TOUR DE FRANCE. 20 PUNTI DI SUTURA PER RUBIO E SI RIAPRE IL DIBATTITO SULLA SICUREZZA. GALLERY

TOUR DE FRANCE | 25/07/2026 | 08:10
di Francesca Monzone

La festa dell'Alpe d'Huez si è trasformata in un incubo per Einer Rubio. Il colombiano della Movistar è stato costretto ad abbandonare il Tour de France dopo un violento incidente avvenuto durante la diciannovesima tappa, quando ormai la corsa stava entrando nel vivo della salita più iconica del Grande Boucle.


Rubio è stato la principale vittima del caos che, come spesso accade sull'Alpe d'Huez, si è creato a causa delle migliaia di tifosi assiepati lungo i ventuno tornanti della salita. In alcuni tratti lo spazio a disposizione dei corridori era ridottissimo e proprio questa situazione ha provocato un episodio dalle conseguenze pesantissime.


Secondo la ricostruzione, l'ammiraglia della UAE Team Emirates-XRG è stata costretta a frenare improvvisamente per evitare un tifoso che aveva invaso la carreggiata. Einer Rubio, che procedeva immediatamente alle sue spalle, non è riuscito a evitare l'impatto ed è finito violentemente contro il retro della vettura, battendo il volto e la testa.

Le immagini hanno immediatamente fatto capire la gravità della situazione. Il colombiano è rimasto a terra dolorante e non è più riuscito a risalire in bicicletta. Per lui il Tour de France è terminato in quel momento.

Rubio è stato soccorso sul posto e successivamente trasportato in elicottero all'ospedale di Grenoble per accertamenti e in serata ha fatto rientro nell'hotel della squadra.

Poche ore dopo è stata la stessa Movistar ad aggiornare sulle condizioni del proprio corridore con un comunicato che, pur rassicurando sull'assenza di fratture, ha confermato la violenza dell'impatto.

Gli esami hanno infatti escluso la presenza di fratture, ma i medici sono stati costretti ad applicare circa venti punti di sutura per le profonde ferite riportate al volto.

La formazione spagnola ha poi voluto dedicare un messaggio di grande affetto al proprio atleta. «In bocca al lupo, Einer. Sei un campione e stavi disputando uno splendido finale di tappa. Siamo con te».

Parole che testimoniano quanto il colombiano fosse ancora pienamente in gara prima dell'incidente. Rubio stava infatti affrontando una salita che ben si adattava alle sue caratteristiche  e sperava di lasciare il segno nella fase conclusiva della frazione.

L'Alpe d'Huez, ancora una volta, ha regalato uno spettacolo straordinario grazie a un pubblico immenso, capace di creare un'atmosfera unica al mondo. Ma la straordinaria partecipazione dei tifosi ha mostrato anche il suo lato più pericoloso.

In numerosi punti della salita i corridori sono stati costretti a farsi largo tra due ali di folla che lasciavano appena lo spazio necessario al passaggio delle biciclette. Una situazione che ha provocato diversi momenti di tensione e che ha coinvolto anche alcuni dei grandi protagonisti del Tour, tra cui Tadej Pogacar e Remco Evenepoel, costretti più volte a rallentare per evitare spettatori troppo vicini alla carreggiata.

Per Einer Rubio, però, le conseguenze sono state ben più gravi. La brusca frenata dell'ammiraglia della UAE Team Emirates-XRG, resa necessaria dalla presenza di un tifoso sulla strada, gli è stata fatale. L'impatto contro il veicolo ha messo fine alla sua Grande Boucle nel modo più doloroso.

Resta il sollievo per un bilancio clinico che avrebbe potuto essere molto più pesante. L'assenza di fratture rappresenta certamente una buona notizia, ma il colombiano dovrà adesso recuperare dalle ferite al volto e soprattutto smaltire la delusione per un Tour de France interrotto quando la strada iniziava a salire verso i suoi terreni preferiti.

L'incidente riaccende inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza delle grandi salite del Tour de France. L'Alpe d'Huez rimane uno dei simboli più affascinanti del ciclismo, ma l'enorme concentrazione di pubblico lungo la carreggiata continua a rappresentare una delle sfide più difficili da gestire per organizzatori e forze dell'ordine. Quando lo spazio si riduce a pochi centimetri e basta un tifoso fuori posto per costringere un'ammiraglia a una frenata improvvisa, il confine tra spettacolo e pericolo diventa sottilissimo.

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COMMENTI
Le responsabilità degli organizzatori.
25 luglio 2026 09:35 ghorio
Tutto finisce con gli auguri a Rubio da parte della Movistar, ma se fosse successo con Pogacar sono sicuro che si sarebbero dedicate pagine e pagine.In ogni caso l'Uae dovrà risarcire adeguatamente Rubio e la Movistar.

Sempre sul pezzo
25 luglio 2026 10:36 VanDerTrais
Non ti perdi mai neanche un occasione, profonda stima per la quantità di articoli che ti leggi

Che botta
25 luglio 2026 11:11 ghisallo34
Rivisto ora. Ha urtato violentissimamente sul lato sinistro del retro ammiraglia!!!
Che botta!!!

x ghorio
25 luglio 2026 11:14 20100
Poi spiegaci anche perchè la UAE deve risarcire Rubio e Movistar

A mio parere
25 luglio 2026 11:55 39per23
Secondo me la responsabilità è dell organizzazione che sa del caos che si crea su questa salita ma non fa nulla per garantire l incolumità dei ragazzi anzi sembra che lasci fare aumentare questo "spettacolo " e oggi si replica!Pensate quali critiche pioverebbero sugli organizzatori del Giro

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