STORIA | 22/04/2017 | 15:59 Ho appena appreso questa terribile notizia «La morte di un altro grande uomo del ciclismo»: Michele Scarponi che è stato amico e compagno di squadra di mio marito Alessio Galletti.
Purtroppo non li accomuna solo l'amicizia e la stessa scelta di un bellissimo sport, anche se pericoloso: ad unirli il fatto che entrambi se ne sono andati a 37 anni.
Penso a quanto sia ingiusto il destino, perché nel pieno della loro vita ci hanno lasciato, quando avevano ancora tanto da dare... È strazianate sapere che Michele, come Alessio, non potrà vedere crescere i propri figli... E poi penso a quei figli che cresceranno portando con sé solo il ricordo del proprio padre. E mi fa male, perché rivivo i momenti in cui cerchi di farti forza e di dare loro tutto l'affetto possibile per cercare di colmare il vuoto e per provare a dare quello che il loro padre avrebbe potuto regalar loro, ma che invece il destino ha negato.
Mi unisco al dolore di Anna, la moglie di Michele, perché comprendo quanto sia e sarà difficile andare avanti. Le sono nel cuore...
Tutti gli appassionati di ciclismo non possono che condividere con dolore e affetto sincero queste parole commosse e commoventi che la signora Consuelo Galletti ha rivolto ad Anna Scarponi. Due giovani uomini e così valorosi sportivi, i loro cari e tutti quelli che hanno voluto loro bene, da vicino e da lontano, avrebbero meritato di rimanere insieme molto più a lungo. Alessio e Michele non saranno dimenticati da nessuno di noi.
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