TRICOLORI. ELEONORA GASPARRINI CONQUISTA IL TITOLO ITALIANO

DONNE JUNIORES | 28/07/2019 | 12:43
di Danilo Viganò

Eleonora Camilla Gasparrini è la nuova campionessa italiana su strada delle Juniores. La torinese di San Dalmazzo, 17 anni della Vo2 Team Pink, ha conquistato il titolo a Notaresco, nel Teramano, battendo in volata la compagna di fuga Lucrezia Noemi Eremita (Ciclismo Insieme). Completa il podio Lara Crestanello anch'essa del team Ciclismo Insieme. Per la Gasparrini è il secondo titolo dopo quello a cronometro conquistato a giugno in Toscana.


Arriva dal Piemonte la nuova campionessa italiana di ciclismo su strada per la categoria juniores. Il suo nome è Eleonora Camilla Gasparrini ed è in forze al team VO2 Pink con la guida dell’olimpionico di Atlanta 1996 Andrea Colinelli. In casa Vomano Bike Marta Bastianelli e sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana, sul traguardo di Castellalto in provincia di Teramo, ha preceduto in uno sprint deciso la compagna di fuga Noemi Lucrezia Eremita (Ciclismo Insieme), chiudendo gli 89,2 km di gara alla media di 37,149 km/h, in 2 ore 24’ e 04” due delle quali passate sotto un diluvio incessante che ha avuto il solo beneficio di rinfrescare l’aria. Il gruppo è stato regolato da Lara Crestanello (idem). Per la Gasparrini si tratta di una storica doppietta: il mese scorso ha vinto anche la maglia tricolore a cronometro, a Corsanico Terme.


Un successo di classe, quello della Gasparrini, che giunge dopo un poderoso contrattacco solitario sferrato sul finire del penultimo giro, quando era stata appena ripresa la fuga che ha animato la maggior parte della corsa. Raggiunta in seguito dalla Eremita, le due hanno proseguito di comune accordo nella difficile impresa di tenere a bada il gruppo, indietro di soli 15-20 secondi. E si è trattato in effetti di un ultimo giro tutto al cardiopalma, l’unico tra l’altro asciutto in una gara bagnatissima (diluviava ininterrottamente dalle 8 del mattino). La cronaca dello speaker ufficiale Ivan Cecchini ha scandito l’avvicinamento incalzante verso lo striscione di arrivo, ma nemmeno le ultime rampe della salita verso l’Abbazia di San Clemente sono state favorevoli alle inseguitrici. Anzi, hanno dato quello spunto giusto alle fuggitive per giocarsi tutto in volata.

LA FUGA DI GIORNATA NON PREMIA – Nella fuga che ha animato la maggior parte della gara erano in tre (dopo un tentativo iniziale di 5, poi rientrato, in cui figuravano l’abruzzese Realini e la stessa Eremita): Cristina Tonetti, Martina Sgrisleri e Maria Pia Chiatto, con quest’ultima che ha anche conquistato il Gran Premio della Montagna collocato al penultimo passaggio presso l’abbazia di San Clemente al Vomano. Non appena sono state riprese (vantaggio massimo 1’38” al terzo passaggio) è partita in contropiede la Gasparrini, come un siluro che fiondava l’acqua fluente sul rettilineo d’arrivo. Ottimo il gioco di squadra in casa VO2 Pink, con tutte le ragazze a coprire la compagna in fuga, un legame speciale manifestato anche nella festa corale durante le premiazioni.

LE DICHIARAZIONI DELLA GASPERRINI: «All’ultimo km ho capito di potercela fare, il gruppo ci vedeva e sino all’ultimo non abbiamo potuto smettere di fare ritmo perché rischiavamo che rientrassero da dietro. Entrati nei 200 metri mi sono alzata sui pedali e ho dato tutto quello che era rimasto per conquistare questo titolo. Non è facile gestire le energie mentali in una situazione così tirata, occorre crederci sino alla fine senza deconcentrarsi, perché può accadere qualsiasi cosa anche negli ultimi metri. Questa maglia è per il mio presidente Gian Luca che non ci fa mai mancare nulla ed è sempre pronto a darci tutto quello che ci serve».

UNA PREDESTINATA - Classe 2002, quindi al primo anno nella categoria, la Gasparrini ha il palmares della predestinata: quest’anno si è laureata Campionessa europea su pista (Omnium e Quartetto) alla rassegna di Gand. E quella conquistata a Castellalto è la nona maglia tricolore della sua giovane carriera, tra strada e pista. Cresciuta ciclisticamente nella Rodman Pink Power, squadra della sua città San Dalmazzo di None, si è trasferita quest’anno alla VO2 Pink con il suo direttore sportivo Stefano Pairetti. Fa festa la squadra di patron Gian Luca Andrina, perché detiene un record singolare: nell’anno solare 2019 è andata a medaglie in tutte le rassegne tricolori a cui ha preso parte.

Ordine d'arrivo

km 89 in 2h 24'04 media/h 37,149

1 GASPARRINI Eleonora Camilla Vo2 Team Pink

2 EREMITA Noemi Lucrezia Ciclismo Insieme

3 CRESTANELLO Lara Ciclismo Insieme a 9"

4 MASETTI Gaia Team Wilier Breganze

5 GIULIANI Giulia Ciclismo Insieme

6 COLLINELLI Sofia Vo2 Team Pink

7 CATARZI Giorgia Ciclismo Insieme

8 PATUELLI Alessia Breganze Wilier Team

9 SAVI Prisca Scv Bike Cadorago

10 TEBALDI Greta Eurotarget Bianchi Vittoria

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Il colombiano dell'XDS Astana Harold Tejada ha chiuso al secondo posto nella tredicesima tappa del Tour de France, accettando con sportività la sconfitta: «Per vincere bisogna rischiare. Mauro è stato più furbo». Tejada ci ha creduto fino all'ultimo metro, ma...


Mauro SCHMID. 10 e lode. Uno svizzero che fa il canguro, che sul traguardo fa il saltino, l’impennata, con la sua Giant. Vittoria micidiale, nella tappa più lunga (205 km) di questo Tour, alla media folle di 49, 900 km/h:...


Il corridore svizzero della Jayco AlUla, Mauro Schmid ha firmato l'azione insieme a Harold Tejada e alla fine la vittoria della tredicesima tappa si è giocata in una volata adrenalinica. Quarto Tom Pidcock, che grazie alla fuga è salito al quarto...


L'affondo decisivo, al momento giusto. Nella giornata della super fuga è Mauro Schmid a conquistare la vittoria, lo svizzero si è imposto nella tredicesima tappa del Tour de France 2026, la Dole-Belfort di 205.8km: decisivo lo scatto nel finale a...


«Eh mica me lo aspettavo di vincere. Non sono in perfette condizioni, ho mal di schiena». Niels Driesen, belga della Lotto, sembra uno caduto dalle nuvole. Non ha la fama dello scalatore puro e quindi alla vigilia della seconda tappa...


Ciclomercato, nutrizione, elogio del Mago Merlier, che ha colto l’ultima occasione utile per i velocisti. Ed ha calato il tris. Negli spunti di lettura offerti dai quotidiani, ancora una volta, l’Oscar dell’originalità va però a L’Equipe, con Alexandre Roos che...


Dopo il traguardo della settima tappa del Tour of Magnificent Qinghai Cesar Macias Estrada era completamente incredulo. Dopo una volata strettissima lui e Tommaso Nencini erano arrivati sulla stessa linea e ai giudici era occorso non poco tempo per capire...


Essere un paracarro non è propriamente un complimento, in particolare se si è un ciclista, se si è uno sportivo. Nel linguaggio colloquiale, l'espressione "essere un paracarro" viene utilizzata in modo ironico e dispregiativo per indicare una persona impacciata, molto...


Cesar Macias Estrada (team Burgos) ha vinto la settima tappa del Tour of Magnificent Qinghai anticipando  Tommaso Nencini del team Solution Tech Nippo Rali e Alexander Salby (Li Ning Star). Un finale veramente al cardiopalmo che ha visto tra i...


Una tappa per attaccanti, una tappa nella storia, una tappa imprevedibile. La frazione numero 13 del Tour de France (fate voi, se siete superstiziosi, visto che oggi è venerdì 17) è la più lunga della Grande Boucle, l'unica che supera...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra