I VOTI DI STAGI. VIVIANI STREPITOSO. CHIUDE IL CERCHIO, E SI APRE UN MONDO

I VOTI DEL DIRETTORE | 09/07/2019 | 19:15
di Pier Augusto Stagi

Elia VIVIANI. 10 e lode. Chiude il cerchio, ma anche la bocca a chi aveva sempre qualcosa da ridire su questo ragazzo che non sarà un fenomeno, ma un grande corridore, un grandissimo professionista questo sì. Un atleta che di professione fa il velocista, anche se nella sua crescita – continua e costante – ha avuto bisogno di tempo per maturare e prendere le misure. Nato pistard, si è poi specializzato anche su strada, con puntiglio e rigore. Da atleta diligente, puntiglioso e scrupoloso. Non è un superuomo, ma un grandissimo atleta. Chapeau!


Alexander KRISTOFF. 8. Prova ad anticipare tutti con una progressione a centro strada, ma questa volta è Elia a sorprenderlo.


Caleb EWAN. 6,5. Si posiziona bene, sceglie le traiettorie giuste, i suoi lo portano in zona sparo, ma poi resta un po’ lì e lì resta.

Peter SAGAN. 5,5. Cerca di non sprecare energie e sfrutta fino all’ultimo ogni scia, ma Peter non è ancora lui.

Dylan GROENEWEGEN. 5. È probabile che risenta ancora della caduta, ma oggi proprio non si vede.

Mike TEUNISSEN. 5. Tira la volata e poi resta lì alle spalle del capitano: o la fai, o la tiri.

Giacomo NIZZOLO. 6. Sta prendendo anche lui le misure, in mezzo ad architetti e design di fama mondiale. Lui ha gusto e conosce l’estetica delle cose. Non fa mai scarabocchi: nemmeno oggi.

Yoann OFFREDO. 7. Pronti via e in tre prendono il largo. Lotta zero, va detto e sottolineato. Dopo la stupenda tappa di ieri, oggi c’era da attenderselo: tappa per velocisti e quindi da sbadiglio. Pronti via e due atleti della Wanty Gobert - Yoann Offredo e Frederik Backaert - e uno della CCC, Michael Schar, vanno all'attacco. Il gruppo si stacca. Lascia fare, tanto poi saranno quei tre là davanti a tornare indietro. Tornano nei ranghi quando al traguardo mancano solo 16 km. In fuga per 197 km: che voglia…

COFIDIS. 2. Dopo un inizio di Tour molto buono, oggi si prende una sorta di pausa, ma in ogni caso vuole animare la corsa, dare una scossa, un segno della sua presenza. Così cadono in due: Berhane e Perichon. Solo qualche abrasione. Un piccolo sussulto, per rompere la monotonia di una tappa narcolettica.

Tour de FRANCE. 5. Non so bene cosa si possa fare, o meglio lo sappiamo bene noi come gli amici del Giro, che cinque anni fa hanno avuto a che fare con Daniele Colli tirato giù da un fotografo a Castiglione della Pescaia: ci vogliono transenne più alte. Anche oggi, in piena volata, tantissimi i tifosi protesi con i loro cellulari e per poco non è successo l’irreparabile. Lo segnaliamo: prima che vadano a sbattere. Tutti.

Federico BAHAMONTES. 91. Uno dei più grandi scalatori della storia del ciclismo, meglio conosciuto come l’aquila di Toledo. Bahamontes in salita è stato forse il più bravo di tutti, assieme a Gaul, Bartali e Pantani. Si dedicò alla bici per sfamarsi. Era povero in canna, non aveva nulla e fin da piccino andava al mercato per rubare frutta e verdura, che poi rivendeva per potersi comprare una bicicletta. Professionista dal 1954 al 1965: attaccando, ha ottenuto 74 vittorie. Attaccando si è fatto conoscere e rispettare. Aveva solo un punto debole: non sapeva andare in discesa. Era un disastro. Senza questo autentico handicap, avrebbe vinto più del doppio. Spesso quello che guadagnava in salita lo perdeva in discesa. Fanno parte della leggenda di Bahamontes le sue colleriche reazioni. Come in occasione del Tour del ’57, il primo di Anquetil. Il compagno di nazionale Poblet si ritira e lui si sente tradito e abbandonato. La prende malissimo. Provano a convincerlo puntando sull’onore della Spagna che dipende da lui, ma nemmeno le telefonate di riguardo che giungono dagli ambienti vicini al generalissimo Franco riescono a farlo tornare sui suoi passi: niente da fare! Determinato, si toglie le scarpe come a dire vado fuori dai piedi. Il Tour può proseguire anche senza di lui. Oggi noi celebriamo l’Aquila di Toledo per i suoi 91 anni: auguri!

 

 

 

Copyright © TBW
COMMENTI
pagelle
9 luglio 2019 20:02 Anbronte
Quindi Teunissen tira la volata al suo capitano ed arriva 6 , come voto prende 5, Nizzolo ha chi gli tira la volata ed arriva 7, prende 6, qualcosa non quadra

eccolo
9 luglio 2019 20:11 Line
il vero il treno , grandi , inizio a essere un vostro tifoso

bravo Elia
9 luglio 2019 21:27 ConteGazza
era da Petacchi 2010 che non vincevamo una volata di gruppo al Tour!

Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Ci sono giorni in cui il ciclismo smette di essere soltanto sport. Diventa un rifugio, un modo per provare a mettere ordine nel dolore, per trovare qualche ora di normalità quando tutto intorno sembra essere crollato. Per Joshua Tarling, la...


Les Italiens al Tour de l’Avenir? In principio, edizione inaugurale del 1961, il successo conclusivo andò a Guido De Rosso da Farra di Soligo, per la cronaca vincitore di due tappe (Aix e Superbagnéres) e capace di mettersi alle spalle...


Il sogno era quello di vestirsi di rosso già al termine della prima giornata, ma non è andata così. Wout van Aert ci ha provato, ma sulle strade di Monaco ha dovuto fare i conti con un avversario imbattibile e,...


Un giorno compra una mountain bike di titanio e tungsteno, uno zaino con l’indispensabile per sopravvivere in luoghi pericolosi, un manuale per la manutenzione della bicicletta, un prontuario sull’alimentazione necessaria per un lungo viaggio. E parte. Non è vero....


Nove centesimi di secondo. È tutta qui, racchiusa in una differenza quasi invisibile, la prima maglia rossa della Vuelta a España 2026. Ma anche in uno scarto così piccolo può esserci la firma di un campione. A Monaco, sulle strade...


Tadej POGACAR. 10 e lode. Prudente, non dirompente: dicono. Lui pennella curve e disegna sogni. Se sente odore di preda, e lui non molla nulla. Fa un finale in crescendo, dopo aver accusato 3” da Hayter all’intermedio. Vince per nove...


Pogacar subito in maglia rossa! Il fenomeno sloveno della UAE Team Emirates - XRG conquista la prima tappa della Vuelta Espana 2026 pedalando i 9 chilometri della cronometro di Monaco in 10' 57" ad oltre 51 KM/H di media. ...


Dopo una tappa a Burgos, Giulio Pellizzari si porta a casa una frazione anche al Deutschland Tour 2026. Sul traguardo di Bad Dürkheim il marchigiano ha battuto in una volata a due il suo amico Isaac Del Toro (UAE Team...


Davide Ballerini, al termine di questa stagione, potrebbe non proseguire la propria carriera agonistica con la XDS Astana, formazione con cui ha fatto il suo ingresso nel WorldTour nel 2019, prima di trasferirsi alla Soudal Quick-Step, dove ha corso per...


Ennesima prova di forza, ennesimo successo per Lorena Wiebes, il terzo al Tour of Britain. La fuoriclasse olandese del Team Sd Worx Protime ha vinto la quarta frazione da LLanidles ad Hay on Wye imponendosi allo sprint in un gruppo ristretto...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra