COLPACK, SGUARDO AL FUTURO

DILETTANTI | 18/12/2017 | 08:59
Tradizionale appuntamento di fine stagione per il Team Colpack con il pranzo sociale organizzato dal presidente Beppe Colleoni per celebrare la conclusione della stagione 2017, un’altra annata incredibile.

64 vittorie totali, una in meno rispetto ad un anno fa, di cui 54 ottenute su strada e 10 su pista, con ben 21 ragazzi diversi. In bacheca, tra le altre, sono finite classiche importanti, corse a tappe e prestigiosi appuntamenti internazionali come la Coppa San Geo, la Piccola Sanremo, il Gp Capodarco, la Coppa Fiera di Mercatale, il Gp della Liberazione di Roma, la Milano-Busseto, la Pessano-Roncola, tappe al Giro d’Italia U23, al Giro della Valle d’Aosta, al Giro del Veneto e in Spagna alla Vuelta al Bidasoa. Quindi il titolo italiano della cronosquadre e quello in pista della Corsa a punti con Dalla Valle, la medaglia d’argento all’Europeo di Berlino, la vittoria col quartetto azzurro in Coppa del Mondo a Pruszkow e altri importanti successi internazionali su pista con Francesco Lamon.

Risultati frutto del duro lavoro, della oculata programmazione, di una certosina organizzazione che ormai da decenni mettono in campo tecnici esperti come il team manager Antonio Bevilacqua e i direttori sportivi Gianluca Valoti e Rossella Dileo che quest’anno hanno trovato prezioso aiuto anche negli ex professionisti Ivan Quaranta e Mirco Lorenzetto.

Un altro importante traguardo del Team Colpack sono i ragazzi lanciati nel mondo del professionismo: Mark Padun alla Bahrain Merida, Umberto Orsini e Giovanni Carboni alla Bardiani CSF, Filippo Zaccanti alla Nippo Vini Fantini. Altri quattro ragazzi passati alle Continental: Attilio Viviani alla Sangemini MG K.Vis, Alessandro Fedeli alla Trevigiani Phonix Hemus 1896, Seid Lizde in Gran Bretagna alla Holdsworth Racing Team e Leonardo Bonifazio alla francese Avc Aix en Provence.

La squadra ieri ha voluto ringraziare il presidente Colleoni con un regalo speciale: considerata la sua altra grande passione gli è stato donato un bellissimo cucciolo di cane da caccia.

Nell’occasione è stata svelata in anteprima anche la nuova maglia del Team Colpack per la stagione 2018 firmata dal nuovo partner tecnico Saby Sport. Ma di questa avremo ancora modo di parlare in futuro.

Tra gli intervenuti alla giornata di festa della formazione bergamasca, oltre alla famiglia Colleoni, ad amici, sponsor, staff e atleti, anche Giuseppe Lorenzetto, con la sua famiglia, in rappresentanza del gruppo sportivo Marchiol, che dal 2017 si è unito al Team Colpack in questa bella avventura.

Intervenuti anche il presidente del Comitato Regionale Lombardo della FCI Cordiano Dagnoni, il consigliere del Comitato Provinciale FCI Antonio Torri, Alex Carera, Business and Marketing Manager di Bahrain Merida Cycling Team, la formazione WorldTour di cui la Colpack è squadra di sviluppo, ed il CT della Nazionale italiana di ciclismo Davide Cassani che insieme al presidente Beppe Colleoni e al team manager Antonio Bevilacqua hanno rivelato che nel 2018 a Bergamo ospiteranno anche un arrivo ed una partenza di tappa del Giro d’Italia Under 23.

Uno dei momenti più attesi della giornata è stato la presentazione dei 24 atleti che compongo la rosa del Team Colpack per la stagione 2018, un’annata che riparte con rinnovate e grandi ambizioni.

Team Colpack 2018:

Atleti: Baffi Stefano, Bagioli Andrea, Baldaccini Davide, Botta Davide, Bramati Tommaso, Calderaro Filippo, Covi Alessandro, Dalla Valle Nicolas, Meo Felix James, Giordani Carloalberto, Lamon Francesco, Lucca Riccardo, Masotto Giulio, Minali Michael, Negrente Marco, Oldani Stefano, Pierantozzi Lucio, Plebani Davide, Rocchetti Filippo, Romano Francesco, Sartor Federico, Toniatti Andrea, Verza Riccardo, Zanoncello Enrico.

Tecnici: Bevilacqua Antonio, Valoti Gianluca, Dileo Rossella, Lorenzetto Mirco, Quaranta Ivan.

 
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COMMENTI
24 atleti,
18 dicembre 2017 16:52 Fra74
sulla carta, il "meglio" del ciclismo giovanile italiano. Ora, la domanda, è sempre la solita, banale, scontata, forse pure fastidiosa?!? "CHE SENSO HA?!?" Mi spiego, subito, vittorie su vittorie, passaggio al professionismo, ricerca dei migliori "talenti" italiani, ma a che pro?! Allora, forse, è meglio "lasciare" tanti giovani alle altre squadre, oppure tentare l'avventura come PROFESSIONAL.
Vedremo.
Francesco Conti-Jesi (AN).

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