I VOTI DI STAGI. DOMINIO ASSOLUTO UAE CON IL DOMINATORE ASSOLUTO, MA RED BULL, LIDL-TREK E EF NON HANNO SCHERZATO

I VOTI DEL DIRETTORE | 26/07/2026 | 17:01
di Pier Augusto Stagi

UAE TEAM EMIRATES XRG. 10 e lode. Vince il Tour per la quinta volta con Taddeo e si prende la soddisfazione di far salire sul terzo gradino anche Isaac Del Toro. Sei tappe vinte, cinque con Taddeo, una con Taddeo che la lascia a Isaac. Ventidue piazzamenti nei dieci, corsa dominata in lungo e in largo, anche con l’infermeria piena e la paura di trasformare il team in un lazzaretto. Poi si trasforma in uno stadio, dove i cori e la musica a palla solo la colonna sonora di un trionfo.


LIDL TREK. 8,5. È la squadra che ha raccolto più piazzamenti di tutti (25), si è vinta una tappa e si è portata a casa la maglia verde con Mads Pedersen. Ma non è tutto: primo posto nella classifica a squadre e due corridori nella top ten: Skjelmose 6° e Ayuso 7°. Anche per loro corsa di assoluto livello. Da grandissima squadra, si sono presi anche il premio del miglior uomo squadra: Quinn Simmons. Se è per questo, anche Mads Pedersen, non ha scherzato.


VISMA LEASE A BIKE. 7,5. Vincono la cronosquadre di Barcellona poi si piazzano alle spalle di Taddeo con Jonas. Tutto pronto per il gran finale che non c’è: peccato per lui e per noi. Nove piazzamenti, ma anche senza il capitano provano a dare un senso alla loro corsa, e lo danno. Il nostro Piganzoli, ricalzo dell’ultimo minuto, alla fine è una scommessa vinta.

RED BULL BORA HANSGROHE. 9. Se non ci fosse chi nella realtà c’è, lui avrebbe fatto quasi la stessa cosa. Perché Remco Evenepoel è talento assoluto, che può essere secondo solo a chi è maestosamente più grande di lui. Due vittorie di tappa, un secondo posto nella generale, una bella dose di piazzamenti (19): insomma, un Tour immenso.

DECATHLON CMA CGM. 9. Sedici piazzamenti nei dieci, una corsa da grande squadra, essendolo per davvero. Si vincono una tappa con Kooij e poi tutti a darsi da fare per “le petit garçon” Paul Seixas, che al suo primo Tour, a soli 19 anni, arriva 4°. Mica poco. Certo, adesso arriva la parte più difficile: alzare ulteriormente l’asticella. Ma questo talentuoso ragazzo lionese ha tutto per poterlo fare.  

NETCOMPANY INEOS. 5. Hanno sempre corso da grande squadra, perché lo sono e sanno come si fa. Purtroppo i corridori, per la classifica, sono quelli che sono. Bernal è il simbolo di una squadra che va rifondata. 

ALPECIN PREMIER TECH. 8,5. Sono una squadra di bomber e i loro risultati alla fine li portano a casa. Incominciano con non poca fatica, poi Van der Poel trova il colpo di pedale giusto e di colpo la squadra si alza di livello. Tre vittorie di tappa (con Vdp e Philipsen) sono più che sufficienti. Ma c'è questa di Parigi, semplicemente stupenda, inebriante e abbacinante che ci resterà negli occhi a lungo. Che bella Parigi baciata da Tour.

GROUPAMA FDJ. 4,5. La squadra è importante, ma la corsa è a dir poco modesta. Chiaro, la fatica sarà stata tanta, come per tutti, ma per loro è stata chiaramente tossica. Sette piazzamenti nei dieci. Punto.  

BAHRAIN VICTORIOUS. 7,5. Egoisticamente speravamo nel nostro Antonio Tiberi che ha scoperto cosa è l’agonismo del Tour: nulla di più difficile e complesso e paragonabile. Non vincono tappe, ma raccolgono dieci piazzamenti nei dieci e un buonissimo 5° posto finale con Lenny Martinez. A proposito: tre francesi nei dieci. Avercene. 

TEAM JAYCO ALULA. 7. Sono venuti qui per vincere almeno una tappa e ce la fanno con Mauro Schmid che fa un grandissimo Tour. Nove piazzamenti, con una vittoria e due secondi posti sempre con il campione svizzero. Anche Brent Copeland ha qualche motivo per essere più che soddisfatto.

UNO-X MOBILITY. 8. Come squadra e come continuità sono stati tra i più convincenti in assoluto. Sono stati bravi, non ci sono dubbi. Dieci piazzamenti, una vittoria di tappa con Waerenskjold, due giorni in giallo con Traeen. Johannessen punta alla top ten, ma si ferma in 12° posizione, ma questi sono dettagli.

PINARELLO Q36.5 PRO CYCLING TEAM. 6,5. È chiaro che si aspettavano di tornare da questo Tour con qualcosa di più di un 9° posto nella generale con Pidcock, ma è già qualcosa.

EF EDUCATION EASY POST. 9. Partono in sordina e attendono fiduciosi la terza settimana, dove riescono a scatenare l’inferno con Carapazzo. Folle, incontenibile, godibile come pochi in questo Tour che conclude in 8° posizione. Due tappe vinte, una maglia a pois sempre con Cara-pois, e anche il numero rosso di miglior combattivo: Charlie Wegelius sarà orgoglioso dei suoi ragazzi.

LOTTO INTERMARCHÈ. 4. Sei piazzamenti, poi tanta fatica, tante attese, nel senso che i suoi corridori si sono fatti attendere. Van Eetvelt: non pervenuto.

MOVISTAR TEAM. 5. Con tutta quella salita c’era da sbizzarrirsi: niente, come si dice in gergo hanno sempre subito la corsa.

NSN CYCLING TEAM. 5. Erano qui per le tappe e sono rimasti a bocca asciutta. Hanno lottato un po’ – troppo poco – per la maglia verde. Per il resto, 7 piazzamenti in tre settimane.

XDS ASTANA TEAM. 5,5. Credo che anche loro si aspettassero qualcosa di più, chiaramente qualcosa è mancato. Sette piazzamenti nei dieci e un Tejada che è arrivato dopo la banda ad oltre due ore. Kanter bravo questa sera a Parigi, ad arrivare a poche pedalate dai giganti.

SOUDAL QUICK-STEP. 8. Tre vittorie sono tanta roba. Tenete conto che le vittorie le hanno ottenute 10 squadre: Visma, Uae, Lidl, Red Bull, Decathlon, Alpecin, Jayco, Uno X, EF e… loro. Insomma, un grande Tour, dove hanno lottato fino alla fine con il loro peso piuma Valentino Paret-Peintre. Avevano anche Ilan Van Wilder in 12° posizione, ma per una caduta è stato costretto al ritiro proprio ieri. In ogni caso, corsa di altissimo livello.

COFIDIS. 6. L’abbiamo detto e ridetto: con questo cast di partecipanti e una corsa così dura era già difficile solo alzarsi dal letto per scendere giù a fare colazione. I ragazzi di Roberto Damiani hanno provato a fare qualcosa, raccogliendo cinque piazzamenti nei dieci tutti con un ottimo Milan Fretin. Per una squadra che quest’anno festeggiava i 30 anni di sponsorizzazione non è il massimo. Ma il 6 politico è anche per lo sponsor: evviva!

TOTALENERGIES. 6,5. Qualche piazzamento (sette)e poi tutti a lavorare per Jordan Jegat che ha portato a casa un posto nei dieci. Cose che un giorno si possono anche raccontare ai nipoti.

TEAM PICNIC POSTNL. 4. Mi aspettavo maggiore coraggio, soprattutto quando non c’è nulla da perdere. È vero che in un Tour così duro e corso a velocità folli non era facile andare anche solo in fuga, ma loro si sono chiamati fuori.

