L'ORA DEL PASTO. I PROF DI VILLA

STORIA | 17/05/2018 | 07:18
Gigetto Sarti, che ai campionati italiani allievi 1952, nel Napoletano, “per fare colazione andammo in quello che sembrava un bar. C’era una capra legata fuori e, quando chiedemmo i cappuccini, il proprietario uscì a mungere la bestia”. Salvatore Mongardi, ritratto in una foto in bianco e nero, “era una gara dietro motori a invito, nel circuito di Imola. La moto non si vede perché perdevo la ruota, non riuscivo a stare in scia… il 55 davanti, facevo fatica a girarlo persino in discesa”. Fabio Patuelli, che fece la comparsa nel film “American Flyers” (“Il vincitore”), “c’era un giovane Kevin Costner che faceva il medico del fratello ciclista ammalato, e la trama vedeva i corridori sovietici dipinti come cattivi con in testa il barbuto Belov, che alla fine viene sconfitto dall’American Boy”.

“I nostri prof di ciclismo” sono i corridori di Imola diventati professionisti, da Pezzi a Ronchini, fino a Ricci Bitti e al biker Pirazzoli, compresi una donna (Patrizia Zulato) e un russo-imolese (Gleb Moiseev), cui Nino Villa ha dedicato una raccolta di ritratti e interviste, con schede e foto (Bacchilega editore, 80 pagine, 12 euro).

Storie di biciclette e corse, avventure di sport e vita. Davide Dall’Olio, che al Giro d’Italia 1992 dei dilettanti, in squadra con Pantani, dopo una crono andata male, “ci risollevò il morale il dottor Caroli, invitandoci a mangiare qualche tocchetto di grana e un bicchiere di Sangiovese per migliorare l’umore e i globuli rossi”. L’adottato Michele Coppolillo, che elenca “due secondi posti anche nella classifica del Gran premio della montagna al Giro e alla Vuelta” e commenta “sui miei piazzamenti si può scrivere un libro più grosso dell’elenco del telefono”. Roberto Pelliconi, che al campionato italiano 1990 a Camaiore “si faceva dodici volte il Pitoro e all’ultimo giro nella parte più dura scattò Giorgio Furlan. Non ricevetti un cambio dagli altri, che mi sapevano più veloce, inseguii sempre io e recuperai 28”. Purtroppo lui ne aveva 30 di vantaggio e arrivai secondo”.

Villa ha il dono di saper cogliere, nei particolari, il senso di tanto pedalare. Nei soprannomi: Maurizio Conti detto “Garibaldi” per il modo di interpretare le corse. Nei ricordi: “Quando andavo in un negozio di biciclette sniffavo l’odore del mastice per entrare in sintonia col mondo del ciclismo” (Fabrizio Settembrini). Nelle regole: “Ai miei tempi gli unici consigli erano: non andare in piscina e poche… pippe” (Fabio Fontanelli). Nei racconti: “Al Giro vincevo i traguardi volanti battendo Svorada che mi guardava stupito chiedendo: ‘Perché non fai qualche tappa per te?’, ma per la squadra era meglio un ottavo posto di Chiappucci che una vittoria di Cembali” (Stefano Cembali). Nello spirito: “Fanini era immanicato con Berlusconi. Alla vigilia della Sanremo del 1996 arrivò con le maglie ‘Forza Arcore’ e noi le dovemmo indossare. Quell’anno a Lucca ci fece schierare in villa per l’arrivo del Cavaliere che dette la mano a tutti e promise che avrebbe fatto dell’Amore&Vita il Milan del ciclismo. Mai successo” (Andrea Patuelli).

I prof imolesi non insegnano dalla cattedra, ma dalla sella. Le loro lezioni sanno di borracce e tubolari, di spinte e forature, di volate e abbandoni, di sofferenze e miracoli. Battista Monti: “A San Miniato eravamo in fuga e uno si era avvantaggiato. All’arrivo faccio la volata, convinto fosse per il secondo posto, e dopo tutti a dirmi che avevo vinto. Nello sterrato, con la polvere sollevata dalle macchine, non mi ero accorto che avevamo ripreso il fuggitivo”.

Marco Pastonesi
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Buon momento davvero per la Beltrami TSA Tre Colli, che dopo il trionfo di Andrea Guerra nel Giro del Montalbano, ieri, trova subito un’altra gioia grazie a Leonardo Rossi. Il lombardo si è imposto nel Trofeo Città di San Giovanni...


In definitiva, dopo questo Giro potremo parlare di ciclismo Pogacaard. E' una formula: fuoriclasse fuori categoria, fuori portata, e là dietro il resto del mondo. Così due anni fa con Teddy, così stavolta con Vinge. Marginali le differenze: sei tappe...


Olav Kooij sta ritrovando finalmentela condizione migliore e ha concesso il bis conquistando anche l’ultima tappa della Boucles de la Mayenne. L’olandese della Decathlon CMA CGM si è imposto sul traguardo di Laval precedendo il danese Mads Pedersen (Lidl-Trek) e...


Altri segnali di confusione fra il Giro maschile e quello femminile: alcuni corridori a Roma si sono trovati nel sacchetto del rifornimento cipria e rossetto «Per scalare la Maiella serve il nostro olio» (Alessandro ‘Spillo’ Altobelli, ex calciatore dell’Inter e...


Elisa BALSAMO. 10. Le sue compagne in maglia Lidl Trek lavorano bene per tutta la tappa, controllano e mettono Elisa in condizione di potersi esprimere al meglio. Lei inizialmente controlla Gillespie e Consonni rischiando anche di rimanere “imbottigliata” nel traffico...


La squalifica di Lorena Wiebes ha fatto clamore ed è destinata a far parlare ancora a lungo anche perché i vertici della SD Worx Protime hanno annunciato l'intenzione di adire alle vie legali. Il team manager Erwin Janssen è stato chiaro...


Subito dopo il traguardo una sorridente Elisa Balsamo ha commentato: «Sono davvero molto felice di aver vinto vestendo la maglia rosa. Nelle ultime due settimane ho pensato e sperato di vincere per poter dedicare questa vittoria a mio zio. Devo...


Un fulmine rosa colora Caorle: Elisa Balsamo conquista il successo sfrecciando sul traguardo della seconda tappa deL Giro d'Italia Women vestita con la maglia rosa. L'atleta della Lidl Trek ha battuto Lara Gillespie, 25enne irlandese della UAE Team ADQ che...


Vingegaard bloccato sul raccordo anulare (GRA), e non solo lui. Ferme Red Bull, Visma Lease a Bike, Polti VisitMalta e non solo, tutte ferme al PPO di Roma Eur: non si conoscono le motivazioni del blocco, ma sappiamo solo che...


Chiudendo al terzo posto la tappa conclusiva di 184 chilometri con partenza e arrivo nella capitale Vilnius vinta dal ventenne della nazionale estone Karl Kurits, Alexander Konychev ha completato l’opera al Tour of Lithuania 2026 aggiudicandosi la classifica generale...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024