1980, 40 ANNI FA L'IMPRESA DI SARONNI ALLA FRECCIA VALLONE

STORIA | 17/04/2020 | 14:51
di Alessandro Brambilla

Oggi 17 aprile Beppe Saronni brinda a champagne per festeggiare  un anniversario importante. Esattamente 40 anni fa Beppe nel Belgio di lingua francese vinse la Freccia Vallone, e si tratta di una delle vittorie più belle della sua fantastica carriera. Era il 17 aprile 1980 e la Freccia Vallone si correva da Mons a Spa, località nota anche per l’autodromo che spesso ha ospitato il Gran Premio del Belgio di Formula 1. Saronni, alla sua quarta annata tra i professionisti, gareggiava per la Gis diretta da Carlo Chiappano e Piero Pieroni, e utilizzava le bici Colnago.


Alla partenza di quella gara, sulle numerose colline di Vallonia. il favorito principale era Bernard Hinault anche perché era ritenuta corsa per uomini “veri”: pioveva, faceva freddo e allora la classica infrasettimanale si svolgeva sulla distanza di 248 chilometri. I protagonisti percorsero i primi 200 sotto la pioggia. Tutta la Renault era al servizio di Hinault. Ad una cinquantina di chilometri dalla conclusione s’è avvantaggiato lo svedese Sven Ake Nilsson, eccellente passista. Alle sue spalle s’è formato un gruppo di inseguitori comprendente Saronni, Hinault e tutti i più forti. Sulla penultima “cote” Saronni ha compiuto un autentico capolavoro: “Sono scattato – spiega Beppe – e Hinault inizialmente ha reagito, raggiungendomi. Poi ho accelerato ancora e Bernard ha perso contatto. Ho raggiunto Nilsson, un buon corridore che in fuga ha collaborato, e abbiamo proseguito  insieme fino al traguardo”. Il sole si mise a splendere e sembrò un omaggio al bellissimo gesto atletico di Saronni. 


Lo sprint decisivo non ebbe storia, primo Beppe a 38, 252 di media, secondo Nilsson. Hinault riuscì a salvare un terzo posto sicuramente onorevole, quindi aveva perso contatto da Saronni senza essere in preda ad una crisi. Infatti il bretone 4 giorni dopo ha trionfato per distacco, sotto neve e pioggia, alla Liegi-Bastogne-Liegi, e ciò depone a favore di Saronni.

“Sono contento che ci sia chi ricorda la mia vittoria alla Freccia – aggiunge Beppe, nato a Novara il 22 settembre ’57 – che  allora aveva lo stesso valore della Liegi-Bastogne-Liegi. Praticamente stessa lunghezza e identico cast di campioni al via, e poi ho staccato di ruota il miglior Hinault della storia. L’unico aspetto che mi rattrista è che sono già passati 40 anni, significa che non sono più un giovanissimo”. In effetti il 1980 è stato l’anno d’oro del bretone griffato Renault, che dopo la “Liegi” vinse alla grande Giro d’Italia e Mondiale di Sallanches. Il francese avrebbe vinto anche il Tour de France ’80 senza un problema ad un ginocchio che lo costrinse al ritiro mentre era in maglia gialla. Al Giro d’Italia 1980 Hinault era imbattibile nella classifica della maglia rosa. La maglia ciclamino della classifica a punti se l’aggiudicò Saronni, vincitore di 7 tappe. “Nella penultima tappa di quel Giro, la crono Saronno – Turbigo di 50,400 chilometri – afferma Beppe con orgoglio – ho vinto battendo gli specialisti e ancora un grande Hinault”.

 

Copyright © TBW
COMMENTI
Un bellissimo ricordo
18 aprile 2020 00:21 pickett
Giustamente Saronni,di cui ero tifosissimo,ha ricordato che la Freccia Vallone,e io aggiungo la Gand-Wevelgem,avevano la stessa importanza e lo stesso kilometraggio della Liegi e del Fiandre.Poi purtroppo la nascita della Coppa del Mondo cominciò a rovinare il ciclismo.Ripensando a quella bellissima vittoria,a mio avviso la + significativa di tutta la sua carriera,credo che Saronni avrebbe potuto vincere molto di più del tanto che comunque portò a casa nei primi 7 anni di carriera.

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Jonathan Narvaez centra il suo terzo successo in carriera sulle strade del Giro d'Italia e conferma il suo feeling con la corsa rosa: «Penso che sia davvero importantissimo aver vinto oggi: questa vittoria arriva per me dopo tre mesi di...


Tappa oltremodo scoppiettante e avvincente quella che ha riportato la carovana del Giro d'Italia sulle strade della Penisola. A vincere la Catanzaro-Cosenza di 138 chilometri, al termine di una giornata che ha visto la maglia rosa Thomas Silva (XDS Astana)...


«Vorrei che chiunque provasse almeno un giorno cosa significa essere un corridore» (Damiano Caruso, veterano della Bahrain, su Repubblica si rivolge a molti suoi colleghi). L’organizzazione precisa che le difficoltà di spostamento alla partenza di Catanzaro sono state un problema...


Il Giro d'Italia continua a perdere pezzi importanti. Dopo la cascata di ritiri registrati in seguito alle cadute occorse nella prima e nella seconda tappa, oggi è toccato ad altri due corridori rimasti coivolti nei capitomboli dei primi giorni abbandonare...


Prima tappa italiana del Giro d'Italia ed è subito l'occasione per incontrare Matxin e fare con lui il punto sul difficilissimo inizio della UAE Emirates XRG: «Adam Yates è un sogno svanito, avrebbe fatto un grande Giro. Ma sono convinto...


Nicoletta Savio, figlia di Gianni, ci ha scritto una breve lettera per ricordare Mario Androni. Ci è sembrato giusto proporla alla vostra attenzione. Quando è mancato il mio papà, Mario Androni scrisse una lettera colma di affetto, amicizia, stima e...


Se nello scorso aprile abbiamo conosciuto la Endurace CFR,  punta di diamante della famiglia all-road, oggi è il turno delle versioni Endurace CF SLX e Endurace CF, una conferma che questo modello non è più da considerarsi una bici che spicca per...


Ancora la XDS Astana sugli scudi nella terza tappa della Baku-Khankendi Azerbaijan Cycling Race, la Gabala-Mingachevir di 162.9 km. A cogliere il successo grazie ad un poderoso sprint è stato Gleb Syritsa che ha potuto sfruttare al meglio il suo...


Nel giorno di riposo dopo il trasferimento in Calabria, la rassegna stampa ci ha spinto tra i fiordi ed al sito Feldet.dk, ricco portale sportivo al quale si accede attraverso la pagina del popolare tabloid danese Ekstra Bladet. Il resto...


Ecco cosa vedremo da oggi e fino a domenica, quando la corsa rosa arriverà sugli Appennini e la classifica generale inizierà ad essere più chiara. Dopo la suggestiva apertura balcanica con tre tappe in Bulgaria, il Giro d'Italia torna finalmente...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024