TUDOR PROCYCLING TEAM. 6. Mancano la decima posizione in classifica generale con Yannis Voisard. Appena dietro, un 11° posto che è in ogni caso apprezzabile. Una squadra votata a questa causa, per un piazzamento che è chiaramente un punto di partenza. 

CAJA RURAL-SEGUROS RGA. 4. Era una Cenerentola e come tale si è fatta vedere. Un solo piazzamento con Gaviria nell’11a tappa (9°): un po’ pochino.


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COMMENTI
Cofidis 4
26 luglio 2026 20:46 Arrivo1991
Hanno fatto meno piazzamenti di altre con voto negativo.

Discorso Ineos : Bernal ha rischiato la vita anni fa, nel famoso incidente...è bellissimo vederlo lì a lottare !

Non servono voti
26 luglio 2026 21:02 Craven
Il più brutto Tour che abbia visto, senza una corsa fin da subito e con tutta una serie di cose senza senso tanto per portare avanti il carrozzone, perché ormai questo è. E bravi a tutti quelli che bastano due superlativi per farsi andar bene tutto.

Craven
26 luglio 2026 21:20 Ottavo Pianeta
Voto 10 a Craven per l'ostinazione a guardare uno sport che non gli piace, ma che continua inesorabilmente a criticare.

Non condivido alcuni voti
26 luglio 2026 21:39 ghorio
Nella valutazione delle squadre bisogna tenere conto anche di altri fattori, tra cui la fortuna, vedi Ineos e Movistar. Per quanto mi riguarda sono rimasto deluso dei deistacchi di tanti scalatori. Evidentemente non si erano preparati per l'avventura del Tour.

Ottavo Pianeta
26 luglio 2026 21:39 PEDIVELLA
Mi sa che hai ragione. Viva TP un Campionissimo, in tutto, anche oggi ha dato una mano ops una gamba a VDP, così come ha portato in carrozza Del Toro a vestire la maglia bianca.

Il brutto anatroccolo
26 luglio 2026 21:55 Gnikke
A volte una voce fuori dal coro è utile! In un Tour dove su 21 tappe basta valutare il calibro di ogni vincitore per definirne la grandezza, una voce fuori dal coro però stona!! Stona tanto! Attendiamo fiduciosi la trasformazione in cigno del brutto anatroccolo!!

10 tappe...
26 luglio 2026 22:16 VanDerPogi
...vinte da campioni del mondo (5x Pogacar, 2x Evenepoel, 2x Van Der Poel, 1x Pedersen)
- Altre 3 tappe da vincitori di grandi giri (2x Carapaz, 1x Vingegaard/Visma)
- 5 tappe da velocisti plurivincitori nei grandi giri (3x Merlier, 1x Philipsen, 1xKooij).
- 1 tappa alla maglia bianca (1x Del Toro in doppietta con Pogacar)
- 2 tappe vinte da buoni corridori ma difficilmente pronosticabili (Schmid, Waerenskjold)
- Maglia verde a un campione del mondo
- Maglia a pois al vincitore di un Giro
- Record di scalata dell'Alpe d'Huez in cui c'erano centinaia di migliaia di tifosi
- Cronosquadre nel nuovo formato spettacolare a Barcellona
- Media oraria record e tappe da guardare fin dal km 0 per le animate lotte per andare in fuga
- Passerella sui Campi Elisi trasformata da una noiosa parata con volata finale a una breve ma intensa mini-tappa in mezzo ad un fiume di pubblico in cui ti trovi in fuga 4 campioni del mondo

Un solo neo per quanto mi riguarda: la caduta prematura di Vingegaard (spartitraffico nelle rotonde in discesa orribili) e Lipowitz (percorso indegno per una cronometro).

Non ho dubbi: Tour da 10

@VanDerPogi
26 luglio 2026 23:15 Ottavo Pianeta
Concordo. C'è un altro neo, sono mancati gli Italiani sia nelle vittorie che in azioni importanti.

