DI ROCCO: FROOME? SOLUZIONE LONTANA

GIUSTIZIA | 08/01/2018 | 07:00
Durante la presentazione della stagione 2018 della nuova Wilier Triestina al Castello Odescalchi, intervistato da Silvio Martinello, il presidente della Federciclo Renato Di Rocco è intervenuto sul caso Froome: "Ci vorrà molto tempo prima di arrivare a una decisione. La questione sta diventando una sfida prima fra i periti scientifici e poi fra gli studi legali. Lo so, il dubbio - doping o non doping: adesso si può parlare soltanto di doping presunto - fa male a tutto il mondo del ciclismo, anche agli organizzatori che non sanno se poter contare sul vincitore del Tour e della Vuelta nel 2017. Rischiamo di vivere un altro 2011 per quello che era successo ad Alberto Contador". Squalificato nel 2012, al Pistolero furono revocate le vittorie al Tour de France 2010 e al Giro d'Italia 2011. (m.pas)
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COMMENTI
Povero cilclismo, in che mani sei!
8 gennaio 2018 12:06 marcodlda
Il nuovo caso Contador è già aperto. Già quello fu una cosa di un’idiozia colossale, con Giri e Tour assegnati a tavolino (con il povero Scaponi che diceva “ho vinto un Giro a mia insaputa”…)E infetterà le competizioni per mesi o addirittura per anni. Questo per colpa dei dirigenti UCI ai quali l’unica cosa che interessa è sguazzare nei soldi ed esercitare il proprio stolido potere. Organizzatori, atleti, tanti seri professionisti in tutti i campi che tengono in piedi il mondo del ciclismo sono guidati da dilettanti allo sbaraglio, arrivisti senza scrupoli che vanno ben stretti a braccetto con tutti i vari padroni del vapore (politici, grandi sponsor, Tv e giornali) formando una consorteria inattaccabile e potentissima.
Anche Froome non è che una pedina di un gioco molto, molto, molto più grande di lui, un gioco in cui io semplice tifoso mi sento preso in giro da imbecilli il cui unico interesse è far soldi ed avere potere. Mi dispiace anche constatare che non c’è un solo giornalista che seriamente osi fare qualcosa (un’inchiesta indipendente? È possibile ancora?) per mettere alla gogna questo branco di incapaci irresponsabili. Povero ciclismo, meraviglioso sport, in che mani sei! Ci aspettano mesi se non anni di nonsense ciclistico chiacchierato con gente che corre sub judice, pura idiozia sportiva. Spero di essere smentito.
PS Chi è ammalato va dal mdeico e si cura, non gareggia: o no?

8 gennaio 2018 14:05 gianni
Riprendo dall'ultima frase di Marcodida: chi è ammalato va dal medico. Vero, ma ci sono ammalati che vanno a lavorare e allora come impedire ad un atleta di fare sport curandosi con quello che è vendita in tutte le farmacie? E poi non si vincono le corse con il Ventolin.
ps: ci sono sport che hanno risolto la questione decidendo che da loro non vi è doping. Metodo molto sbrigativo.
Gianni Cometti

Un dubbio
8 gennaio 2018 15:17 pickett
Credo che Froome abbia annunciato la sua possibile partecipazione al Giro proprio perché sapeva della spada di Damocle che pende sulla sua testa,esattamente come fece A.C.nel 2011.

8 gennaio 2018 17:35 froome
A differenza di Contador, non mi risulta che al momento Froome corra sub judice, per cui ripeto al momento secondo me Froome può correre senza il pericolo che gli vengano tolti i risultati che otterrà. Se poi sarà squalificato, probabilmente gli verrà tolta la vittoria della Vuelta e partirà il periodo di squalifica.

La regola dev essere una
8 gennaio 2018 20:31 Luas
Come capita molto spesso ultimamente nella vita e nello sport la regola non è una come normale che sia.... ma viene interpretata a seconda di chi la infrange. Se il Sig Froome fosse stato un corridore della Bardiani , giusto per far un nome , oggi sarebbe già stato fermato a furor di popolo, ma Froome invece corre per il Team Sky quindi indipendente da tutto va tutelato finché non cambia il vento.... vedi Armstrong e Wiggins...,

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