GUARDINI RIPARTE: «CICLISMO MODERNO ASSURDO. FARÒ PARLARE LA STRADA...»

PROFESSIONISTI | 21/02/2020 | 07:40
di Carlo Malvestio

Andrea Guardini ha qualche sassolino nella scarpa da togliersi. Con grinta e consapevolezza ha abbracciato il progetto della Giotti Victoria-Palomar di Stefano Giuliani e con il Tour of Antalya ha cominciato la sua decima stagione tra i professionisti. Certo, 43 vittorie tra i grandi non gli sono bastate per rimanere quantomeno in orbita Professional e questo un po' lo infastidisce.


«È l'assurdo di questo ciclismo moderno. Nonostante tutto, l'anno scorso ho vinto due corse, una delle quali di categoria HC, ma questo non è bastato a garantirmi un contratto nel WorldTour o nel Professional - spiega il 30enne veronese a tuttobiciweb -. Sono contento che Stefano Giuliani mi abbia dato questa opportunità e con la squadra voglio tornare a crescere, con la speranza che tutto il team possa fare dei passi avanti. Ci tengo, per me e per Stefano che è una grande persona».


La voglia di tornare a sfrecciare in volata è più alta che mai: «Le motivazioni sono tantissime. Voglio far bene e lo devo a me stesso. Questo inverno mi sono divertito ad allenarmi, a conoscere i nuovi compagni di squadra e sono contento di ripartire dalla Turchia, dove ho buoni ricordi di anni passati (due vittorie al Giro di Turchia 2011, ndr). Da maggio dell'anno scorso ho cominciato a cambiare qualcosa in termini di preparazione e dopo un buon finale di stagione l'anno passato sento di star bene e avere una buona gamba in allenamento. Adesso c'è sempre il verdetto decisivo della strada».

Da quasi un anno è papà e proprio per questo alzare le braccia al cielo per una vittoria con dedica speciale gli offre stimoli in più per tornare al più presto ad essere Flash: «Nessun proclamo. Farò parlare la strada. Non ho obiettivi particolari per il 2020, solo divertirmi e dimostrare di saper fare il mio lavoro».

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Terminate le Olimpiadi torna Radiocorsa alle 19 su Raisport. E un po’ di Olimpiadi ci saranno anche a Radiocorsa con, protagonista, l’ex pro Federico Ghiotto che parlerà della sua esperienza in bici, ma anche di suo figlio Davide, medaglia d’oro...


Il carattere distintivo di una prestigiosa corsa a tappe come il Tour of the Alps – ovvero coinvolgere ogni anno due Paesi, Italia e Austria, in uno stesso evento – trova ancora di più un senso compiuto nella presenza all’edizione...


È durata appena tre giorni la prima parte di stagione di Neilson Powless. Il ventinovenne statunitense infatti, dopo non esser riuscito a portare a termine il Tour de la Provence, lunedì ha deciso di sottoporsi a un’operazione chirurgica per...


Nove corse World Tour, una gara del calendario élite e la seconda tappa, quella di Hong Kong, della UCI Track World Cup: sono questi, in sintesi, gli impegni che Lotte Lopecky ha messo in calendario per la prima parte...


È nata ufficialmente “Pedala a Ponente”: la prima rete cicloturistica di percorsi per un turismo lento e desideroso di conoscere bellezze delle aree interne di Savona e Imperia, con il coinvolgimento di alcuni Comuni anche in Provincia di Cuneo. Più...


Scendono dal bus della nazionale del Rwanda, Patrick Byukusenge e Shadrack Ufitimana, uno senatore e l'altro giovane al primo anno oltre la categoria juniors, dopo l'emozione provata grazie alla partecipazione al Mondiale di Kigali. Byukusenge, con il suo record...


Tutti ricordano Tom Boonen, in Belgio conosciuto con il soprannome di Tommeke, piccolo Tom e famoso per essere uno dei corridori più vittoriosi nelle Classiche del pavè. Boonen, figura emblematica del ciclismo mondiale, plurivincitore di classiche e icona del pavé,...


Un tempo per indicare i ciclisti e le loro fatiche si usava la frase "I giganti della strada", termine ormai desueto. Ma ci sono altri "giganti", spesso dimenticati o sottovalutati, quanti organizzano le corse ciclistiche. Una passione che sconfina nell'autolesionismo...


"Quasi più impegnato adesso che da corridore", su questo concetto di conclude l'intervista del nostro inviato al UAE Tour, Carlo Malvestio, a Elia Viviani alla prima gara da direttore sportivo della Ineos. Lui che è anche team manager delle nazionali...


Chi ben comincia è a metà dell’opera. Christian Scaro­ni ha messo a segno il primo squillo italiano del 2026 nella prima corsa europea dell’anno. Il ventottenne bresciano della XdS Astana Team ha fatto sua la Classica Camp de Mor­vedre il...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024