ERNESTO COLNAGO, L'UOMO CHE GUARDA AL DOMANI

LIBRI | 19/12/2020 | 08:05
di Pier Augusto Stagi

Apparentemente è un libro sulla bicicletta e su chi questo mezzo ha dedicato una vita per renderla sempre attuale, desiderabile e adorabile: Ernesto Colnago. Apparentemente è la storia di uno dei più grandi artigiani della bicicletta, un autentico Benvenuto Cellini delle due ruote, come ebbe modo di definirlo quel gigante del giornalismo e non solo che è stato Gianni Brera, ma nella sostanza sono appunti di viaggio, fatti di pensieri buoni e riflessioni illuminanti.


Apparentemente è un libro, un diario di bordo, ma nella sostanza è uno scrigno di buoni sentimenti, di pensieri ordinati e intuizioni geniali. A raccontarli e a raccontarsi è appunto il mastro artigiano del ciclismo italiano, il signore delle biciclette, l’omino di Cambiago che da un bugigattolo di cinque metri per cinque ha saputo creare un’azienda conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.


Un dialogo senza domande, o forse solo una, che Marco Pastonesi non gli ha posto ma è chiaramente sottointesa. Una domanda semplice, quanto scontata: chi è Ernesto Colnago? E lui, il Maestro, parte proprio da lì, da quel bugigattolo di cinque metri per cinque, per non fermarsi più. È una storia che fila via veloce, che si ascolta senza proferire parola e che Colnago racconta tutto d’un fiato.

Famiglia contadina e scuole elementari prima delle medie serali, con il professor Tranquillo Caprotti. Ma intanto c’è da lavorare, non nei campi con papà Antonio, ma in officina. Prima elettricista, poi alla Lesa (Laboratori Elettrotecnici Società Anonima). E poi c’è il Dante Fumagalli, Giorgio Oggioni, la Gloria e una data: 25 novembre 1945. C’è solo un problema: non ha ancora 14 anni e c’è da raccontare una frottola a chi lo deve assumere e l’Ernesto la racconterà.

È alla Gloria, ma c’è gloria per Colnago, che imparare bene e presto. Cade in corsa, gamba immobilizzata, testa che frulla. A casa a non far niente non ci stare e allora decide di fare tutto da casa, come prima e più di prima: monta ruote e le centra. Guadagna di più che a stare in fabbrica. Gli si apre un mondo. Una prospettiva nuova.

«Quando mi accorsi che guadagnavo di più in una settimana a casa montando e centrando le ruote che in un mese lavorando in officina, chiesi un altro colloquio. Trovammo l’accordo: venticinque biciclette da montare alla settimana».

È un condensato di ricordi questo “Ernesto Colnago – il Maestro e la bicicletta. Conversazione con Marco Pastonesi (136 pagine, 66TH A2ND, 15 €)”. C’è l’amore di una vita, Vincenzina. Così come Enzo Ferrari e Giorgio Squinzi; Adriana Spazzoli e suo fratello Paolo; Fiorenzo Magni e Alfredo Martini. C’è tanto ciclismo, c’è tantissimo di questo piccolo grande uomo, che da Cambiago ha conquistato il mondo.

Ha rivisitato la bicicletta, apparentemente perfetta, ma pur sempre perfettibile. È grazie a lui se le biciclette negli Anni Ottanta hanno scoperto il carbonio. Grazie a lui e a quel genio di Enzo Ferrari, che per primo l’ha esortato a studiare quel materiale miracoloso.

Con le sue biciclette hanno pedalato tutti: papi e re. Ha scoperto il mondo usando il suo linguaggio universale, fatto di ricerca, innovazione e quell’idioma che è cifra distintiva: il brianzolo. Insomma, nella sua vita ha sempre “fa ballaa l’oeucc”. Ha fatto ballare l’occhio. Si è ingegnato, con velocità e acume non comune.

In questo libro delizioso c’è tanto ieri, ma incredibile per un uomo che pedala sereno verso gli 89 anni, c’è tanto domani «…. Domani c’è un nuovo compito, un nuovo traguardo, una nuova opportunità», scrive. E ha ragione anche Marco Pastonesi a chiosare nella sua postfazione: se fossi nato bicicletta, avrei voluto essere una Colnago.

ERNESTO COLNAGO - IL MAESTRO E LA BICICLETTA

Conversazione con Marco Pastonesi

136 pagine - euro 15

Edizioni 66th_and_2nd

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Un inizio di stagione da lasciare a bocca aperta. Remco Evenepoel con la nuova maglia della Red Bull-Bora Hansgrohe è sembrato imbattibile e attorno a lui i compagni sono stati un team armonico, come ha dimostrato la cronosquadre dominata a...


Come lui stesso ha raccontato sul suo blog, Michael Woods si aspettava di finire la propria carriera in modo diverso rispetto a come poi, effettivamente, sono andate le cose. Il canadese ex Israel-Premier Tech, l’anno scorso all’ultimo atto della...


La draisina senza pedali escogitata dal barone Karl von Drais e la Colnago con cui Eddy Merckx stabilì il record dell’ora. Lo sgancio rapido al pedale e la ruota libera al cambio. Il cappellino in testa e il giornale sulla...


Cinque cerchi e due ruote. Il binomio sembra aleatorio, sfuggente, quando si parla di Olimpiadi Invernali, eppure la liason esiste in termini di ereditarietà, basta chiedere ad Elisa Longo Borghini. Lei, la campionessa di Ornavasso, ha preferito sì -con assoluto profitto-...


All'Italia Sports Summit organizzato a Viareggio dall'Unione Stampa Sportiva Italiana, uno degli ospiti d'onore è stato Francesco Moser. A margine dell'evento, abbiamo avuto l'opportunità di farci raccontare da lui un po' del ciclismo dei suoi tempi, dall'evoluzione tecnologica ai ritiri...


Mathieu Van der Poel, il campione olandese, 31 anni appena compiuti, segno del Capricorno, ha conquistato dunque ad Hulst - Paesi Bassi, ma sovranamente Alti almeno per il ciclismo - il suo ottavo titolo mondiale di ciclocross. E ha stabilito...


Tra il lungolago e le Dolomiti di Brenta, cresce l’attesa per FSA Bike Festival Riva del Garda 2026. Nuovi percorsi, format di gara ed espositori di primo piano trasformano il festival in un vero viaggio sportivo alla scoperta dell’intera regione...


Le prime corse di stagione sono ormai alle spalle, c'è chi è già partito, chi deve ancora esordire, chi attenderà ancora qualche settimana per scendere in gara. Ma intanto la caccia all'Oscar tuttoBICI Gran Premio Fondazione Molteni riservato ai Professionisti...


Milano ha ospitato, nella sede di Regione Lombardia, la prima delle tre presentazioni ufficiali del 27° Trofeo Alfredo Binda – Comune di Cittiglio (UCI Women’s WorldTour) e del 13° Piccolo Trofeo Alfredo Binda – Valli del Verbano (UCI Nations’ Cup...


Ai Campionati del Mondo di ciclocross di Hulst la squadra Fas Airport Services-GuerciottiPremac ha conquistato la medaglia d’argento nel team relay grazie a Elisa Ferri e Giorgia Pellizotti, oltre a piazzamenti tra i primi dieci nelle prove individuali. Risultati che...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024