TOUR DE FRANCE. SCHMID ALL'ULTIMO RESPIRO, TEJADA BEFFATO NEL FINALE

TOUR DE FRANCE | 17/07/2026 | 17:30
di Patrick Iannarelli

L'affondo decisivo, al momento giusto. Nella giornata della super fuga è Mauro Schmid a conquistare la vittoria, lo svizzero si è imposto nella tredicesima tappa del Tour de France 2026, la Dole-Belfort di 205.8km: decisivo lo scatto nel finale a beffare Harold Tejada (XDS Astana Team) nella volata a due, a masticare amaro anche Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), il favorito di giornata, terzo sul podio. La consolazione è arrivata col premio di corridore più combattivo, ma soprattutto con l'enorme balzo in classifica: il britannico, infatti, è ora in quarta posizione, a 4'15" da Tadej Pogacar. Giornata relativamente tranquilla per gli uomini di classifica, arrivati con un ritardo di 7'32". Ma domani si torna subito a fare sul serio.


LA GARA. Giornata di fuga doveva essere, giornata di attacchi e affondi è stata. I primi fuggitivi sono stati Kasper Asgreen (EF Education-EasyPost), Michal Kwiatkowski (Netcompany Ineos), Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Georg Zimmermann (Lotto Intermarché), and Alex Kirsch (Cofidis), ma dopo 30 chilometri il gruppo è tornato nuovamente compatto. Col passare dei chilometri un gruppo di 37 fuggitivi - tra cui Jasper Philipsen (Alpecin - Premier Tech) e Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) - ha preso un bel vantaggio scatenando un estenuante inseguimento da parte di Mads Pedersen e il gruppo maglia verde. A 90 km è avvenuto il ricongiungimento con 57 uomini al comando, in attesa dello sprint intermedio di Mélisey, posto a 68 km dal traguardo. A vincere è stato Philipsen, il belga ha anticipato Pedersen, principale rivale per la maglia verde. 


Per gli uomini di classifica è stata una giornata tranquilla, la UAE di Tadej Pogacar ha controllato lasciando però spazio ai fuggitivi, con il gruppo di testa che ha guadagnato fino a 9 minuti. Sulla prima salita, il Col des Croix, il gruppo di testa è rimasto compatto passando però da 57 a 34 unità. Decisivo il GPM di prima categoria, il Ballon d'Alsace - l'ascesa più antica del Tour -, dove sono partiti scatti e controscatti per cercare di vincere la tappa, in dieci hanno guadagnato 33": Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Jordan Jegat (TotalEnergies), Brandon McNulty e Tim Wellens (UAE Team Emirates - XRG), Harold Tejada (XDS Astana Team), Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS), Clément Braz Afonso (Groupama - FDJ United), Maxim Van Gils (Red Bull - BORA - hansgrohe), Mauro Schmid e Luke Plapp (Team Jayco AlUla) hanno provato a prendere margine nella discesa conclusiva, col britannico che ha cercato di controllare a distanza i diretti avversari. 

A decidere la fuga è stato il contropiede orchestrato dalla coppia Schmid-Tejada, i due hanno guadagnato circa 20", nemmeno le esitazioni a 200 metri dall'arrivo hanno permesso agli inseguitori di rientrare: lo svizzero ha calcolato tutto al millimetro vincendo la sua 14esima corsa in carriera. «Non posso crederci - ha dichiarato al traguardo -, è stata una gioranta estremamente dura. Ci abbiamo provato tanto negli ultimi due-tre giorni, è andato tutto come avevamo pianificato, siamo andati al massimo per tutta la giornata». Domani si torna a salire con la quattordicesima fatica, la Mulhouse - Le Markstein Fellering, 155 km con 3.800 metri di dislivello.

per rileggere il racconto in diretta dell'intera tappa CLICCA QUI

ORDINE D'ARRIVO

1. Mauro Schmid (Team Jayco AlUla) in 4h06'58"

2. Harold Tejada (XDS Astana Team) st

3. Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) a 2"

