LINEA VERDE. GIUSEPPE DE LAURENTIIS PEDALA SULLE ORME DI CICCONE

JUNIORES | 13/04/2020 | 07:35
di Danilo Viganò

Fin da bambino gli piaceva pedalare, e dopo aver scoperto che nei pressi della sua abitazione esisteva una scuola di ciclismo, la Sangro Bike, ha iniziato a correre tra i Giovanissimi. Così Giuseppe De Laurentiis (con due i, mi raccomando) si è appassionato al ciclismo: «Sapevo che dell'esistenza di questa scuola, mi sono iscritto, e mi è subito piaciuto. La mia prima bici? Una Trek bianca».


De Laurentiis è abruzzese della provincia di Chieti come Giulio Ciccone, e ha compiuto 18 anni lo scorso 24 marzo. Nel 2019, primo anno da juniores, ha centrato il bersaglio ad Alba Adriatica e si è laureato Campione della Regione d'Abruzzo grazie al secondo posto sul traguardo di Sant'Onofrio di Campli dietro il romagnolo Luca Lenti della Sidermec F.lli Vitali. Nel suo bilancio di fine stagione figurano inoltre una lunga serie di piazzamenti (quindici per la precisione) nelle prime dieci posizioni.


Giuseppe vive ad Altino, paese di oltre 3000 abitanti che domina la valle dell'Aventino, e dove risiede anche Andrea Di Renzo che a gennaio è passato professionista nella Vini Zabù KTM di Luca Scinto. Papà Gion lavora in una fabbrica di Atessa che produce furgoni, mamma Lucia manda avanti un negozio di sartoria e tendaggi in paese, mentre la sorella minore, Elena, gareggia tre le esordienti di primo anno per conto della società ciclistica Guarenna di Casoli. De Laurentiis è un corridore che si esalta in salita, e si difende bene anche in volata: «Quando la strada sale mi sento a mio agio, un terreno dove riesco a guadagnare posizioni sugli avversari. In pianura mi difendo più che bene, e per gli sprint prediligo quelli a ranghi ridotti. Insomma, potrei definirmi un corridore completo».

Studente, frequenta il Liceo Scientifico presso l'Istituto Statale d'istruzione Superiore "Algeri Marino" di Casoli e sogna, un giorno, di vincere il Giro d'Italia. De Laurentiis è tra gli atleti di spicco della Vini Fantini Sportur Free Bike di Cepagatti (Pescara) presieduta dalla signora Genny Di Comun e diretta da Pasquale Parmegiani e Fabrizio Orlando.

Cosa ne pensi del momento del ciclismo italiano?
«E' un settore in forte crescita, aspettando anche la nuova generazione».

A quale età hai cominciato a correre?
«Sono salito in sella a 6 anni per la squadra Sangro Bike, con una bici Trek bianca».

Il più forte corridore di tutti i tempi?
«Secondo me Marco Pantani».

Quale altro sport ti piacerebbe praticare?
«Sicuramente il basket, che mio padre ha praticato in gioventù».

I tuoi peggiori difetti?
«Sono un pò testardo, e non mi piace perdere».

Il tuo modello di corridore?
«Seguo con ammirazione Julian Alaphilippe».

Cosa leggi preferibilmente?
«I romanzi gialli e di fantascienza».

Cosa apprezzi di più in una donna?
«Il carattere».

Cosa cambieresti nel ciclismo di oggi?
«La sicurezza sulle strade».

Piatto preferito?
«Pizza».

La tua attrice o attore preferito?
«Mi piace come recita Leonardo Di Caprio».

Chi è il tuo collega più simpatico?
«Il mio compagno di squadra Massimiliano Presutti».

Sei religioso?
«Sono credente».

Paese preferito?
«Senza dubbio l'Italia».

Cosa vorresti che si dicesse di te in particolare?
«Che sono un ragazzo che dà il massimo per raggiugere i propri obiettivi».

Hobby?
«Mi piace pescare».

La gara che vorresti vincere?
«Giro d'Italia».

Ti senti in debito con qualcuno in particolare?
«Con una persona in particolare, il mio preparatore atletico Francesco Parmegiani».

Quale sarà il tuo obiettivo al rientro nelle gare?
«Cercare di vincere almeno una gara».

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