MASSIGNAN, UNA FESTA E TANTI AMICI

INIZIATIVE | 30/10/2017 | 11:31
Rifacendoci un po’ a una canzone di successo di una trentina d’anni fa “Un sabato qualunque, un sabato italiano” di Sergio Caputo, è stato un sabato piacevolissimo, divertente e pure istruttivo quello vissuto da un gruppo d’amici di Imerio Massignan, grande e talvolta sfortunato scalatore vicentino giunto in ottima forma agli ottant’anni.

Gli annuari ciclistici evidenziano la cifra del suo unico, specifico, valore ciclistico, soprattutto verticale, mentre nello stesso tempo e di pari passo gli ordini d’arrivo e le classifiche finali riflettono la non piena rispondenza delle sue capacità, penalizzato com’era dalla sua mancanza di spunto veloce. E’ stato fra i professionisti dal 1959 al 1970 (i primi cinque alla verde-oliva Legnano, poi Carpano, Ignis, Bianchi, Salamini-Luxor, Pepsi Cola e gli ultimi due alla GBC). Soprattutto nella parte iniziale della carriera, ha offerto il meglio delle sue peculiari capacità quando la strada si rizzava sotto le ruote. E’ che alle salite seguono le discese e se poi la sfortuna si manifesta in momenti topici, delicati, come le due forature nella discesa del Gavia (il vicentino è stato il primo a passare in testa e con considerevole vantaggio sul terribile Gavia, passo-mulattiera all’esordio della corsa rosa nel 1960 con tantissimo sterrato) che permisero a Charly Gaul di raggiungerlo e batterlo al traguardo di Bormio.

Ha vinto due volte (1960 e 1961)
la classifica del miglior scalatore al Tour, dove si è imposto anche nella classica tappa da Tolosa a Luchon/Superbagnères nel 1961. Nel 1963 una nefrite ne limitò, e di molto, le possibilità negli anni seguenti. Più del palmarès vero e proprio la fotografia del personaggio, sia in ambito sportivo, sia in chiave personale, è data dalla sua grande umanità e sempre fresca, coinvolgente, diretta, simpatia, senza costruzioni.

Da qualche anno gli amici della zona di Ovada, dove Imerio, precisamente a Silvano d’Orba, in provincia di Alessandria, ha messo le radici e ha trovato molto amici che lo festeggiano in modo conviviale, ovviamente.
Sabato 28 ottobre, al ristorante Il Campanile di Bandita, frazione di Cassinelle, lungo la strada che conduce al Bric Berton già percorso dalla Milano-Sanremo quando era impossibile il transito del Turchino verso la riviera di ponente, c’è stata l’annuale riunione conviviale indetta da Bruno Sartore di Ovada. Una ventina di amici e qui Massignan, accompagnato dal figlio Raffaello, detto Lello, ha dato fondo al suo repertorio di ricordi e precisazione su colleghi dell’epoca- amici e nemici (sportivi, ovviamente) – sollecitato in funzione di “moderatore” e pure di “attizzatore” da Carlo Delfino, l’appassionato medico di Varazze con profondo e competente interesse per il ciclismo.

E’ diventato anche uno sciolto oratore con l’età il vicentino che con la sua cadenza veneta ha controbattuto con veemenza e fatti circostanziati anche a varie “provocazioni”, soprattutto da parte del genovese Giulio Ricciardi, un mecenate del ciclismo ligure e cicloamatore di lungo corso. E Massignan, per contrastarlo, gli ribatteva sempre il suo “status” di non professionista. Fra i presenti c’erano il genovese Luigi Zaimbro, professionista nella Fides e nella Cite nei primi anni 1960, Umberto Ginocchio, il medico Gino Podestà, Aldo Pastorino del Pedale Pavese e Domenico Lanza, ottimi corridori dilettanti ai loro bei dì della zona dell’ovadese.

C’era Piero Coppi, il cugino del grande Fausto con Marino Vigna (e qui basta la parola) con Alberto Morellini, tricolore fra i dilettanti e altri amici che hanno coniugato, nell’occasione, la passione per il ciclismo, per la buona cucina e per l’amicizia su due ruote.

Non era presente materialmente ma ne ha ricordata la figura d’amicizia e passione ciclistica con sentite parole Imerio Massignan, Tarcisio Persegona, il titolare dell’impresa Tre Colli che contende a Massignan, con le oltre sue cinquecento scalate del passo che unisce la Valle Camonica alla Valtellina, lo scettro di “re del Gavia”.

g.f.

Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
Una partenza d’anno semplicemente impeccabile per Lucinda Brand, che nella prima gara del 2026 mette in scena una prestazione di forza impressionante. L’olandese della Baloise Verzekeringen Het Poetsbureau Lions ha letteralmente dominato il Gran Premio Sven Nys di Baal, in...


Come di consueto il nuovo anno permette alle squadre di togliere l'embargo e mostrare al mondo le nuove divise. Ci sono team che avevano già presentato i nuovi colori, ma alcuni corridori, come Remco Evenepoel e Juan Ayuso, dovevano attendere...


L’Anno Nuovo porta subito una conferma importante: Filippo Grigolini resta il punto di riferimento assoluto tra gli juniores. Il campione europeo di ciclocross ha conquistato il Gran Premio Sven Nys, classica di inizio stagione disputata questa mattina a Baal, in...


Accadde il 2 gennaio 1960, domani saranno 66 anni fa, il passato remoto serve a definire la distanza dalla morte di Fausto Coppi, così lontana anche nei secoli, perfino nei millenni. Erano le 8.45 del mattino di un sabato e...


 Il 2026 si apre con nuovi colori e una nuova denominazione per il Team MBH Bank – CSB – Telecom Fort, sodalizio italo-ungherese che da questa stagione entra ufficialmente nella categoria UCI Professional. Un passaggio di grande rilievo per la struttura, che si presenta...


Coppi vive sempre, anche se ogni anno centinaia di appassionati, semplici tifosi o magari soltanto conoscitori attirati da un nome immortale salgono a Castellania per rendergli omaggio nel giorno della morte. Il Campionissimo si spense il 2 gennaio 1960 all’ospedale...


Lascia tutte le offerte consegnate alla famiglia alla società ciclistica Associazione Rinascita Ormelle Borgo Molino (Tv). Era il desiderio di Renzo Casagrande, sempre vicino alla Rinascita Ormelle poi diventata Rinascita Ormelle Borgo Molino. Oggi sono state celebrate le esequie...


Gallipoli e i Caroli Hotels, guidati dal direttore generale Attilio Caroli Caputo, hanno organizzato un’esperienza cicloturistica davvero speciale: il Gran Salento tra i due Mari Ionio e Adriatico in compagnia di due icone del ciclismo italiano, Gianni Bugno e Claudio...


È  andata in scena ieri la 2^ giornata di gare alla 4^ edizione del Cross del Sile presso le Industrie PM di Casale sul Sile. Quest’anno l’organizzazione curata dal Team Bike Santa Cristina ha scelto di dividere la manifestazione in...


Il nuovo numero di tuttoBICI, quello di GENNAIO 2026, è arrivato! Il 145esimo numero digitale di tuttoBICI è disponibile nei chioschi virtuali. Da tredici anni, ormai, abbiamo detto addio alla carta, addio alle edicole: tuttoBICI è stato il primo ad entrare nella nuova era digitale e su...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi La Vuelta 2024