Non è una stagione semplicissima per la Tudor, che per quanto abbia ben figurato nella classifica generale del Giro d'Italia con Storer 7° e Rondel 11° si trova al 3° posto nel ranking UCI tra le formazioni Professional: circa 600 punti e 2 vittorie in meno rispetto all'altra elvetica Pinarello Q36.5, circa 200 punti e 3 vittorie in meno rispetto alla Cofidis, grandi nomi come Alaphilippe e Hirschi in netta parabola discendente. A completare il quadro di un momento di transizione, il mese scorso il team di Fabian Cancellara ha "esonerato l'allenatore" come si direbbe nel calcio: ha rimosso il portoghese Ricardo Scheidecker dall'incarico di capo del direttori sportivi.
A spiegare la scelta ai colleghi olandesi di WielerFlits è il CEO del team, Raphael Meyer: «Avevamo visioni diverse sul futuro dell'organizzazione della squadra, non è semplice prendere certe decisioni. Capisco che separarci da Scheidecker a due settimane dal Tour de France possa far discutere per le tempistiche, d'altra parte quale sarebbe il momento giusto? La pianificazione del Tour era praticamente completata e abbiamo redistribuito gli incarichi all'interno dello staff. Durante queste tre settimane di corsa abbiamo stabilito coi direttori sportivi e comunicato ai corridori il programma della seconda metà di stagione, che ci vedrà per la prima volta al via della Vuelta a España. Il Tour comunque non sta andando male, abbiamo saputo metterci in mostra e gli sfortunati ritiri di Trentin e De Kleijn non hanno aiutato. Comunque adesso è il momento di guardare avanti e concentrarci sul futuro».
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