NEILANDS E UN NUMERO ROSSO CHE FA FELICE TUTTA LA ISRAEL

PROFESSIONISTI | 02/09/2020 | 07:50
di Francesca Monzone
Il Tour de France è fatto di tanti simboli e colori. C’è la maglia gialla del vincitore, quella verde della classifica a punti. Poi la maglia a pois per il miglior scalatore e la bianca per il giovane più bravo. Poi c’è un numero speciale: con base rossa e scritta bianca che ogni giorno viene assegnato ad un corridore diverso. È Le prix de la combativité, un premio speciale assegnato da una giuria al corridore più combattivo, quello che è andato in fuga, che non si è arreso e si è sempre rialzato sui pedali. Ieri il premio per la combattività è andato a Krists Neilands ed è stato condiviso con tutta la sua squadra, la Isarael Start Up, perché questo è il loro primo Tour de France ed è il primo riconoscimento ottenuto alla Grande Boucle.
“Avevamo pianificato la fuga, pensando di avere la possibilità di arrivare fino in fondo - ha spiegato Krists -. Così sono entrato nell'azione con il mio compagno Nils Politt”.
Il gruppo però non li ha lasciati andare lontano, perché con loro c’era un corridore pericoloso per la classifica generale. “Abbiamo fatto del nostro meglio per ottenere più vantaggio, ma il gruppo ci teneva al guinzaglio. Quindi siamo passati al piano B. Nils ha attaccato un paio di volte e quando ci siamo avvicinati, all'ultimo tratto prima della salita mi sono detto: Accidenti, non posso aver sprecato tutta questa fatica solo per arrendermi. Quindi ho attaccato e sono andato a tutto gas”.
Krists Neilands non ha vinto la tappa e non ha preso una maglia, ma ha conquistato un simbolo importante della corsa: il numero rosso.
“Sapevo che sarebbe stato molto difficile farcela, ma è andato tutto bene. Ho dato alla squadra una grande visibilità e ho mostrato quanto possiamo essere combattivi. Ho portato la maglia della mia squadra sul palco più importante del mondo e questo è uno stimolo a far meglio e ora cerchiamo la vittoria di tappa”.
A spiegare il piano della Israel Start Up è Eric Van Lancker, ex corridore dalle tante vittorie e ora primo direttore sportivo del team. “È stata una tappa nervosa con 6 corridori in fuga. Come da programma, noi abbiamo messo 2 corridori tra i fuggitivi con caratteristiche diverse. Purtroppo nel gruppetto c’era un corridore della AG2R (Vuillermoz, ndr) che era pericoloso per la classifica generale e la Deceuninck Quick Step ha sempre controllato. A 25 km dalla fine Krits è andato via da solo e ha tenuto il vantaggio fino a 8 km dall'arrivo. Anche Nils ha fatto una super tappa e ha fatto un ottimo  lavoro per Krists. Questo risultato ha reso me e la squadra molto felici. È importante ricevere un riconoscimento come il premio alla combattività. La nostra è una squadra molto combattiva e vuole dimostrarlo. Anche se siamo un team giovane, cercheremo di migliorare giorno dopo giorno. Vogliamo essere ambiziosi, siamo partiti da  Le prix de la combativité e cercheremo adesso una vittoria di tappa”.
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