GATTI & MISFATTI. DEMENTI DA CURVA CONFLUITE SUL GIRO
GATTI&MISFATTI | 04/05/2017 | 16:17 di Cristiano Gatti -
Fortunatamente abbiamo un certo tempo per sistemare le cose. Tre settimane piene, a partire da subito. L’importante è che si sparga la voce in fretta. Cerco di fare la mia parte: idioti di tutta Italia, confluite sul Giro. Per tornare negli stadi vi restano le domeniche. Ve le concediamo. Ma durante la settimana tenetevi in esercizio portandovi alle partenze, sui percorsi, agli arrivi della corsa rosa. Tiratevi dietro tutti i ferri del mestiere, noi qui non abbiamo preferenze e preclusioni: petardi, bombe carta, catene, spranghe, coltelli da cucina, cesoie e piedi di porco.
Il Giro ha un estremo bisogno di voi. Si tratta di emendare un’ingiustizia diventata ormai insopportabile: il ciclismo deve pagarsi la Polizia. Siamo abituati a tutti i paradossi italiani, ma questo appare in tutta la sua vergognosa stupidità. Le masse di agenti che in ogni week-end si spostano dalle caserme nelle città e negli antistadi d’Italia, per le partite di pallone, sono a titolo gratuito. Offre la ditta, cioè lo Stato, cioè noi. Le scorte che invece il Giro deve portarsi dietro (e davanti) tutti i giorni, comunque non eserciti e nemmeno battaglioni, sono pagate dagli organizzatori, come la security davanti alle discoteche o il catering ai cocktail nuziali.
La differenza? La differenza è evidente soltanto ai cervelli raffinati della nostra burocrazia. Nel calcio il servizio è dovuto per questioni di ordine pubblico. Nel ciclismo il problema non esiste, dunque il Giro si paghi privatamente lo stesso servizio. E pazienza se nella realtà il Giro rischia tutti i giorni la pelle di corridori, seguito, pubblico, degli stessi agenti in moto (è successo, purtroppo), perché come chiunque può capire gli spostamenti di una simile carovana nel caos del traffico italiano, per chilometri e chilometri, tra due ali di folla libera e autogestita, comporta un pericolo in ogni minuto secondo. Evidentemente non importa: calcio sì, ciclismo no. Calcio Polizia gratis, Giro Polizia a pagamento.
Si comprende allora come sia ormai urgente rimettere in equilibrio la situazione. E’ necessario il contributo dei peggiori deficienti di curva, appostati dall’Etna al Mortirolo, gente capace di spiegare tutto il proprio potenziale anche al Giro, in modo che magari in sede centrale qualcuno ritenga doveroso passare la più colossale manifestazione popolare del Paese tra le pratiche dell’ordine pubblico.
Forza dementi, al lavoro. Siete la speranza. Soltanto voi, in un Paese simile, potete ripristinare un minimo di giustizia. Soltanto voi potete riportare nella logica il paradosso della sicurezza pubblica, il paradosso che regala tutto a chi fa il cattivo e fa pagare tutto a chi fa il bravo. Made in Italy, e dove se no?
Caro Gatti, di solito sono incantato dalla sua meravigliosa penna, ma questa volta mi permetta di dissentire almeno in parte: non crede che questo suo articolo possa essere visto da qualcuno come un appello bello e buono? In effetti non tutte le persone riescono ad accogliere in egual misura l'accorata ironia che sempre traspare dai suoi scritti. Ci pensi.
Cordialità
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