ADDIO A TINO CONTI: L'EX PROF CI HA LASCIATO ALL'ETÀ DI 80 ANNI

LUTTO | 11/06/2026 | 09:10
di Bibi Ajraghi

Addio a Costantino Conti, per tutti semplicemente Tino. Nella notte si è spento l’ex professionista lecchese, nato il 26 settembre 1945 a Nibionno, uno dei talenti più solidi e continui del ciclismo italiano tra gli anni Sessanta e Settanta. Conti fu professionista dal 1969 al 1978, difendendo i colori di alcune delle squadre più prestigiose dell’epoca: Faema, Scic, Ferretti, Zonca, Furzi FT, Magniflex e infine Gis Gelati, con cui chiuse la carriera. Un percorso lungo dieci stagioni, sempre vissuto con serietà, dedizione e un rendimento costante che gli valse la stima del gruppo.


Prima del salto tra i grandi, da dilettante aveva già mostrato tutto il suo valore: due ori ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi, nella prova in linea e nella cronosquadre, e un prestigioso secondo posto al Tour de l’Avenir, alle spalle del francese Christian Robini.


Il 1969 segnò il suo ingresso nella Faema di Eddy Merckx, un ambiente che non lasciava spazio ai mezzi toni. Conti rispose subito con una vittoria di peso: il Giro delle Marche, primo sigillo della sua carriera da professionista. Nella massima categoria vinse anche una Tre Valli Varesine, due volte il Gran Premio Industria e Commercio Prato,  il Giro di Toscana e il Giro della Provincia di Reggio Calabria.

Il suo nome rimane legato anche ai Mondiali di Ostuni, dove chiuse al terzo posto nella prova iridata vinta dal belga Freddy Maertens: un risultato che certificò definitivamente il suo valore internazionale.

Significativo il messaggio del sindaco di Nibionno Laura Di Terlizzi che scrive: «Oggi Nibionno piange la scomparsa di Tino Conti, un grande campione del ciclismo e, soprattutto, un uomo vero e appassionato della vita.

Le sue imprese sportive hanno regalato gioie, emozioni e orgoglio a un intero territorio: Tino è stato un atleta straordinario, capace di entusiasmare e ispirare con la sua forza, la sua determinazione e il suo talento

Dietro quell’apparenza forte e temprata dallo sport, c’era però una persona profondamente umana, gentile, rispettosa, capace di legare con tutti. È questo il ricordo che custodiamo: non solo il campione, ma l’uomo che è stato.

Alla cara Maria Carla sempre presente e devota, e a tutta la famiglia, giungano le mie più sentite condoglianze, di tutta l’amministrazione comunale e dell’intera comunità di Nibionno».

Unendoci al cordoglio, per ricordare la figura di Tino Conti vi proponiamo di rileggere questo ritratto che gli ha dedicato il nostro Giuseppe Figini. 






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