FIORIN. «ANCHE LE SOCIETA' DI BASE VOGLIONO RIPARTIRE, DATECENE LA POSSIBILITA'»

NEWS | 31/05/2020 | 07:37
di Danilo Viganò

il grande ciclismo sta provando a rimettersi in moto con i corridori che hanno ripreso ad allenarsi e i calendari che forniscono finalmente degli obiettivi a cui mirare, anche se ancora distanti, ma anche il ciclismo di base ha bisogno di certezze e di risposte.
Ne abbiamo parlato con Daniele Fiorin, tecnico di fama e responsabile della Cicli Fiorin-System Cars-Primo Costruzioni, storica società impegnata dai Giovanissimi agli Allievi.

Come avete affrontato la quarantena?
«L’abbiamo fatto come tutto, affidandosi agli allenamenti indoor e rispettando le norme di distanziamento sociale, alternando palestra, rulli ed esercitazioni su ciclomulini e attrezzi simili. Non è stato facile, dobbiamo ammetterlo».

E la situazione com’è, al momento?
«Nonostante la possibilità di svolgere attività sportiva all’esterno, la situazione resta critica in quanto, per rispettare le norme sul distanziamento sociale non è possibile svolgere allenamenti collettivi su strada. Ogni nostro atleta è costretto a proseguire gli allenamenti individualmente con enorme difficoltà da parte delle famiglie, che devono accompagnare i ragazzi e le ragazze personalmente durante gli allenamenti in bici».

Avete allo studio qualche nuova soluzione?
«Per ovviare a questo stato di cose e soprattutto per poter riprendere anche con i Giovanissimi - non fosse altro per permettere ai ragazzi di ritrovarsi assieme e di conseguenza far recuperare quella parte “sociale” dell’attività che è stimolo fondamentale alla loro età - abbiamo pensato di “affittare” dei ciclodromi nella nostra zona, in modo da poterci allenare assieme almeno un paio di volte a settimana… Purtroppo al momento è ancora impossibile poiché a livello di enti locali si fa ancora molta fatica a prendersi la responsabilità di affidare in uso gli impianti alle società sportive».

Quali prospettive ci sono, in sintesi, per la ripartenza?
«Purtroppo a livello giovanile, come in tutti gli sport, al momento non c’è nulla di concreto all’orizzonte… Io credo che si dovrebbe ripartire dalle prove individuali - penso a cronometro su strada, prove cronometrate su pista ed eventualmente gimkane per i Giovanissimi - ma ad ora non c’è ancora un calendario e non potrà esserci almeno finché non verrà fissata da parte del Governo una data precisa per la ripresa delle manifestazioni nonchè dei protocolli specifici da seguire. La Federazione ha le mani legate in questo senso, tanto a livello nazionale quanto a livello locale: l’unica cosa che può fare per il momento è cercare di farsi trovare pronta quando ci sarà il via libera in tal senso. Siccome mi piace la collaborazione e ho a cuore il ciclismo ed il bene dei miei ragazzi, tutte queste proposte le ho inviate alla Federazione. Spero davvero che presto la situazione si possa sbloccare, che arrivino le direttive che attendiamo e che anche per i nostri ragazzi ci sia qualche spiraglio. Se le società di base riescono a ripartire - naturalmente nel massimo rispetto delle norme sanitarie - possono rappresentare un punto di riferimento importante per i ragazzi e le loro famiglie in un momento che continua ad essere difficile. Noi siamo pronti a fare la nostra parte, chiediamo solo che ce lo permettano...».

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