PROFESSIONISTI | 19/07/2017 | 06:53 Oggi il Galibier, domani l’Izoard: saranno i mostri sacri a scrivere le pagine più attese del Tour de France 2017. Ci aspetta una due giorni alpina davvero durissima. Sulla strada verso Serre Chevalier, si comincerà a salire già in avvio con il Col d'Ornon, 5,1 km al 6.7%, un seconda categoria per scaldare l’ambiente.
Poi l’interminabile Croix de Fer, 24 km di salita al 5,2%, quindi il Col du Télégraphe, 11,9 km al 7.1% e infine il Col du Galibier, che vale per il Souvenir Henri Desgrange con i suoi 2642 metri di quota. Da qui, la picchiata verso il traguardo di Serre Chevalier in una giornata nella quale la discesa avrà tanta importanza quanto la salita.
E come sempre le corse nella corsa renderanno ancora tutto più appassionante: la Sunweb cercherà ancora di mettere in difficoltà Kittel in vista del traguardo volante, in tanti cercheranno la fuga sin dalle prime rampe, Contador può far esplodere la corsa inseguendo il successo di tappa, Barguil vorrà magari impreziosire la sua maglia a pois cercando di passare primo al Galibier, gli Sky proveranno a tenere la corsa chiusa, Landa inseguirà il podio, Daniel Martin punterà al riscatto, Aru e Bardet sono in posizione di sparo sotto lo sguardo fi un Uran mai così attento...
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