LE VOCI DEL TOUR. VINGEGAARD: «POGACAR E' IL MIGLIORE, MA SONO PRONTO STACCARLO ANCORA»

TOUR DE FRANCE | 03/07/2026 | 08:50
di Francesca Monzone

Il Tour ancora non è iniziato ma Jonas Vingegaardha subito messo le cose in chiaro, lanciando la sfida a Pogacar: «È il migliore del mondo, ma riuscire a staccarlo mi dà la motivazione per farlo e rifarlo ancora».


Calmo, sorridente e sicuro delle proprie possibilità. Jonas Vingegaard è salito sul palco della conferenza stampa del Tour de France subito dopo Remco Evenepoel, mostrando quella serenità che negli ultimi anni lo ha reso uno dei grandi protagonisti della Grande Boucle.


Il due volte vincitore del Tour si presenta all'edizione 2026 con una convinzione precisa: è più forte rispetto a dodici mesi fa e si sente pronto per tornare a sfidare il rivale di sempre, Tadej Pogacar.

Il tema principale, inevitabilmente, è stato il confronto con il campione sloveno, considerato ancora una volta il grande favorito per la vittoria finale. Vingegaard non ha avuto alcun problema a riconoscere il valore del suo avversario: «Pogacar è il miglior corridore di sempre nel gruppo».

Una dichiarazione di grande rispetto che, però, non cancella le sue ambizioni. «È una sensazione fantastica essere riuscito a staccarlo una volta. Questo mi motiva a farlo di nuovo anche quest'anno».

Dichiarazioni che riportano alla memoria i grandi duelli che hanno caratterizzato le ultime edizioni del Tour de France e che promettono un nuovo capitolo di una delle rivalità più spettacolari del ciclismo moderno.

Dati alla mano, Vingegaard quest’anno correrà il suo sesto Tour de France, con un 2° posto nel 2021, 2024,2025 e due vittorie nel 2023 e 2024.

Rispetto alla scorsa stagione, il danese sente di essere arrivato alla Grande Boucle in condizioni decisamente migliori, sia dal punto di vista fisico che mentale. «Mi sento meglio e più forte rispetto all'anno scorso. Anche mentalmente sono più felice».

Una crescita che, secondo Vingegaard, nasce anche da un diverso approccio alla stagione. «Quest'anno mi sono divertito molto di più in bicicletta. L'anno scorso non era stato così piacevole e abbiamo deciso di cambiare qualcosa nella preparazione. Tutto è andato molto bene e arrivo al Tour nelle migliori condizioni, sia fisicamente sia mentalmente».

Un messaggio importante, soprattutto dopo una stagione in cui il danese è riuscito a ritrovare continuità e fiducia in particolare dopo aver vinto il Giro d’Italia. Vingegaard ha spiegato di aver recuperato rapidamente dalle fatiche della corsa rosa, dove oltre alla vittoria finale ha conquistato anche 5 tappe, riuscendo a preparare il Tour senza particolari difficoltà.

«Non ero completamente distrutto dopo il Giro. Sono riuscito a recuperare bene e a ritrovare subito un buon ritmo. Questo mi ha permesso di preparare rapidamente e nel modo migliore il Tour».

Una condizione che lascia intendere come il leader della Visma-Lease a Bike sia pronto ad affrontare tre settimane ad altissimo livello. La Grande Boucle scatterà sabato con una cronometro a squadre e Vingegaard è convinto che i primi distacchi potranno già avere un peso importante nella classifica generale.

«Ci siamo allenati molto per la cronometro a squadre. In questa disciplina si può guadagnare o perdere parecchio tempo. Ci stiamo concentrando molto su questa prova, ma naturalmente anche sulle tappe di montagna. Abbiamo una squadra ben equilibrata per affrontare entrambe».

L'obiettivo della Visma-Lease a Bike è quello di partire subito con il piede giusto, evitando di concedere secondi preziosi ai rivali già nella prima giornata.

Tra le note meno positive della vigilia c'è l'assenza di Wout van Aert, uno degli uomini più importanti della formazione olandese. Vingegaard non ha nascosto il proprio dispiacere. «È un vero peccato che Wout non sia qui. Sarebbe stato molto importante nella cronometro di sabato. Ci mancherà davvero». Un'assenza pesante, sia per il lavoro nelle prime tappe sia per il supporto che il fuoriclasse belga avrebbe potuto garantire nelle frazioni decisive.

Sereno, fiducioso e consapevole della forza dei suoi avversari. Jonas Vingegaard arriva al Tour de France 2026 con la convinzione di avere tutte le carte in regola per tornare a lottare per la maglia gialla.

Sa che davanti a sé troverà ancora una volta un Tadej Pogacar al massimo della forma, ma proprio questa sfida rappresenta la sua più grande motivazione.
Perché, come ha ammesso lui stesso, riuscire a staccare quello che considera "il miglior corridore del gruppo" è la sensazione che continua a spingerlo, anno dopo anno, verso il sogno di conquistare un nuovo Tour de France.


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COMMENTI
Beh,
3 luglio 2026 11:32 Bicio2702
che dire, dopo queste dichiarazioni se ce la fa è bravo.
Ma se rimbalza indietro, fa una figura di m....

Mah....
3 luglio 2026 15:35 canyon_bass
La passeggiata al Giro credo lo abbia un po' illuso, non credo lo vedremo dare i bacini alle fotine.... :)

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