SOCIETA' | 22/11/2017 | 14:52 Il Friuli strappa al Veneto una tappa del prossimo Giro d’Italia: lo ha deciso la Camera dei deputati. Nessuna intromissione dei parlamentari nelle segrete cose di casa RCS Sport, ma una decisione politica che ha effetto immediato: da oggi Sappada è Friuli. La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la legge che toglie alla Regione Veneto il comune di Sappada e lo assegna alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Un iter lunghissimo, cominciato addirittura nove anni fa con un referendum cittadino e proseguito tra mille ostacoli fino alla decisione definitiva.
L'esame del testo di legge, già approvato dal Senato, era stato rinviato la settimana scorsa, dopo una lettera del Consiglio regionale del Veneto che faceva presente che mancava il formale parere della Regione Veneto, previsto dalla Costituzione, essendo stata approvato in precedenza, sul tema, soltanto un informale ordine del giorno. Ma la presidente della Camera, Laura Boldrini, aveva dato al Veneto soltanto sette giorni per esprimere il "formale parere", scadenza troppo breve che non ha permesso la convocazione del Consiglio.
Ma anche ieri tutti i tentativi di deputati veneti, tutte le richieste di ottenere un rinvio, tutti gli emendamenti, sono stati respinti. Respinta, in particolare, la richiesta di sospensiva del deputato padovano Domenico Menorello, dopo che ieri l'Ufficio di presidenza della Camera aveva disatteso le osservazioni del deputato veneziano Renato Brunetta, che aveva definito incostituzionale il disegno di legge per il passaggio di Sappada al Friuli, per violazione dlel'articolo 132 della Costituzione, che prevede il parere preventivo della Regione Veneto, e della deputata trevigiana Simonetta Rubinato, che invocava il principio di "leale collaborazione" tra le istituzioni dello Stato, affermando che si doveva dare alla Regione Veneto il tempo di esprimersi. Respinta anche la formale richiesta di rinvio avanzata dal presidente del consiglio regionale del Veneto, Roberto Ciambetti.
Accolta, invece, la tesi del deputato bellunese Federico D'Incà, secondo il quale il Veneto ha avuto anni di tempo per esprimere il suo formale parere, e sarebbe stato «un insulto alla democrazia» non concludere l'iter avviato con un referendum popolare nel quale una larga maggioranza di cittadini di Sappada ha chiesto il passaggio al Friuli. Accolta pure la richiesta del presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, che aveva chiesto alla Camera di votare in settimana perché «un ulteriore rinvio potrebbe significare il naufragio del provvedimento addirittura alla prossima legislatura e, per la comunità di Sappada, questo significherebbe permanere in una situazione di incertezza difficile da sopportare ma anche di sfiducia nei confronti delle istituzioni. I cittadini di Sappada si sono comportati, in tutti questi anni, nel pieno rispetto della Costituzione e del Parlamento italiano, rispetto che oggi, a loro volta, meritano».
Cambia Regione quindi una località che ha sempre rappresentato un traguardo ideale per le tappe dolomitiche del Giro d’Italia e che anche nella prossima edizione della corsa rosa dovrebbe trovare spazio con una tappa importante, la tappa della memoria: Tolmezzo-Sappada. Frazione domenicale dall’audience tv assicurato anche per il percorso: valle del Tagliamento, Mauria, Pieve di Cadore, Valle del Boite, passo Tre Croci, discesa verso Auronzo, Passo San Antonio (9 km, 600 metri di dislivello, tre tratti all’11%) e via verso Sappada per celebrare in grande stile l'ingresso nel Friuli Venezia Giulia.
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