LIBRI | 06/11/2016 | 07:35 Sabato
prossimo a Corsico, sua città natale, verrà presentato un libro su
Carlo Galetti, pioniere indiscusso dei primi anni del "900. Galetti nasce nel
1882 e porta a termine la prima corsa vittoriosa a 20 anni. Poi Galetti
rappresenta il CICLISMO ITALIANO fino agli anni '20, concludendo la
carriera con un palmarès eccezionale. Per spiegarne la passione
ciclistica ricordiamo che portò a termine la Milano Sanremo all'età di
oltre 50 anni impiegando un'ora e mezza di meno rispetto alle sue prime
partecicpazioni.
«Desta stupore e
ammirazione ancora adesso il suo “modo di correre”. Non è veloce e abile come
Cuniolo, non è astuto e grintoso come Gerbi, non è irruento e resistente come
Ganna, non è diplomatico e opportunista come Pavesi ma è un po’ tutte queste
cose insieme. Tuttavia la
stampa del tempo non lo ama molto per la sua tattica che viene giudicata
"sparagnina", al risparmio, da succhiaruote, anzi da sanguisuga
sempre pronta a sfruttare il lavoro altrui: i contemporanei gli imputano di non
essere un personaggio che "fa vendere", e gli contestano che nelle
sue vittorie “manca l'iperbole”. Noi invece sosteniamo, a ragione che, pur non essendo Galetti
corridore “da imprese eclatanti”, nessuno tra i pionieri ha saputo eguagliarlo
per continuità di rendimento. E questa è la sua grandezza, e per questa qualità
va ricordato".
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