MAGRINI, CICLISMO & PALCOSCENICO

PROFESSIONISTI | 16/01/2018 | 07:51
E' sempre divertente intervistare Riccardo Magrini, talent-opinionista su Eurosport dal 2005 che proprio in questi giorni ha salutato l'ingresso – nella sede spagnola – di un nuovo, illustre “collega” commentatore di gare ciclistiche come il “pistolero” Alberto Contador. 63 anni compiuti a dicembre, ex ciclista con vittorie di tappa al Tour de France e al Giro d'Italia, ormai trapiantato a Milano per motivi di lavoro, “Magro” Magrini è entrato ufficialmente ad Eurosport all'inizio del 2005, dopo essersi fatto notare per una “ospitata” negli studi di questo network in occasione della Vuelta di Spagna 2004, quando era ancora il diesse del team Domina Vacanze di Mario Cipollini & C.

«Fu Andrea Berton, che già faceva le telecronache delle gare ciclistiche su Eurosport, a notarmi – è il racconto di Magrini - Ci trovammo subito bene e il sodalizio proseguì fino a quando passò il testimone a Salvo Aiello, nel 2010, con il quale collaboro attualmente».

La vena satirica, la verve, la toscanità di questo prodotto genuino della Valdinievole, erano già emerse nel periodo in cui gareggiava in bicicletta. «Fu il patron del team Fiorella Mocassini di Pieve a Nievole, Alberto Pagni, che al debutto nel Giro d'Italia mi “lanciò” come ciclista-showman. Fu lui a presentarmi al comico Gianfranco D'Angelo che vivacizzava quell'edizione del Giro e successivamente mi notò e adottò il re dei telecronisti RAI, Adriano De Zan, appioppandomi il soprannome di “Jerry Lewis” del ciclismo».

L'aspetto artistico dell'idolo ciclistico di Montecatini emerse anche in altre occasioni: «Mi chiamavano il diesse con la chitarra, a quei tempi non avevamo bus-astronave come quelli che oggi esibiscono i team professionistici. Ci dovevamo accontentare di due ammiraglie e di un furgone, dentro al quale tenevo la mia adorata chitarra. Così, durante i ritiri, la tiravo fuori e mi mettevo a cantare la canzoni in voga. Però non tutti mi apprezzavano, qualcuno mi affibbiò l'etichetta di esibizionista che trascurava la squadra. Tutte malignità gratuite».

Chi è stato il corridore più simpatico che hai conosciuto?
«Sicuramente l'empolese Leonardo Mazzantini, buffo e barzellettiere inesauribile. Ma ce n'erano altri, ai miei tempi c'era più umanità, si scherzava anche fra avversari, sembravamo una famiglia».

Oggi, invece?
«I rapporti sono più freddi e la simpatia è dono di pochi, tipo Sagan che ha un solo difetto: non si chiama Pietro Sagani e non è italiano. Invece il più divertente e umano dei corridori attuali purtroppo non è più tra noi, cioé Michele Scarponi, una terribile perdita per il mondo del ciclismo».

Veniamo al tuo ruolo attuale di opinionista su Eurosport: tutti ti elogiano ed a cosa pensi sia dovuto il tuo successo?
«Il Toscano è sempre di moda, l'inflessione dialettale che usiamo parlando piace parecchio anche perché, a differenza di altri dialetti italiani, il nostro è assai più comprensibile. Poi credo di essere apprezzato per la mia ironia, mai infarcita di cattiverie e permettetemelo, anche per la mia competenza tecnica. I commenti che faccio sono un mix di tutte queste cose. Poi ricorro ad una terminologia particolare che spesso creo personalmente ed essa serve per sdrammatizzare certe situazioni».

Allora veniamo ad illustrare il “Vocabolario Magriniano”: cominciamo con la frase “Sì ma 'un ti credee'”.
«Frase che ho pescato a Livorno e che sta a significare la dissacrazione di un concetto o di un'opinione. Ad esempio, una persona parla per dieci minuti di fila, l'altro sembra essere d'accordo e poi tira fuori questa frase che mette in dubbio ciò che sembrava acquisito. In una gara ciclistica può servire per confutare un pronostico quasi certo».

Passiamo al celeberrimo “Veglione del Tritello”...
«E' il mio cavallo di battaglia, viene dalla Maremma, da Manciano ed è copyright del mio grande amico ed ex ciclista Andrea Guraiev. Definisce una grossa selezione che si verifica durante una gara molto dura, in una tappa di salita o sul pavé della Roubaix. Il Tritello era la tritatura del grano, ma un sinonimo che uso è anche quello di “Sparpaglìo della Madonna”. A casa Guraiev si parlò per la prima volta di Tritello (nel senso di frantumazione...) quando, durante una festa, cadde a terra un imponennte servito di bicchieri. Il “Veglione del Tritello” durante le telecronache sta a significare anche un mio godimento personale nel vedere la frantumazione-selezione del gruppo a causa della durezza del percorso».

Cos'è invece la Miciola?
«In telecronaca è una grossa crisi, paragonabile ad una sbornia. Nella realtà è una parola usata in Valdinievole e designa una pavoncella del Padule di Fucecchio, un uccello acquatico che ha uno strano modo di volare, a zig zag, tanto che sembra avere dei grossi problemi. I cacciatori dicono che “ruba il colpo”».

E' il turno della catena Incatricchiata”.
«Questo aggettivo – che fotografa un ciclista in grosse difficoltà - l'ho inventato io dopo aver seguito la tappa del Tour de France sul Port de Bale, nella quale Contador in pratica vinse la Grande Boucle approfittando del salto di catena del lussemburghese Schleck. Degli amici di un gruppo sportivo di Ortovero (Albenga) hanno addirittura creato in premio ciclistico con questa dicitura e l'edizione 2017 l'hanno intitolata al sottoscritto, dopo il problema di salute che ho avuto».

Parliamo di Ciccino d'Avane...
«E' il due di briscola, uno che conta poco, l'ho inventato io per portare il paragone tra un personaggio e una nullità. Suo “cugino” è Cincirinella d'Ascoli, altro personaggetto che cito in trasmissione ma che mi è stato “smontato” da un telespettatore proprio della zona ascolana...».

Ma Riccardo Magrini è anche un fertile inventore di soprannomi e di modi di dire nel ciclismo.
«Il Frullatore-Froome e la sua Frullata le ho inventate io, così come i soprannomi Esteban “Sorriso” Chavez e, insieme a Salvo Aiello, il Cavaliere dei Quattro Mori-Aru. Un vero tormentone al Giro è nato quando misi in musica la fuga di Fonzi-Ponzi-Kozonchuk, mentre con lo Spiaggiamento indico un attacco senza speranza. Uso molto i modi di dire livornesi ed è rimasta proverbiale la tappa della Vuelta vinta da Contador che terminava sulla salita “labronica” di Fuente De', così come descrivo una caduta rovinosa come una “Siusky col Fischio”, cioè un tuffo con fischio da bomba che sta per esplodere. Comunque si ride e si scherza ma in certe situazioni, come ad esempio il bisogno impellente di Dumoulin al Giro del 2017, non si può ironizzare sul corridore coinvolto».

Parliamo di cose più serie: cosa pensi del caso-Froome?
«Se ha sbagliato secondo le regole è giusto che paghi, però mi sembra che si sia creata una situazione da agonia, mentre servirebbe una decisione rapida da parte degli organi di disciplina per non gettare ulteriore discredito sul ciclismo e non creare un nuovo caso Contador».

Prossimi progetti?.

«Seguitemi sempre su Eurosport per il Ciclismo, tuttavia – dopo la partecipazione alla festa Biciclub di Enzo Ricciarini – inizierò una tournée musicale a Salice Terme con una band specializzata in Rock, Blues, nelle canzoni di Chuck Berry e Adriano Celentano. Massimo Boglia suonerà gli strumenti, mentre io farò monologhi sul ciclismo e canterò, in particolare le canzoni del Molleggiato. Nei prossimi mesi faremo tappa anche in Toscana, magari a Livorno per cominciare».

Stefano Fiori, da Il Tirreno
Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Assolo di Mirko Nembrini nella Piancamuno-Montecampione (Bs) per juniores. Il bergamasco della Ciclistica Trevigliese, protagonista di giornata insieme al polacco Mitoraj della Salus Seregno De Rosa, si è involato sulla salita finale dove ha preceduto Thomas Mariotto della Autozai Contri...


Anche l’Arctic Race of Norway è stata travolta dall’annuncio della tragica morte di Finlay Tarling. La notizia è piombata come un fulmine a ciel sereno all’interno della carovana ieri durante la cerimonia di premiazione della seconda tappa e in...


L’ucraino Kyrylo Tsarenko (Solution Tech NIPPO Rali) ha firmato una vittoria di spessore nella Ordu Coast to Summit, prima delle due prove del Tour of Ordu in Turchia. Sul tracciato di 106 km, Tsarenko si è involato nella parte conclusiva...


Toscana felice e terra di conquiste per il ventitreenne piemontese della provincia di Novara Manuel Oioli della Swatt Club, atleta di ottime qualità e mezzi ma discontinuo nel rendimento. Nella sua carriera da dilettante alla quinta stagione, ha ottenuto cinque...


La decisione, nell'aria sin da ieri, diventa ufficiale a metà mattina: la NSN Development lascia ufficialmente la Volta a Portugal dopo la terribile tragedia che ieri è costata la vita a Finlay Tarling. «Con il pieno supporto dei genitori di...


Il gravel non è solo una specialità a parte, è anche uno stile di vita che prevede differenze corpose rispetto al ciclismo su strada. Togli l’asfalto, dimentica lo stress e la competizione e goditi la libertà e il territorio indossando abbigliamento...


Se ne parla da settimane ma ormai la decisione sembra presa: Jonas Vingegaard salterà i Campionati del Mondo di Montreal e quindi la sua stagione 2026 può considerarsi conclusa. Vingegaard si è fratturato la clavicola destra cadendo durante la 15ª...


Una campionessa dal cuore grande ha deciso di scendere in campo per aiutare un'altra grande campionessa: Lorena Wiebes ha messo all'asta la sua maglia gialla e la sua maglia verde del Tour de France Femmes per raccogliere fondi a favore di...


Travolto da un bagno di folla, idolo degli appassionati di ciclismo locali, Rafal Majka ha seguito il Giro di Polonia come inviato per Eurosport. Il nostro inviato, Carlo Malvestio, ha intervistato questo "collega" molto speciale per chiedergli della sua vita...


Victor Vercouille (Flanders-Baloise), Ludvik Holstad (Team Ringerike), Joseba Lopez (Caja Rural), Simen Evertsen-Hegreberg (Lucky Sport Cycling Team) e Herman Emil Eriksen (Lillehammer CK) sono i nomi degli attaccanti che hanno animato la fuga di giornata nel corso della 2ª...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra