TOUR DE FRANCE. SARA' UN'EDIZIONE ALL'INSEGNA DELLA MONTAGNA. VIDEO

PROFESSIONISTI | 15/10/2019 | 11:32
di Paolo Broggi

Sarà ancora una volta la montagna il leit motiv del Tour de France. E le salite saranno una costante, visto che già alla seconda tappa saranno affrontati i Col de La Colmiane e del Turini, che la quarta tappa propone il traguardo ai 1850 metri di Orcières-Merlette, seguito alla sesta tappa dall’inedito arrivo in quota di Mont-Aigoual nel cuore delle Cevennes e che la prima settimana di corsa si concluderà con un tappone pirenaico con oltre 4.000 metri di dislivello.


Dopo la prima giornata di riposo nella Charente Maritime, la Grande Boucle ripartirà con una tappa affascinante dal punto di vista naturalistico: la Ile d’Olderon-Ile de Ré. Senza arrivare alla Bretagna, il Tour virerà a sudest per affrontare il Massiccio Centrale con un traguardo in vetta al Pas de Peyrol. La tappa di Lione aprirà idealmente il gran finale alpino dove avremo gli arrivi inediti al Col de la Loze e al Grand Colombier. E per finire, alla vigilia della passerella dei Campi Elisi, l’unica cronometro della corsa, che poi è una cronoscalata e porta in vetta a La Planche des Belles Filles.


Il Tour ha ormai rotto la tradizione che voleva un anno le Alpi a chiusura della corsa e un anno i Pirenei: la scelta di queste ultime stagioni è quella di privilegiare le Alpi come ultimo scenario della corsa.

Cinque massicci ha la Francia e cinque ne visiterà: una cosa molto rara, ma la montagna sarà, come detto, il filo condutore dell'intera corsa. Le frazioni decisive andranno dalla 15a - con l'arrivo a Grand Colombier in vetta alla «pyramide du Bugey» alla 20a con la crono che porterà a La Planche-des-Belles-Filles. Sarà una corsa nella quale nessuno potrà nascondersi: sin dalla seconda tappa si comincerà a salire e non ci sarà spazio per chi arriverà con una condizione non perfetta.

«Il percorso - ha spiegato Christian Prudhomme - è stato costruito pensando a chi ama attaccare con traguardi che daranno segnali preziodi come Orcières-Merlette e poi con il col de la Lusette, Mont Aigoual e il primo arrivo della storia al Puy Mary. E le tappe alpine, che arriveranno a scoprire territori inesplorati come il col de la Loze, regaleranno grande spettacolo».

Sulla carta le otto tappe di montagna eleggeranno il vincitore finale ma ci sono trappole disseminate un po' ovunque. Il vento del litorale può favorire ventagli sempre pericolosi, così come può accadere a Sarran, il finale in città a Lione o i rilievi del Vercors per arrivare a Villard-de-Lans possono creare problemi a qualcuno tra i favoriti. E ci saranno opporunità anche per i velocisti capaci di resistere agli attacchi degli avversari.

PUNTI CHIAVE. Il Tour torna sul Turini (salita simbolo del Rally di Montecarlo) dopo 50 anni e mai aveva proposto tanta salita alla seconda tappa. Primo arrivo in salita già alla quarta tappa, ad Orcieres-Merlette, teatro di una mitica sfida fra Ocaña e Merckx. La sesta tappa propone le insidie delle Cevennes con le loro gole e le loro ripide salite: sarà l'occasione per festeggiare i 40 anni del Parco Regionale delle Cevennes. L'ottava tappa proporrà tre colli pirenaici (Col de Menté, Port de Bales e Col de Peyresourde) in soli 140 chilometri ed il giorno dopo a Pau il Tour renderà omaggio a Felice Gimondi (grande applauso in sala...) prima di affrontare il Col de La Horcieres e il Col de Marie-Blanque.

