Chris Froome ritorna in bici, ma non su una tradizionale due ruote da strada: sarà uno dei 32 atleti che il prossimo 19-20 giugno si cimenterà nella traversata in water bike da Viareggio a Monaco. Il britannico sarà accompagnato da altri celebri ex-corridori come il nostro Pippo Pozzato e il danese Jakob Fuglang componendo team che si impegneranno in una staffetta per scopi benefici. L'iniziativa, nota come Together Crossing for the Pelagos, è promossa dalle fondazione della Principessa Charlene e del Principe Alberto II di Monaco per la sensibilizzazione sul rispetto degli ecosistemi marini e della fauna che li popola.
Saranno in tutto 225 i chilometri da percorrere in mare aperto, salpando da Viareggio in Toscana e transitando in acque territoriali italiane, francesi e quindi monegasche per concludere il viaggio nel Principato di Monaco dopo due giorni, ovviamente salvo imprevisti. I 32 partecipanti saranno divisi in otto gruppi da quattro e si daranno il cambio per coprire la rotta, scortati da imbarcazioni di supporto e appoggio. L'evento Together Crossing for the Pelagos rientra nel programma della 17ª edizione della Monaco Blue Initiative (MBI), che ha debuttato lo scorso 27 maggio presso il Museo Oceanografico di Monaco, supportata dalla Fondazione promossa dalla Principessa Charlène di Monaco e dal Principe Alberto II di Monaco, che hanno siglato un accordo di partenariato. L'evento sfrutta il veicolo promozionale e di visibilità dello sport e di ex-rappresentanti di spicco per diffondere conoscenza e sensibilizzazione sulla tutela di mari e oceani al grande pubblico.
Come suggerito dal nome stesso del progetto, al centro della traversata ci sarà il passaggio dal cosiddetto Santuario Pelagos (o Santuario dei Cetacei), ovvero quella vasta area marina protetta internazionale che occupa un'area di circa 87.500 kmq situata nel Mar Mediterraneo nord-occidentale, che è gestito congiuntamente da Italia, Francia e Principato di Monaco allo scopo di tutelare la biodiversità, in modo particolare i mammiferi marini che ne popolano le acque.
Per Froome sarà un ritorno insolito in bici, lui che non ha di fatto ancora ufficializzato in modo esplicito il ritiro dalle competizioni dopo il termine del contratto con la Israel-Premier Tech (ora nota come NSN Cycling Team) anche se sembra ormai un dato di fatto, soprattutto dopo l'ennesima e definitiva caduta della scorsa estate. Le water bike sono di solito strutturate sfruttando simil cyclette o bici da spinning montate su un telaio collegato a due grossi galleggianti. La pedalata muove le eliche che danno propulsione al sistema. Esistono modelli singoli o a tandem e versioni personalizzate anche per servizi di soccorso in mare.
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