PROFESSIONISTI | 05/03/2018 | 07:08 Tejay van Garderen è stato coinvolto ieri in due incidenti consecutivi nella prima tappa della Parigi-Nizza ed è stato costretto al ritiro.
Van Garderen non ha potuto evitare alcuni corridori caduti a causa delle strade bagnate, ma è stata la seconda caduta ad avere conseguenze peggiori.
Il dottore Michel Cerfontaine del BMC Racing Team spiega: «Tejay van Garderen è caduto a circa 35 km dal traguardo ed è stato immediatamente portato in ospedale: i raggi X hanno rivelato una distorsione cervicale, ma fortunatamente nessuna frattura o commozione cerebrale. Tra circa una settimana si sottoporrà ad un'altra radiografia per vedere come guarisce la distorsione».
Van Garderen è deluso: «L'incidente iniziale non è stato così grave, ma ho avuto problemi a rimettere la catena al suo posto, ho notato altri danni e una foratura, quindi ho pensato di cambiare bici. Stavo guardando in basso per vedere quale fosse il danno e mi sono ritrovato a terra dopo essermi schiantato sul retro di una macchina della squadra che si era fermata sulla strada, forse per assistere un muo compagno. Non riuscivo a respirare, avevo anche dolore alla parte superiore della schiena e al collo, non potevo nemmeno stare seduto. Quando sono arrivati i medici e ho visto il mio casco distrutto, mi hanno caricato subito sull'ambulanza, ma per fortuna hanno verificato rapidamente che le mie condizioni non erano gravi. Avevo una buona forma alla Volta ao Algarve e speravo di essere in grado di capitalizzarla in questa gara. Peccato».
Questa è l\'ennesima riprova che il casco ti salva la vita e purtroppo ancora oggi vedo troppi ciclisti senza...Cosa si aspetta a renderlo obbligatorio per tutti?
Per poter commentare i post devi esser registrato.
Se sei giá nostro utente esegui il login altrimenti registrati.
L'Alpe d'Huez ha un nuovo re. Tadej Pogacar ha scritto un'altra pagina della storia del Tour de France conquistando la salita più iconica del ciclismo mondiale con una prestazione destinata a rimanere negli annali. Lo sloveno ha vinto la tappa...
L'Alpe d'Huez non ha fatto sconti a nessuno e nemmeno a Paul Seixas. Il giovane talento francese della Decathlon-CMA CGM ha vissuto una delle giornate più difficili della sua carriera, ma è riuscito a limitare i danni e a mantenere...
Tadej POGACAR. 10 e lode. È il Re solo. Perché c’è lui, solo lui. Perché arriva sempre in solitaria. Perché tra lui è il mondo c’è l’infinito. Vince su una delle salite simbolo del Tour, del nostro sport: l’Alpe d’Huez....
È finito nel peggiore dei modi il Tour de France 2026 di Einer Rubio. Il corridore colombiano, in fuga nella tappa dell'Alpe d'Huez, salendo verso la mitica cima alpina si è letteralmente schiantato contro il retro dell'ammiraglia della UAE Team...
Alle 13, 30, arrivando dall’itinerario fuori corsa, il gendarme che staziona alla rotatoria d’ingresso sul percorso di tappa è piuttosto burbero nei confronti dei ciclisti. Classico segno di braccia incrociate - e chi è passato è passato. Lassù si apre...
La prima delle due Alpe d'Huez di fila, quella dal versante più impegnativo, è preda di Tadej Pogacar, che parte da solo a 12 chilometri dal traguardo, va a prendere e sorpassare gli attaccanti di giornata uno ad uno e...
Lorena Wiebes ha vinto quasi per distacco la prima tappa del Tour de Pologne Women anticipando la compagna di squadra Barbara Guarischi. Al termine dei 138 chilometri in programma tra Tomaszów Lubelski e Zamość, il duo della SD Worx Protime...
Maria Acuti apre con un podio la Watersley Ladies Challenge, gara a tappe della Nations Cup donne juniores in corso nei Paesi Bassi. La campionessa italiana su strada, in corsa con la maglia azzurra, ha chiuso al terzo posto la...
L’Equipe, specialista in scelte grafiche di impatto, piazza in copertina i grandi tenori, con sullo sfondo ma non troppo i tornanti dell’Alpe d’Huez: “Sur leur 21” è un titolo dedicato ai tornanti mitici ed ai loro attesi protagonisti, che per...
Sulle strade del Tour c’è una new entry che sa di antico: quella della Caja Rural-Seguros Rga. Qui, con la maglia verde e bianca (più spiga dorata), sono passati corridori del calibro di Pello Bilbao e Michal Kwiatkowski, Hugh Carty...