BANI, LUNARDON e l'avventura in Asia. AUDIO

PROFESSIONISTI | 16/09/2017 | 10:01
Eugenio Bani e Paolo Lunardon sono i due corridori italiani in forza alla squadra taiwanese RTS Monton che è impegnata al Tour of China 2017. Dopo aver disputato la scorsa edizione con la maglia della Amore e Vita e aver ottenuto buoni piazzamenti di tappa, li ritroviamo quest'anno in cerca di fortuna con la casacca di un team agli antipodi da casa. Una buona occasione per ascoltare le loro impressioni su questo mondo.

Come sta andando questa stagione con il vostro team a Taiwan?

Bani: «È tutto un altro ciclismo rispetto a Italia e Europa, abbiamo voluto provare questa esperienza. Di sicuro è un'esperienza che ti segna, perché devi stare via non soltanto dall’Italia, ma anche dall'Europa, perché sei in Cina dove tutto diverso. Ci siamo adattati abbastanza bene, l’unico problema è stato il cibo, ma una volta che sei qui o ti adatti o ti adatti».

Lunardon: «Una nuova avventura, l’importante è divertirsi e cercare di portare a casa i migliori risultati».

E con la squadra?

Bani: «In squadra ci troviamo bene, anche se c'è molta differenza rispetto ai team europei. Ma noi continuiamo a guardare avanti, siamo qui e combattiamo per la vittoria tutti i giorni».

Lunardon: «La squadra è di medio livello, non è uno squadrone, ma possiamo contare su uno scalatore forte e quindi ci facciamo sempre vedere e cerchiamo di dare il massimo. In volata ci siamo noi due, se ci arriviamo (ride, NDR)».

Come comunicate all'interno della squadra?

Bani: «Abbiamo la traduttrice in cinese dall'inglese, lingua che ormai abbiamo imparato e c'è anche una interprete spagnola, perché abbiamo tre colombiani nel team. Dunque comunichiamo in inglese tra noi. All’inizio era un po’ difficile ma una volta compreso il meccanismo non c’è problema, è come in Italia».

Come si svolge la stagione tra Italia e Asia?

Lunardon: «Abbiamo iniziato a marzo con il Giro di Taiwan e siamo stati due settimane via, poi una lunga pausa fino a luglio quando inizia la stagione asiatica. Tutto il mese siamo stati in Cina al Tour de Xinghai Lake, ora il Tour of China, poi ritorneremo ad ottobre per il Thailou Lake e Hainan. Dunque una settimana-dieci giorni a casa e qui un mese, così fino a novembre».

Quando tornerete in Italia?

Bani: «Mi piacerebbe di certo tornare in Italia, ma è difficile in questo momento, ora pensiamo a fare risultati poi si vedrà»

Da Anshun, Diego Barbera

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