CASO PETACCHI. STANGA: «MAI SENTITO NOMINARE IL DOTTOR SCHMIDT»

DOPING | 15/05/2019 | 08:28
di Pier Augusto Stagi

Gianluigi Stanga trasecola davanti alla notizia di un possibile coinvolgimento di Alessandro Petacchi nell’inchiesta austriaca Aderlass. Il velocista spezzino è stato un suo corridore ai tempi della Milram, fino al 2007, anno in cui il manager bergamasco ha passato la mano a Gerry Van Gerwen. «Io non ho mai sentito parlare di questo Mark Schmidt - ha detto il manager bergamasco a tuttobiciweb -. Fino a quando ho gestito io la squadra il nostro medico societario era Claudio Sprenger (oggi responsabile sanitario della primavera dell’Inter) e anche quando ho passato la mano dubito che abbiano ricorso a questo medico perché io feci in modo che tutto il mio personale restasse al proprio posto all’interno del team».

L’operazione Aderlass, “salasso” in tedesco, è entrata in cronaca dal 17 gennaio con la confessione alla tv tedesca Ard dell’ex fondista austriaco Johannes Dürr. Poi, nel corso dei Mondiali di sci nordico a Seefeld (Austria), a fine febbraio erano stati fermati cinque fondisti. E due ciclisti, gli austriaci Denifl e Preidler, avevano confessato il coinvolgimento. L’inchiesta è trasversale a diversi sport e ruota attorno al medico Mark Schmidt, che ha avuto un passato anche nel ciclismo con due formazioni tedesche, Gerolsteiner e Milram.
Nell’interrogatorio il dottore avrebbe collaborato con gli inquirenti. Il procuratore di Monaco di Baviera, Kai Gräber, aveva parlato del coinvolgimento di «21 atleti, di 8 Nazioni e di 5 sport (3 invernali). Ognuno avrebbe praticato tra le 15 e le 20 trasfusioni».
 

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