La tredicesima tappa porterà nel Cantal con una frazione decisamente impegnativa, con quattro salite e l'arrivo inedito ai 1583 metri del Puy Mary, salita che il Tour ha già affrontato dieci volte senza però mai arrivare lassù, sul tetto dell'Auvergne. Quindicesima tappa con la Selle de Fromentel e poi il Grand Colombier, due salite decisamente dure. Si arriva poi sulle Alpi con la 16a tappa che propone Col de Portem Cote de Revel, Montée de Saint-Nizier du Moucherotte e poi l'arrivo in quota a Villard Les Lans. Il Col de La Loze a Meribel, con i suoi 21,5 km che portano a quota 2300 metri saranno il tetto del Tour de France. Nella 18a tappa Cormet de Roselend, Col de Saisies, Col des Aravis e poi Montée du Plateau des Glieres con il piccolo Col de Fleury prima del traguardo a La Roche sur Foron. Infine la sola crono di 36 chilometri: prima parte in pianura, quindi una parte centrale in falsopiano e infine la parte finale per arrivare ai 1035 metri de La Planche des Belles Filles, con traguardo posto sulla stessa linea dei Tour 2012 e 2014, quindi senza il tratto in sterrato.

Ventinove i colli da superare, quattro arrivi in quota, altrettante salite inedite per una corsa che si svolgerà interamente in Francia. Tappa più lunga la dodicesima di 218 chilometri: mai la tappa più lunga è stata così... corta.

AMAURY. Jean Etienne Auamury, nel suo discorso di saluto, ha sottolineato in particolare la passione che suscita la Grande Boucle, ha applaudito Egan Bernal e la Colombia, poi ha rimarcato l’impegno ecologico dell’organizzazione e l’importanza del ciclismo femminile, con quest’ultimo passaggio che è stato sottolineato da un applauso spontaneo della sala.

IL PERCORSO

1a tappa - sabato 27 giugno: Nice - Nice (156 km)
2a tappa - domenica 28 giugno: Nice - Nice (187 km)
3a tappa - lunedì 29 giugno: Nice - Sisteron (198 km)
4a tappa - martedì 30 giugno: Sisteron - Orcières-Merlette (157 km)
5a tappa - mercoledì luglio: Gap - Privas (183 km)
6a tappa - giovedì 2 luglio: Le Teil - Mont Aigoual (191 km)
7a tappa - venerdì 3 luglio: Millau - Lavaur (168 km)
8a tappa - sabato 4 luglio: Cazères - Loudenvielle (140 km)
9a tappa - domenica 5 luglio: Pau - Laruns (154 km)

RIPOSO - lunedì 6 luglio

10a tappa - martedì 7 luglio: Île d'Oléron - Île de Ré (170 km)
11a tappa - mercoledì 8 luglio: Chatelaillon - Poitiers (167 km)
12a tappa - giovedì 9 luglio: Chauvigny - Sarran (218 km)
13a tappa - venerdì 10 luglio: Châtel-Guyon - Puy Mary/Pas de Preyrol (191 km)
14a tappa - sabato 11 luglio: Clermont-Ferrand - Lyon (197 km)
15a tappa - domenica 12 luglio: Lyon – Grand Colombier (175 km)

RIPOSO - lunedì 13 luglio

16a tappa - martedì 14 luglio: La Tour du Pin – Villard de Lans (164 km)
17a tappa - mercoledì 15 luglio: Grenoble - Méribel (168 km)
18a tappa - giovedì 16 luglio: Méribel - La Roche sur Foron (168 km)
19a tappa - venerdì 17 luglio: Bourg en Bresse - Champagnole (160 km)
20a tappa - sabato 18 luglio: Lure - La Planche des Belles Filles (crono, 36 km)
21a tappa - domenica 19 luglio: Mantes-la-Jolie- Paris-Champs-Elysées (122 km)

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COMMENTI
ma che dite
15 ottobre 2019 12:20 ConteGazza
tappe corte salite sì ma non mitiche oltre i 2000, 1 crono! (cronoscalata). Lo sanno anche i sassi che questo Tour doveva essere soft per evitare abbandoni causa Olimpiade 6 giorni dopo e percorso disegnato per Alaphilippe. Vengo io a lavorare a tuttobiciweb ;-)

e
15 ottobre 2019 12:23 ConteGazza
pinot

Alaphilippe
15 ottobre 2019 12:48 daniz2015
E Alaphillippe potrebbe disertarlo per preparare al meglio la corsa olimpica di Tokyo.....

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