4. Maxim Van Gils (Red Bull - BORA - hansgrohe) st

5. Brandon McNulty (UAE Team Emirates - XRG) st

6. Kévin Vauquelin (Netcompany INEOS) st

7. Jordan Jegat (TotalEnergies) st

8. Clément Braz Afonso (Groupama - FDJ United) st

9. Tim Wellens (UAE Team Emirates - XRG) st

10. Luke Plapp (Team Jayco AlUla) a 11"

CLASSIFICA GENERALE

1. Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG) 47h18'31" 

2. Jonas Vingegaard (Team Visma Lease a Bike) +3'36" 

3. Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +4'06" 

4. Tom Pidcock (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team) +4'15" 

5. Juan Ayuso (Lidl-Trek) +4'22" 

6. Paul Seixas (Decathlon CMA CGM Team) +4'35" 

7. Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +4'44" 

8. Isaac Del Toro (UAE Team Emirates XRG) +5'08" 

9. Mattias Skjelmose (Lidl-Trek) +5'45" 

10. Lenny Martinez (Bahrain - Victorious) +6'34"


Copyright © TBW
COMMENTI
Hai dimenticato i tuoi dati, clicca qui.
Se non sei registrato clicca qui.
TBRADIO

00:00
00:00
di Patrick Iannarelli
L'affondo decisivo, al momento giusto. Nella giornata della super fuga è Mauro Schmid a conquistare la vittoria, lo svizzero si è imposto nella tredicesima tappa del Tour de France 2026, la Dole-Belfort di 205.8km: decisivo lo scatto nel finale a...


«Eh mica me lo aspettavo di vincere. Non sono in perfette condizioni, ho mal di schiena». Niels Driesen, belga della Lotto, sembra uno caduto dalle nuvole. Non ha la fama dello scalatore puro e quindi alla vigilia della seconda tappa...


Ciclomercato, nutrizione, elogio del Mago Merlier, che ha colto l’ultima occasione utile per i velocisti. Ed ha calato il tris. Negli spunti di lettura offerti dai quotidiani, ancora una volta, l’Oscar dell’originalità va però a L’Equipe, con Alexandre Roos che...


Dopo il traguardo della settima tappa del Tour of Magnificent Qinghai Cesar Macias Estrada era completamente incredulo. Dopo una volata strettissima lui e Tommaso Nencini erano arrivati sulla stessa linea e ai giudici era occorso non poco tempo per capire...


Essere un paracarro non è propriamente un complimento, in particolare se si è un ciclista, se si è uno sportivo. Nel linguaggio colloquiale, l'espressione "essere un paracarro" viene utilizzata in modo ironico e dispregiativo per indicare una persona impacciata, molto...


Cesar Macias Estrada (team Burgos) ha vinto la settima tappa del Tour of Magnificent Qinghai anticipando  Tommaso Nencini del team Solution Tech Nippo Rali e Alexander Salby (Li Ning Star). Un finale veramente al cardiopalmo che ha visto tra i...


Una tappa per attaccanti, una tappa nella storia, una tappa imprevedibile. La frazione numero 13 del Tour de France (fate voi, se siete superstiziosi, visto che oggi è venerdì 17) è la più lunga della Grande Boucle, l'unica che supera...


La puntata di Velò andata in onda giovedì sera su Rete8 è stata particolarmente interessante: si è parlato di di Tour de France, di realtà giovanili e di tanto altro ancora con Luciano Rabottini, Riccardo Magrini, Alessandro Donati e Ruggero Marzoli. Come sempre a fare il...


Quello di lunedì è stato un riposo "benvenuto" per Edoardo Affini, che al Tour de France ha rischiato seriamente di non partecipare a causa della caduta ai campionati italiani a cronometro. Alla fine nessuna frattura e recupero lampo, ma con...


Coppa del Mondo, Superprestige ed Exact Cross da ottobre a febbraio, gare su strada tra i professionisti da marzo a settembre: è questo il fitto programma che, a partire da questo autunno e per le successive due stagioni, attende...


TBRADIO

-

00:00
00:00





DIGITAL EDITION
Prima Pagina Edizioni s.r.l. - Via Inama 7 - 20133 Milano - P.I. 11980460155




Editoriale Rapporti & Relazioni Gatti & Misfatti I Dubbi Scripta Manent Fisco così per Sport L'Ora del Pasto Le Storie del Figio ZEROSBATTI Capitani Coraggiosi Piede a Terra