AIUTIAMOCI. «ORGANIZZATORI, CHIAMATECI...»

INIZIATIVE | 01/08/2020 | 07:40

 


È un momento critico. È un momento di svolta. Nonostante le gare siano di nuovo possibili, molti organizzatori stanno comunque rinunciato perché impauriti dalle complicanze e dalle responsabilità insite nel protocollo sanitario, la cui applicazione appare spesso onerosa e complessa. Si dice anche che mancano i soldi, ma questo varrebbe solo per alcuni, visto anche i contributi e le agevolazioni che la Federazione ha messo in campo e che i Comitati regionali posso implementare.


Queste singole rinunce, qua e là annunciate, sono in continua crescita fino a paventare il rischio, per molti atleti, di non trovare dove poter gareggiare nei prossimi mesi, mortificando la loro passione e il loro sacrificio di essersi tenuti in allenamento sin dall’inizio di stagione, con loro le società e le famiglie.

Davide Cassani - e per fortuna che c’è - ormai non perde giorno per lanciare appelli di incoraggiamento nonostante le comprensibili difficoltà. Di recente, dopo il “si può fare” visto con l’Extragiro, ha scritto: «…ma ora dobbiamo continuare. Annullare e rinviare al prossimo anno è la cosa più semplice da fare ma anche la più dannosa. Dobbiamo fare correre i nostri ragazzi anche in agosto, a settembre e pure ad ottobre. Lo so, ci vuole coraggio e duro lavoro ma organizzare le corse si può. E quello che abbiamo fatto in Emilia Romagna si può fare dappertutto e molti si stanno adoperando per fare correre i nostri giovani corridori… per vincere bisogna lottare e una delle cose più belle che si possa fare in questo mondo è saper lottare, voler lottare. Si, è dura ma non possiamo mollare alle prime difficoltà. A guadagnarci non saremo noi vecchi (vecchi si fa per dire!) ma i nostri giovani cioè il nostro futuro..».

Parole sacrosante, specie per chi considera lo sport una missione sociale, educativa e formativa, seconda solo alla scuola.

Dall’altra parte, la preoccupazione e il disagio di molti presidenti di società, organizzatori di gare di categorie giovanili, da una vita sul pezzo, con grande determinazione, come Luigi Rossi, presidente della Polisportiva Camignone, che dice, anzi, implora: «…io e non solo io, ma tutti gli organizzatori, abbiamo bisogno di appoggio, rassicurazioni e consigli, abbiamo bisogno di non sentirci soli, per non lasciare a nostra volta soli e nostri ragazzi. Questo è un momento molto delicato. Più che fare squadra direi che è il caso di essere famiglia. Ecco, il ciclismo ha bisogno di tornare ad essere ancora e sempre di più famiglia».

Per evitare pesanti danni al nostro movimento, serve unire in fretta gli appelli ad essere coraggiosi con le richieste di aiuto degli organizzatori. Se questi hanno bisogno di, «appoggio, rassicurazioni e consigli», è evidente che sono alla ricerca di quella competenza, esperienza e professionalità, che nelle singole società risiedono solo parzialmente e che, ecco un esempio possibile, possono immediatamente giungere dai direttori corsa che, con la loro professionalità ed esperienza, possono dare un valido contributo per convincere e sostenere quegli organizzatori indecisi o a rischio di mollare.

Il momento straordinario richiede una straordinaria volontà di crederci. Credere anche che non servono grandi mezzi, quanto piuttosto una adeguata capacità di tradurre in pratica, secondo buon senso e giusta flessibilità, un protocollo sanitario apparentemente predisposto solo per grandi scenari. Occorre invece portarlo a vestito di quei normali luoghi delle gare minori, frazioni, borgate, circoli, parrocchie ecc., che sono la vita autentica, e storicamente ricca, del nostro ciclismo di base.

Per dare gambe, anzi pedale, a questo semplice ma utile proposito,  ci siamo uniti in un gruppo di supporto (aperto a nuove adesioni) per fornire, a titolo gratuito, ogni più utile assistenza agli organizzatori che avessero bisogno di maggiori informazioni sulle norme da applicare, facendo anche sopralluoghi, per definire le possibilità di svolgimento delle loro gare.

Un gruppo di supporto, contattabile in ogni momento, di cui fa parte lo stesso CT Davide Cassani, oggi più che mai portavoce di un assoluto desiderio di ripresa del nostro ciclismo e dei suoi valori.

 

Silvano Antonelli (335 5899876)

Raffaele Babini  (335 6511776)

Franco Chini  (347 2205458)

 

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