CADE IN CORSA E SBATTE CONTRO UN ALBERO: GRAVE UNA SEDICENNE CICLISTA TREVIGIANA

DONNE ALLIEVE | 20/07/2026 | 14:03
di Bibi Ajraghi
È ancora ricoverata nel reparto di terapia intensiva dell'Ospedale Cà Foncello di Treviso la sedicenne Elena Miglioranza, rimasta vittima ieri di un grave incidente durante la gara ciclistica in programma a Bavaria di Nervesa della Battaglia, nel Trevigiano. L'episodio è avvenuto nel corso del 17° Trofeo Ernesto Pavan, gara valida anche per l'assegnazione del titolo di campionessa regionale nelle categorie Esordienti e Allieve.

Secondo una prima ricostruzione, la giovane avrebbe affrontato un dosso lungo il percorso e, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe perso il controllo della bici, finendo contro un tiglio. L'impatto è avvenuto quando mancavano circa otto chilometri al traguardo. La ragazza, di origine trevigiana, ma residente a Portogruaro, è stata soccorsa immediatamente dal personale sanitario presente alla manifestazione. Considerata la gravità delle sue condizioni, è stata trasferita in elisoccorso all'ospedale Cà Foncello di Treviso, dove è ricoverata in terapia intensiva con un grave trauma cranico.


Accanto a lei in ospedale papà Andrea Miglioranza, tra l'altro presidente de La Sorgente di Pradipozzo: «L’esito della Tac ci fa ben sperare - ha detto ai colleghi de La Tribuna di Treviso -. Ho visto che a dieci metri dal punto di caduta c’era un rallentatore stradale. Non ci vuole niente per svitarlo, toglierlo per la gara e poi rimetterlo. Questo mi fa pensare. E tanto arrabbiare».



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COMMENTI
Superficialità
20 luglio 2026 20:28 lupin3
I dossi hanno già provocato morti o gravi incidenti in corsa, da Privitera alla Zigart. Se c'è il limite a 30 o 40 km/h per le macchine che hanno 4 ruote, non ha senso affrontarli su due ruotine a 50-60-70 km/h. O si rimuovono (se sono di quelli rimovibili) o non si passa di lì, tanto più con tronchi o muretti a lato. Mi rendo conto che è ormai difficile trovare un percorso senza dossi, ma non si può più continuare a mettere a rischio la vita dei nostri ragazzi. Già il ciclismo è pericoloso, già ci sono innumerevoli rotonde, spartitraffico, strettoie, dissuasori... tutte cose che 40 anni fa non c'erano. Ma fare le corse sui dossi anche no.

Dossi; spartitraffici; rotonde ecc
20 luglio 2026 23:37 comm65
Condivido il commento di “superficialità “ ; le strade oggi hanno troppi ostacoli; al giorno d’oggi non sono più adatte per corse ciclistiche sempre più veloci.
Rischi troppi grandi per i nostri giovani

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