VALTELLINA, SARÀ FESTA PER IL GIRO

PROFESSIONISTI | 17/03/2017 | 15:18
Un tributo al territorio della Valtellina, questa mattina al 39° piano di Palazzo Lombardia, dove la Valle ha messo il vestito della domenica per scendere a Milano e presentare alla stampa il suo evento più prestigioso: il Giro d’Italia con la 16^ e 17^ tappa.  La du giorni di ciclismo è da tempo fissata e nota: 23 maggio per la Rovetta-Bormio (227 km e 5.400 metri di dislivello) ed il giorno seguente per la Tirano-Canazei (224 km).

Per la trentesima volta una città della Provincia di Sondrio ospita una tappa del Giro dei professionisti. Per la prima volta nella storia della corsa rosa la frazione con arrivo a Bormio transiterà sui tre versanti dello Stelvio: lombardo, altoatesino e svizzero.

Presenti in sala Antonio Rossi, Assessore Sport Regione Lombardia, Ugo Parolo, Delegato della Regione alla montagna, Franco Angelini, Delegato a turismo e Sport della Provincia di Sondrio, Roberto Volpato, sindaco Bormio, Franco Spada, sindaco di Tirano, Mauro Vegni, Direttore Giro d’Italia, Ivan Basso, Testimonial provincia di Sondrio, Stefano Allocchio, Direttore di corsa.

Antonio Rossi ha aperto gli interventi: “Siamo nel salone più bello della Regione, al 39° piano, non all’altezza dello Stelvio ma da qui si vedono tutte le montagne circostanti. Nella nostra regione abbiamo 37.000 eventi sportivi all’anno. Il ciclismo in particolare parte domani con la Milano Sanremo, poi il Trofeo Binda, la GF Stelvio Santini, il Mapei Day. In regione per vantiamo su 760 società ciclistiche e 24.000 tesserati. La Valtellina è brava nell’organizzare gli eventi, come ha confermato la Coppa del Mondo di sci e il Giro sarà un grande evento”.

Mauro Vegni aggiunge: “Quest’anno il Giro vuole celebrare se stesso. Toccando l’Italia nei suoi punti migliori con le tappe che hanno fatto grande questo evento e con i suoi campioni. La Valtellina si è inserita in modo forte in questo contesto. Stelvio e Mortirolo hanno rappresentato tanto della nostra storia. Non abbiamo potuto inserire il Gavia e questo ha portato alla chicca del doppio passaggio sullo Stelvio. Sarà la tappa regina che viene nella settimana più difficile. Sapremo a questo punto chi non vincerà di sicuro il Giro. Per la prima volta, con uno sconfinamento di 18 km andremo ad affrontare l’Umbrail Pass”.

Ivan Basso sottolinea: “Sono lombardo e di origini valtellinesi. Qui ho dato i miei primi colpi di pedale. Ho scalato l’Aprica a 8 anni e lo Stelvio a 9. Vorrei dire che il Giro è la corsa più bella del mondo nel paese più bello del mondo e, in questo caso, nelle montagne più belle del mondo. Non è difficile pensare che chi sarà in rosa a Bormio lo sarà anche a Milano”. Basso ha aggiunto: “Ci sono salite che affronti e salite che ti affrontano. Vi è un timore da parte dei corridori che le scalano con un’attenzione particolare. Questo fa la differenza e le rende speciali”.

L'ex professionista varesino si lancia anche nel gioco dei pronostici per la corsa rosa: “Mollema può vincere il Giro. Temiamo Nibali e Aru ma ci sono nomi noti. Ogni anno ci sono 10-12 corridori che vogliono vincere il Giro. Vedo bene anche Thibaut Pinot”.

Pietro Illarietti
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