Craven
27 luglio 2026 00:47 Eli2001
i miei personali complimenti a quest'uomo che riesce ogni giorno a rendersi più ridicolo del precendente con uscite sempre più inverosimili. A suo modo è un campione assoluto.

Craven
27 luglio 2026 01:13 VanDerTrais
Molto meglio le cronometro da 60 chilometri per non far vincere Indurain, quelli sì erano bei tempi. Posso chiedere chi è il tuo ciclista preferito?

tantissime squadre non pervenute
27 luglio 2026 09:59 Frank46
Come succede sempre in ogni GT. Però qui non si dice che sono venute a perdere tempo... E qui ce ne sono state davvero tante.

Vander2
27 luglio 2026 10:22 Craven
Le crono di 60 km erano vere crono, hanno tolto l'essenza del ciclismo però basta venderlo bene e sono tutti contenti, magie del marketing e dei numeri, finché dura perché, chi segue oggi il ciclismo, il giorno dopo può passare ad altro se lo spettacolo è migliore mentre la passione, che dura per sempre, arriva da un altro ciclismo. Discorsi che va beh, oggi sono difficili da far capire.

Tour bellissimo
27 luglio 2026 11:32 marco1970
Uno dei tour più belli che ho mai seguito con un parterre completo di tutti i grandi campioni ,con un percorso bellissimo con pochissimo piattume.Vincitori di tappe tutti campioni .Molto seguito nelle televisioni e i social.Peccato che,ma ormai è noto,a dispetto della buona copertura televisiva e dello stuolo dei bravi inviati Rai al seguito, sia la RAI che le altre emittenti e la stampa hanno boicottato l'evento con spazi molto ridotti o addirittura con occultamenti completi di notizie al riguardo.Chissa' forse per una inversione di tendenza dovremo aspettare l'arrivo di un Messia ciclistico (sarà Lorenzo Finn? Ce lo auguriamo)

@Craven, fosse per me le crono potrebbero quasi sparire del tutto
27 luglio 2026 12:13 VanDerPogi
Si fanno con bici speciali, posizioni in sella speciali, attrezzature speciali... costringono a pedalare in una posizione non ergonomica, meno sicura, meno naturale... necessitano di un allenamento speciale che non ha nulla a che vedere con il ciclismo su strada, che il non specialisti infatti non fanno mai durante l'anno.
Fanno parte della storia del ciclismo, quindi giusto lasciarne una o due su 21 tappe, ma a mio modesto parere non devono essere l'esercizio con cui si definisce la classifica.

Craven
27 luglio 2026 12:20 Eli2001
a me la passione per il ciclismo (quello visto in TV, non quello praticato) è sparita con anni e anni di squalifiche per doping e vittorie revocate. Mi è tornata con questi ragazzi che ogni giorno sanno fare meraviglie e imprese che lasciano senza fiato. Se a te piaceva quello di prima ok ma davvero non mi sembra così difficile capire che quello di oggi possa piacere. La tua sembra la classica posizione di chi guarda il passato e lo vede meraviglioso e irripetibile (ma quelli sono i tuoi 20 anni, non il resto). Questo a prescindere dalle teorie inverosimili che spari ogni giorno, quelle sono davvero incommentabili.

VanDerPogi
27 luglio 2026 12:39 Frank46
Servono più km a cronometro e per specialisti puri. Non 190Km come ai tempi di Induraina, ma almeno una 90di Km di cronometro individuale servono e una delle due cronometro dovrebbe essere lunga una cinquantina di km ed essere per specialisti puri.

Le crono a squadre anche no..... Cronoscalate benchemeno... Una su percorso un pò misto ci può stare.

I GT devono premiare i corridori più completi... Servirebbe anche qualche arrivo in più per i velocisti, con buona pace dello spettacolo televisivo.

Ci deve essere un equilibrio tra sport e spettacolo, se si elimina ciò che non piace allo spettatore andando contro intere categorie di corridori che vengono rese inutili, qualcosa non va.

Pogacar - Del Toro
27 luglio 2026 14:00 Cunego 23
Apparte quelle moine all'arrivo(con Del Toro) , Pogacar è stato spaziale.

Frank46
27 luglio 2026 14:31 Eli2001
ok Frank, questo ciclismo da buttare e senza più spettatori lo dovremmo dare in mano a te. Facciamo una crono lunga fino a quanto basta perché Remco abbia 10 minuti da Pogi e poi si che sarà un bel tour. Se poi Pogi se ne va ad ogni salita gli facciamo trascinare una ruota di motorino. Compensiamo tutto così vincono un po' tutti. Con la tua logica non esisterebbero i campioni. Poveri Coppi, Merckx e compagnia briscola. Sarebbero tutti uguali.

@Frank: Corridore più completo?
27 luglio 2026 15:03 VanDerPogi
Se per argomentare sulla crono mi parli di "completezza", allora perchè non aggiungere pavè, sterrato e muri obbligatori in ogni corsa a tappe?
Mini Roubaix, mini Fiandre, mini Freccia, mini Strade Bianche...

La cronometro moderna è (mio modesto parere) un inignificante ibrido in cui prendi una bici da pista e la porti su strada. Avvantaggia solo chi riesce ad avere un fisico "funzionale" anche in posizioni non ergonomiche, esasperate dall'aerodinamica, con busto schiacciato che limita la capacità polmonare e un angolo dell'anca che comprime le arterie della gamba.

Non è questione di tifo... prego di non confondere questo commento con una difesa di Pogacar e del suo Tour. Ho questa opinione sulle crono (si è arricchita di elementi nel tempo...) dal 1996, quando da bambino ho guardato il mio primo Giro, e Tadej è nato nel 1998.

Crono assenti
27 luglio 2026 16:15 Cicorececconi
26 km su 3246 km totali, sono assolutamente pochi.

Crono
27 luglio 2026 16:44 pickett
Concordo al 100% con Craven.Aggiungo:la rivalità Pogacar-Vingegaard ormainon regge + il cartellone,non è + credibile,ha già esuarito tutti i suoi contenuti.Evenepoel é capace di battere abbastanza nettamente Pogacar a cronometro;vogliamo creare un minimo di incertezza?Centoventi a cronometro.Probabilmente Pogacar vincerà ugualmente,ma almeno per un anno ci sarà un argomento di cui parlare,un motivo d'interesse.

Frank46
27 luglio 2026 17:09 AIbertone
Va premiato il ciclista più completo, certo. Infatti ha vinto Pogacar che è bravo solo a fare una cosa? Quest'anno ha vinto anche la Sanremo, ha sfiorato la Roubaix. Chi c'è di più completo? Bisogna fare tante crono per Remco che alla Sanremo nemmeno ci va? Perché alla fine arriviamo li...

Crono si, ma non troppo.
27 luglio 2026 17:31 Ottavo Pianeta
Non mi sono mai piaciuti i tempi in cui il vincitore di un gt guadagnava tantissimo o recuoerava tantissimo nelle crono. Per poi controllare, difendersi, amministrare. Abbiamo visto vincitori di gt vincere quasi solo le crono e mai una tappa di montagna. Abbiamo visto secondi arrivati fare imprese in tappe massacranti, ma perdere per una crono piatta e dritta.

pickett
27 luglio 2026 21:01 Eli2001
infatti le crono sono proprio affascinanti, che schifo quando per vincere un GT si scontrano in salita. Ma per favore dai.

Perché,10 tappe di montagna sono poche?
28 luglio 2026 00:41 pickett
E 120 km a cronometro sarebbero troppi?Perchè mai una grande corsa a tappe dovrebbe essere il Trofeo dello Scalatore,come sono diventati i grandi giri negli ultimi quindici anni?Su iniziativa del Tour,ovviamente,e tutti gli altri a imitarlo come pecoroni.Ma fammi il piacere tu.

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