LETIZIA BORGHESI, UNA MALATTIA RARA AGLI OCCHI E TORNARE A SORRIDERE

DONNE | 16/05/2020 | 09:34
di Letizia Borghesi

Letizia Borghesi, 21 anni, trentina di Rallo, unica italiana a vincere una tappa al Giro Donne lo scorso anno, ha temuto davvero di dover dire addio allo sport. Ieri ha scritto una bellissima lettera accolta nella rubrica “Porto Franco” di Franco Arturi sulla Gazzetta dello Sport per sensibilizzare sulla sua malattia. Ora sta meglio ed è tornata a pedalare. Questa è la lettera.


Sono una ciclista professionista, l’anno scorso unica italiana a vincere una tappa al Giro d’itala femminile (non accadeva da due anni) e a 20 anni sono stata la più giovane vincitrice di tappa. Voglio raccontare quello che mi è successo circa un mese fa durante la quarantena. Una storia dura che ci fa capire come le cose possano cambiare da un giorno all’altro.


Una notte ho avuto la febbre, poi mi è passata, però mi sono subito resa conto che non ci vedevo più bene. All’ospedale di Trento mi hanno trattenuta per una giornata intera per farmi i test del Covid, risultati poi negativi. Ero molto preoccupata, perché ci vedevo a macchie, ero molto stanca: fino a un paio di giorni prima mi allenavo normalmente e non vedevo l’ora di tornare alle gare, all’improvviso faticavo a riconoscere le persone, non riuscivo a studiare, a svolgere le normali attività quotidiane, ero disperata. Tutto questo di punto in bianco. Dopo molte visite oculistiche ed esami vari, i medici mi hanno detto che ho avuto una malattia molto rara agli occhi detta apmppe, (cioè “acute posterior multifocal placido pigment epitheliopatry”) che colpisce soprattutto persone giovani. In Italia ci sono stati pochi casi: la fa insorgere un virus (non Covid), che mi ha provocato delle macchie sulla retina.

Ora è passato più di un mese dall’episodio, un mese molto lungo e duro sia per me che per i miei familiari, ma fortunatamente grazie alle cure, all’ insegnamento che mi ha dato il ciclismo di non mollare mai e al supporto di chi mi è sempre stato vicino, sono migliorata molto ed ho anche ripreso ad allenarmi, senza esagerare. Ho recuperato gran parte della vista, anche se ho ancora queste macchie che devono riassorbirsi; ci vorrà ancora tempo e pazienza, però sono sulla strada buona!

Mi piacerebbe veramente poter parlare di questo problema: all’improvviso le prospettive si ribaltano e sei sottosopra. Basta pensare che il 9 luglio di un anno fa ero sulle pagine della Gazzetta per la vittoria al Giro. Ma sappiate che lo sport insegna a combattere e a tenere duro anche nella vita di tutti i giorni.

Letizia Borghesi

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Gino MADER. 10 lode. Vince per sé, per Landa, per una squadra che in questi giorni - e soprattutto oggi - è stata spaziale. Vince perché forse una giustizia divina c’è e non può sempre girare storta. Non c’è sempre...


Salutiamo con adeguata enfasi il ritorno imprevisto e perentorio del Giro Vip. Mi metto io per primo in cima alla lista, la lista di quelli che diffidavano molto su questa edizione particolare, con alcuni nomi bellissimi però tutti reduci da...


Ancora una volta, e non è certo la prima in questo Giro d'Italia, Giulio Ciccone è andato all'attacco: «Oggi è stato un test importante per la mia condizione. Sensazioni più che buone, direi quasi oltre le aspettative, nonostante una giornata...


Se al Team Bahrain Victorius venisse concessa la possibilità di dimenticare, sicuramente sceglierebbe la giornata di ieri. Una tappa terribile la Modena-Cattolica in cui il team bahreinita si è visto sfilare via il capitano designato rimasto vittima di una terribile...


Volata a ranghi compatti nel tradizionale Circuito di Vallonia, in Belgio, e successo di Christophe Laporte. Netta la vittoria del francese della Cofidis che anticipa il connazionale Marc Sarreau (Ag2r Citroen La Mondiale) e il giovane neozelandese Laurent Pithie della...


Sprint vincente del giovane neoprofessionista Jordi Meeus nella seconda tappa del Giro di Ungheria, che oggi si è disputata sulla distanza di 183 chilometri da Balatonfüred a Nagykanizsa. Il belga della Bora Hansgrohe ha regolato un Alberto Dainese (Team DSM)...


Sentendo il nome Attila il richiamo è più che scontato al grande traghettatore degli Unni, dopo tutto le lunghe lezioni di storia ci hanno insegnato ad alzare le antenne all’udire questo nominativo. Mai avremmo immaginato che un Attilla prendesse anche...


Lo hanno fatto capire sin dal mattino, i corridori della Bahrain Victorious, che oggi avrebbero fatto la corsa. In tutti gli attacchi ci sono stati e alla fine sono entrati in due - Gino Mäder e Matej Mohoric - nella...


Ancora un giorno all’attacco al Giro per l’Androni Giocattoli Sidermec. Nella sesta tappa Grotte di Frasassi-Ascoli (160 chilometri) con arrivo in salita a mettersi in evidenza, in un’altra giornata di pioggia, è stato Simone Ravanelli. Il corridore bergamasco al chilometro...


Ha rischiato la beffa come alla Parigi-Nizza (quando Roglic lo superò a 50 metri dal traguardo, ndr), ma stavolta Gino Mader ha potuto alzare le braccia al cielo e conquistare la sesta tappa del Giro d'Italia. Finale fantastico di un'altra...


TBRADIO

-

00:00
00:00
VIDEO





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155