PROFESSIONISTI | 22/12/2016 | 11:13 Fernando Gaviria, senza dubbio il migliore neopro del 2016 - stagione che lo ha visto vincere tappe al Tour de San Luis, Tour de Provence, Tirreno-Adriatico e Tour de Pologne, ma anche il GP Impanis-Van Petegem e la Parigi-Tours, - è pronto per affrontare una corsa di tre settimane e la prossima primavera sarà al via del Giro d'Italia. La corsa rosa segnerà un passo in avanti per il corridore sudamericano, che prosegue la sa progressione naturale.
«Merita di disputare un grande giro dopo quanto ha dimostrato nella stagione 2016, ma allo stesso tempo voglio essere chiaro che noi non metteremo alcuna pressione su Fernando - ha dichiarato Davide Bramati, direttore sportivo della Etixx Quick Step -. Naturalmente, se l'occasione verrà, cercherà la vittoria di tappa come ha dimostrato di poter fare in diverse occasioni. Ma, come ho detto, faremo un passo alla volta».
Fernando Gaviria da parte sua non vede l’ora: «Sono impaziente ma anche consapevole di avere ancora un sacco di cose da imparare, ma sono motivato in vista del Giro d'Italia. Voglio ringraziare il team per la fiducia e per avermi dato questa possibilità. Quando arriverà il momento, farò tutto quello che posso per arrivare preparato all’appuntamento».
Fernando Gaviria, arguably the best neo-pro of 2016, a season which saw him win stages at the Tour de San Luis, Tour de Provence, Tirreno-Adriatico and Tour de Pologne, but also GP Impanis-Van Petegem and Paris-Tours, one of the oldest classics on the calendar, is poised to get the taste of a three-week race next spring, at the Giro d’Italia. His presence in the season’s first Grand Tour marks a step up for the South American rider and comes as a natural progression in the development of Fernando, who made a big impression in his maiden year in the pro ranks.
“He deserves to ride a Grand Tour after the solid season he’s had, during which he proved how strong he is, but at the same time I want to be clear that we won’t put any pressure on Fernando, who’ll rely on some experienced riders to guide him through”, said Davide Bramati, the team’s sport director. “Of course, if a chance will come, he will try to grab it, as he’s shown on several occasions last year that he can go head-to-head with some of the best sprinters in the world and defeat them. But, as I’ve said, we will take each step at a time and first see how he copes with the difficulties of the race before laying out any goals.”
One of the most exciting young riders of the peloton, Fernando Gaviria – who proved he can win either in a sprint, or by escaping from the clutches of the bunch with a last-minute audacious attack – declared himself excited of the opportunity he has been given.
“I am already looking forward to it. I’m aware I still have plenty of things to learn, but I’m motivated for the Giro d’Italia. I want to thank the team for putting their faith in me and for giving me this chance. At the moment, I don’t want to think too much about it, as my focus is on the first races of the season, but when the time will come, I’ll do all that I can to be prepared for this challenge”, said the 22-year-old.
The 100th edition of the Giro d’Italia (5-28 May) starts on the island of Sardinia and comes to a conclusion three weeks later, in Milan, which will be the location of the final stage of the race for the third time in six editions.
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