PROFESSIONISTI | 22/09/2017 | 09:34 Doppietta Androni Giocattoli alla quarta tappa del Tour of China II 2017 con Marco Benfatto che firma il proprio personale tris ripetendosi dopo lo sprint di ieri. Seconda posizione per il compagno Matteo Malucelli, che ha lavorato egregiamente come tutta la squadra.
Abbiamo intervistato i due velocisti che dopo un terzo e quinto posto della prima volata del TOC II 2017 hanno sincronizzato gli automatismi continuando la tradizione dell’anno scorso.
Un arrivo in parata oggi
«Ottimo lavoro della squadra, abbiamo controllato la corsa, alla fine gli altri team ci hanno aiutato a chiudere sulla fuga anche se per noi non era indispensabile arrivare in volata. Nel finale Malucelli mi ha dato ancora una mano e abbiamo ottenuto primo e secondo posto. Mi dispiace molto per la brutta caduta ai 200 metri perché Sunderland ho visto che si è fatto male e mi dispiace».
Hai visto qualcosa della caduta?
«Più che vedere o sentito. Da dietro stavano anticipando e noi siamo partiti prendendo la nostra traiettoria, da dietro si sono chiusi e sono andati contro le transenne. Ho sentito anche un tamponamento nella caduta, ma le dinamiche precise non le conosco».
E ora anche la maglia blu è sulle tue spalle, seppur il povero Sunderland non abbia potuto difenderla
«Alla fine noi abbiamo preso la volata in testa e ce la siamo giocata bene così il risultato è venuto. La maglia a punti è arrivata con quella della generale. Più di così non si poteva chiedere, domani pensiamo solo a portare la pelle a casa».
Magari con un altro podio firmato Androni?
«Certamente».
Il racconto di Malucelli: «A 300 metri sono partito con a ruota il Benfa, noi eravamo in testa ed è stata una volata di forza e pulita. Mi dispiace per la caduta che ha messo fuori dai giochi un corridore importante che aveva la maglia blu e col quale c’era una bella rivalità con Marco, ma il ciclismo è anche questo. L’importante è che non si sia fatto male. Noi eravamo proprio alla ruota di Sunderland ai 400 metri, poi Benfatto mi ha detto di anticipare lunghi e siamo passati. Ai 300 metri ho sentito un gran botto, ma non mi sono girato finché poi Marco mi ha passato ai 100 metri. Quando mi sono voltato indietro ho visto che eravamo da soli. Ho tenuto duro fino all’arrivo perché un primo e secondo posto è sempre un bel risultato. Una volata io? Io il prossimo anno ho ancora un anno di contratto con la Androni, mentre Marco sta ancora cercando squadra quindi dopo i primi giorni difficili perché non è semplice la convivenza tra due ruote veloci abbiamo trovato un accordo. Il nostro lavoro è questo, siamo qui per onorare la maglia e vincere le corse. Dunque è giusto mettere da parte l’orgoglio personale e dare una mano a un compagno e a un amico e collega che magari il prossimo anno non sarà più in squadra insieme. Ma chi lo sa, magari un giorno correremo di nuovo insieme. Quindi spero che domenica di fare la mia volata, ma se mi chiede di lavorare per lui sarò a disposizione».
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