Armstrong conferma: torno al Tour per lottare contro il cancro

| 10/09/2008 | 09:56
Cinque schermate fitte fitte, una lunghissima intervista concessa a Douglas Brinkley, professore di storia all'Università del Texas che collabora con Vanityfair.com: così Lance Armstrong (immortalato nell'ormai celeberrima foto scattata da Annie Leibovitz) ha deciso di confermare le voci che circolavano da qualche giorno su un suo possibile ritorno alle corse ed in particolare al Tour de France. L'annuncio ufficiale verrà dato il prossimo 24 settembre nel corso di una conferenza stampa che si terrà a New York, ma il campione texano ha deciso di anticipare le cose sfruttando uno dei mezzi che più ama: internet. «Torno, torno per correre il Tour de France. E non parto per arrivare secondo. Perché lo faccio? Per i malati di cancro. Quest'anno 8 milioni di persone moriranno di cancro: è temnpo di combatterlo a livello globale» ha detto il texano, ricordando la sua vittoria sulla malattia che lo aveva colpito nel 1996, quando i medici gli dissero che aveva solo il 50% di possibilità di farcela. «Le mie condizioni di forma? Eccellenti. E non c'è scritto da nessuna parte che a 38 anni devi per forza andare più piano che a 32: guardata Dara Torres che a 41 anni ha vinto l'argneto nei 50 stile libero a Pechino o alla rumena Tomescu-Dite che a 38 anni ha vinto la maratona. Tornerò al cento per cento, è sicuro» ha spiegato Lance che nelle scorse settimane ha chiesto di essere ammesso al programma di controlli antidoping a sorpresa della Wada e si è piazzato al secondo posto in una lunghissima maratona in mountain bike. Un passaggio importante dell'intervista Armstrong lo dedica alla lotta contro il doping: «Ho sempre scelto la strada della trasparenza e farò tutto quello che serve per provare la mia pulizia, a cominciare dall'assunzione di una troupe che seguirà ogni giorno di questa avventura, test antidoping compresi». Ma non c'è solo ciclismo nel futuro di un uomo che sembra aver bsogno di sfide continue: «Con Livestrong (la Fondazione che Armstrong ha fondato per combattere il cancro, ndr) abbiamo fatto molto ma è tempo di fare qualcosa di ancora più grande. Nel 2014 potrei candidarmi per diventare governatore del Texas» ha confessato infine Lance che è amico del presidente George W. Bush e ha già incontrato in diverse occasioni il candidato repubblicano alla Casa Bianca John McCain. Il ritorno di Armstrong dovrebbe avvenire in seno alal Astana, quella formazione che ha ereditato tecnici e struttura della vecchia Discovery Channel, della quale è capo Johan Bruyneel e nella quale è appena tornato anche Dirk DeMol, tecnico molto legato ad Armstrong. E se Contador dice che «se tornasse Lance non avrei nessun problema, anzi, sarei io ad aprirgli la porta...» vuol dire che di problemi non ce ne saranno.
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