, massimo riconoscimento cittadino andato nella storia a soli due ciclisti (l’altro è Domenico De Lillo, amico e grande stayer, ndr). Così come non è un caso che il suo nome figuri nel Famedio del cimitero Monumentale, assieme alle eccellenze della città come Alessandro Manzoni, Carlo Cattaneo o Salvatore Quasimodo.


Lento e velocissimo, Antonio Maspes, che è stato il re del “surplace”, di quell’esercizio virtuoso atto a sospendere la dinamica per esaltarne l’equilibrio. Antonio è stato il tutto e il niente: velocità e attesa. Potenza e pazienza. Furore e meraviglia. Lento e velocissimo come questo libro che vi consigliamo, «Il Re del Vigorelli – Antonio Maspes» (Bolis Edizioni, 16 €), scritto da Stefano Piva, 54enne milanese, uomo di finanza e d’impresa, contagiato sulla via di Damasco da un padre appassionato di ciclismo, nonché compagno di scuola di Maspes.


Questo libro è lento perché arriva tardi a colmare un vero e proprio vuoto. E dire che Rino Negri, grande giornalista della “Gazzetta”, ebbe modo di scrivere che «di Maspes si potrebbe scrivere un libro». Il condizionale era d’obbligo, ma le condizioni per scriverlo le ha trovare solo adesso Stefano Piva che ne ha fatto un libello veloce e snello, che fila via in un attimo, un po’ come questa vita pazzesca, di un uomo non comune, sempre in equilibrio precario tra il bene e il male.

Ha vissuto cinque vite in una, era solito ripetere lui, Antonio Maspes. Campione sportivo, “giovin signore”, giocatore incallito, nottambulo e padre di famiglia. Una vita fatta di “surplace“ e repentine accelerazioni; una vita estrema, che l’hanno portato a vincere per sette volte il campionato del mondo della velocità, più undici titoli nazionali, ma anche a regolare i conti con la giustizia.

Piva ripercorre cronologicamente e velocissimamente la vita di questo talento assoluto del velocismo mondiale: dalla nascita alla sua morte. Da quel 14 gennaio del 1932 quando venne alla luce a Milano, al 19 ottobre del 2000, quando lasciò la vita terrena per un infarto, a soli 68 anni. Una vita fatta di serate nei palazzi dello sport e di notti bruciate ai tavoli da gioco, che gli costeranno anche una condanna per gioco d’azzardo in bische clandestine a 7 mesi di reclusione e a 250 mila lire di ammenda. «Se è vero che Maspes ha fatto una vita così disordinata, è davvero un fenomeno. L’avessi fatta io, non avrei ottenuto i miei risultati», dirà il belga Jef Scherens, uno dei suoi più grandi velocisti di sempre, sette volte campione del mondo (il record assoluto è del giapponese Koichi Nakano, con dieci maglie iridate, ndr).

Una vita da romanzo che oggi è libro, e questo lavoro piacevole quanto prezioso narra di un uomo scaltro e vulnerabile, ma anche umile, che ha saputo rigenerarsi vendendo porta a porta enciclopedie a uomini d’azienda, per poi diventare provetto falegname per pura passione nell’officina di casa.

Ecco, la passione. Questo libello parla di un campione appassionato e passionale, che ha fatto della velocità e della lentezza il tutto. «Parti più tardi possibile, ma sempre un attimo prima…». Anche la sua vita è condensata in un attimo, e questo libro arriva al momento giusto, per renderlo eterno.

Stefano Piva
IL RE DEL VIGORELLI
Bolis Edizioni
euro 16
www.bolisedizioni.it/it/

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
C’è un modo consueto di raccontare il Tour de France. Si parte dai favoriti, dai duelli annunciati, dalla montagna, dalle cronometro, dalle squadre, dalle strategie. Si parla di Pogačar, di Vingegaard, degli uomini di classifica, degli sprinter, dei capitani e dei gregari. È...


Il conto alla rovescia è iniziato. La nuova linea di biciclette ad alte prestazioni Ducati sarà presentata ufficialmente il prossimo 3 settembre 2026, in occasione dell’International Bike Festival. Progettata da Ducati in sinergia con il Gruppo Zecchetto, realtà con oltre trent’anni...


Un episodio curioso, un episodio che porta dritti al cuore dello sport dove la rivalità è il motore di tutto, ma la sportività dà quel sapore particolare che rende tutto ancora più bello. Accade sulla strada che porta a Barcellona:...


L'ultima volta che siamo arrivati fin lassù fu nel 2022 quando, grazie all'amico cuneese Fabio Pellegrino e al comune francese di Château Queyras-Ville Vieille, fu posizionata una targa sulla roccia, proprio lì, accanto a quel pezzo d'asfalto dove Michele il...


Ma quante istantanee diverse ha offerto il Tour a Barcellona? Non solo un recap sull’architettura e sulle trasformazioni simbolo della città che più di altre interpreta il cambiamento. Si sono alternate nel magmatico blob, la folla alle transenne lungo tutti...


Se non transitate lungo le rive del Mediterraneo per approdare nella splendida Costa Viola, c'è un solo modo per passare dalla Spagna alla Francia: superare i Pirenei. Ed è quello che fa oggi il Tour nella sua terza tappa, la Granollers...


A distanza di 258 giorni, Kyrylo Tsarenko ha potuto finalmente tornare ad attaccarsi un dorsale sulla schiena. Il venticinquenne corridore ucraino della Solution Tech NIPPO Rali, vincitore l’anno scorso di sei corse tra cui la classifica generale del Tour...


Il clima cambia e con il caldo spesso ci sono gli incendi. A farne le spese oggi è il Tour de France, con i suoi corridori, che a causa di importanti incendi cambia la terza tappa: arrivo senza pubblico a...


Il podio c'è, i secondi di abbuono anche, ma Remco Evenepoel lascia la seconda tappa del Tour de France con un pizzico di amarezza. Il campione belga della Red Bull-BORA-hansgrohe ha chiuso al terzo posto sul traguardo di Barcellona, alle...


A Rovescala fervono i preparativi per una grande edizione della classica riservata agli Elite e Under 23. Il 73° Gran Premio Colli Rovescalesi – 17° Trofeo EnerTrade si svolgerà domenica 23 agosto e avrà belle novità. La Rovescalese del presidente...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra