Torna il Giro Baby all'insegna della massima pulizia

| 30/12/2008 | 11:24
Sarà bio, sarà doc, sarà un pò anche Grande Fratello. Dopo due anni di stop, il Giro d'Italia per i dilettanti rinascerà nel 2009 con una serie di novità assolute, tanto da diventare una banca dati scientifica e anche un modelo di comportamento. «Vogliamo tornare agli antichi valori del ciclismo - spiega Giancarlo Brocci, inventore dell'Eroica per cicloamatori e ideatore di questo nuovo Giro under 26 - e per valori intendiamo sia quelli fisici sia quelli morali». I corridori saranno controllati dall'inizio alla fine della corsa a tappe (12-21 giugno) e i loro parametri studiati e valutati per farne una ricca base di lavoro medico. Non solo: tutti mangeranno e dormiranno nelle stesse strutture, come l'Accademia Militare di Modena o le vecchie colonie estive di Cesenatico. E ancora: l'uso dei cellulari sarà consentito solo dalle 20.30 alle 21, vietati iPod e Playstation, e tv solo negli spazi comuni. In corsa, sarà proibito gettare via le borracce, le carte e le pellicole degli alimenti, e i contenitori degli integratori. Pulizia. Le proposte degli organizzatori hanno convinto la Federazione Ciclistica Italiana («Il nostro obiettivo è la massima trasparenza e pulizia. Questa corsa può essere una svolta» dice il presidente Renato Di Rocco) e coinvolto l'Università di Siena (lo staff medico sarà guidato da Marco Bonifazi e Luigi Simonetto), ccon l'appoggio delle Regioni Toscana e Emilia Romagna (forse anche Lombardia e Veneto), il sostegno dei ministeri della Salute e delle Attività giovanili, il gradimento degli sponsor. «Sarà un Giro internazionale - promette Brocci - aperto a squadre italiane di club più alcune nazionali straniere, ciascuna con sei corridori». Invitate Francia, Germania, Stati Uniti, Russia e Australia, forse Spagna e Danimarca. Il percorso è ancora segreto, ma sembra che l'ultima tappa vivrà sulle strade bianche ed eroiche della Toscana. da La Gazzetta dello Sport a firma di Marco Pastonesi
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COMMENTI
BENE!!!!
30 dicembre 2009 13:06 wanna
spero tanto che sia così, la speranza è l'ultima a morire....
tanti auguri!

Complimenti per l'iniziativa
30 dicembre 2009 13:11 stc
Mi complimento con lo staff organizzativo per questa scelta rivoluzionaria e invito gli organizzatori anche a meditare sui criteri di selezione dei team partecipanti che deve sicuramente essere di primo piano ma non regolato dal potere economico di tanti squadroni ma anche lasciare la possibilità a squadre minori con qualche giovane promessa di prospettare questa esperienza. Oppure ritornare alle squadre di selezione regionale. Visto che recuperate le strade eroiche, anche un ritorno al passato può far meglio del presente.

bella idea, ma...
30 dicembre 2009 13:12 excalibur
un ritorno da applausi, c'era davvero bisogno di rivedere il giro baby! ma attenzione a non esagerare: idea intelligente, quella di far dormire tutte le squadre in spazi unici, ma quella di telefonini e playstation mi sembra una presa di posizione esagerata. anche perché come si controlla? si mette il piantone in ogni camerata e magari la telecamera in bagno? oppure si oscura il segnale? e se i corridori decidessero di usare il cellulare durante la tappa? d'acccordo riscoprire i valori del vero ciclismo, magari limitando anche questi mezzi moderni, ma attenzione a non cadere nel ridicolo!

era ora....
30 dicembre 2009 14:56 under23
finalmente qualcuno con delle idee sane, speriamo solo che vengano attuate veramente quelle realmente importanti sulla trasparenza dei corridori e che sia un giro baby emozionante

ALCUNE SI ALCUNE NO...
30 dicembre 2009 20:14 vampiro
per il fatto del "dormitorio" unico ci puo anche stare...anzi ci sta benissimo.
per la definizione gettare le borracce e carte...e' giusto nel rispetto dell'ambiente...ma come si fa a controllarlo...quando parte una borraccia da centro gruppo o magari ti cade una pellicola di carta????


per quanto riguarda iPod Playstaion Tv e cellulari...e' fuori da ogni logica e discussione...parla e si diverte di piu un carcerato...nn pensate?!

ooo??
30 dicembre 2009 20:58 fedes8
ma ki vorrà farlo a queste condizione???oltre all'uscita in bici cè l'ora di libertà?e come si va al bagno accompagnati?nn si potrà stare dentro x piu di 1 minuto???dai nn esageriamo!!!! bene ambiente e camerata però!

Medioevo
31 dicembre 2009 11:32 depeche
Per sconfiggere il doping non occorre certo eliminare l'uso della tecnologia come telefonini o ipod o far pranzare tutti assieme.
Certe restrizioni ai giorni nostri mi sembrano un paradosso.
Allora perchè non farli correre con maglie e calzoncini di lana e bici senza cambio?
Mi sembra che certe trovate pubblicitarie servano, come spesso accade, per distogliere dai veri problemi.

ottima idea
31 dicembre 2009 22:00 frank
chi vi scrive apprezza molto l'idea, sono Gian franco Fedrigucci pres. commisione sport e politiche giovanile del comune di Urbino e organizzatore della tappa del giro d'italia 2008 la crono ind Pesaro- Urbino, lo sport deve riapropriarsi del suo rulo all'interno della società, un ruolo fondamentale fatto di socializzazione e integrazione,basato su valori antichi. con la vostra iniziativa del giro baby in quella maniera insegnate uno stile diverso di quello che siamofin troppo abituato di vedere ultimamente. Bravi. Sono a disposizione eventualmente ci fosse la possibilità di ospitare un arrivo di tappa ad urbino. chiamate pure il comune di Urbino e chiedete di me. Buon Anno

ma che medievo !
1 gennaio 2009 20:19 stc
Con rispetto a chi commenta ma si parla da tempo di educare i giovani alla socializzazione a recupera il colloquio tra di loro tra allenatore e ragazzi.
Proibire l'I pod o il telefonino non è una punizione o cose del medioevo è come farlo a scuola, penso che in un ambiente educatico come lo sport e la scuola ci voglia rispetto per l'allenatore e l'insegnante. Penso sia questa l'intenzione degli organizzatori e che noi allenatori dobbiamo ricordarci, prima di tutto dobbiamo trasmettere valori ed educare solo così non serviranno leggi per il doping perchè è l'etica che si deve seminare per risolvere il problema non i divieti.
Sono convinto che spegnendo la tecnologia i ragazzi si divertiranno ancora di più e non servira mandare un freddo sms ai nostri ragazzi per comunicare.

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