LE VOCI DEL TOUR. POGACAR, CAMBIA IL LOOK MA NON L'OBIETTIVO: «LA SFIDA CON JONAS E' SEMPRE DIVERTENTE...»

TOUR DE FRANCE | 03/07/2026 | 09:00
di Francesca Monzone

Tadej Pogacar è il signore assoluto della Grande Boucle degli ultimi anni ed è pronto a partire - con un nuovo look, una serenità ritrovata e le giuste armi -per dare la caccia al quinto Tour de France.


C'è un uomo che, anche quest'anno, si presenta al via del Tour de France con i favori del pronostico cuciti addosso. È Tadej Pogacar, il campione sloveno che negli ultimi anni ha riscritto i confini del ciclismo moderno e che da sabato, sulle strade di Barcellona, andrà a caccia della sua quinta vittoria assoluta alla Grande Boucle.


Prima ancora delle sue parole, a colpire è stato il suo nuovo look. Durante la ricognizione della cronometro inaugurale, Pogacar si è presentato con un taglio di capelli completamente diverso dal solito: cortissimo e biondissimo, quasi da rock star e un orologio al polso del valore di poco meno di un milione di euro, ma che per motivi di sicurezza, non verrà indossato durante le tappe. Un'immagine insolita che non è passata inosservata tra tifosi e fotografi, ma che conferma il clima rilassato con cui il leader della UAE Team Emirates-XRG si avvicina all'appuntamento più importante della stagione.

Ieri mattina Pogacar ha percorso insieme ai compagni di squadra i 19,6 chilometri della cronometro a squadre che aprirà il Tour 2026. Un sopralluogo fondamentale per memorizzare ogni curva e ogni dettaglio del tracciato cittadino di Barcellona, destinato a regalare già i primi distacchi tra i grandi favoriti.

Successivamente lo sloveno ha preso parte alla conferenza stampa ufficiale riservata ai leader della corsa. Da vincitore uscente del Tour è stato l'ultimo a salire sul palco, dopo gli interventi di Remco Evenepoel e Jonas Vingegaard, quasi a chiudere simbolicamente la parata dei grandi protagonisti.

Tra i primi argomenti affrontati, inevitabilmente, c'è stato lo stato di salute della compagna Urska Zigart, caduta nelle scorse settimane durante il Tour de Suisse.

Pogačar ha rassicurato tutti con il sorriso. «Urska sta sempre meglio. Sta già pedalando all'aperto, anche se il medico dice che non dovrebbe. È fortissima e si sta riprendendo molto velocemente».

Il campione sloveno ha raccontato di aver scelto di trascorrere gli ultimi giorni prima della partenza insieme a lei. «È stata una buona decisione restare a casa con Urska negli ultimi giorni. Ci siamo divertiti, abbiamo passato del tempo insieme. Adesso sono pronto e completamente concentrato sul Tour». Parole che trasmettono serenità, un elemento che spesso accompagna le grandi imprese del fuoriclasse della UAE Team Emirates-XRG.

Se c'è un duello che ha segnato il ciclismo degli ultimi anni è quello tra Pogacar e Jonas Vingegaard. Ma lo sloveno non vuole ridurre il Tour a una sfida tra due corridori. «Non credo che soltanto Vingegaard possa avvicinarsi al mio livello. Ci sono molti corridori qui che vogliono vincere».

Una dichiarazione che dimostra quanto il campione sloveno rispetti il livello di una generazione ricchissima di talenti, da Remco Evenepoel ai giovani emergenti pronti a inserirsi nella lotta per il podio.

Pur allargando lo sguardo agli altri pretendenti, Pogacar non ha nascosto quanto il confronto con il danese abbia contribuito alla sua crescita. «La competizione tra me e Jonas è stata molto divertente. Ci spingiamo a vicenda a raggiungere un livello sempre più alto ogni anno. Speriamo che accada anche questa volta». Una rivalità costruita sul rispetto reciproco, capace di elevare il livello del Tour de France stagione dopo stagione.

Alla vigilia della Grande Boucle, tutto sembra indicare ancora una volta Tadej Pogacar come l'uomo da battere. La sua stagione è stata di altissimo livello e la UAE Team Emirates-XRG arriva in Francia con una formazione costruita per controllare la corsa e accompagnare il proprio leader fino a Parigi.

Il nuovo look biondo ha attirato l'attenzione, ma sarà ancora una volta la sua straordinaria capacità di fare la differenza in salita, a cronometro e nelle tappe più dure a decidere il destino della corsa.

Da domani inizierà la rincorsa al quinto Tour de France della sua carriera. Gli avversari sono pronti a sfidarlo, ma ancora una volta è lui il riferimento di tutto il gruppo. E, almeno sulla carta, il corridore da battere resta sempre Tadej Pogacar.


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COMMENTI
The SLIM SHAD-EJ
3 luglio 2026 10:34 VanDerPogi
May I have your attention please?
May I have your attention please?
Will the real Slim Shadej please stand up?
I repeat, will the real Slim Shadej please stand up?

Rock star
3 luglio 2026 11:03 Craven
Ma siamo sicuri che finisca il Tour? Io punterei sul giovane Seixas.

Craven
3 luglio 2026 11:28 Eli2001
dici che si guasta il motorino? Grazie per avere detto "ma siamo sicuri che vinca il tour". Se dici una cosa é garanzia che succeda il contrario.

Chi
3 luglio 2026 12:00 Bicio2702
gufa è solo un poveraccio...

Spero che si sfidino tutti alla pari e che vinca il migliore...
3 luglio 2026 12:54 VanDerPogi
...senza cadute, senza incidenti, senza malanni.
Negli ultimi 6 anni è successi così. Ha sempre vinto il più forte (inclusi i due anni di Vingegaard, sia chiaro...)

Chissà se lo finisce…..
3 luglio 2026 12:56 Pacho1807
Io sono proprio curioso di vedere se lo sloveno reggerà le tre settimane di corsa……per uno come lui che fa le classiche e davvero un incognita!!!!!!! Ha ragione il ragazzo che esterna i suoi dubbi

Pacho1807
3 luglio 2026 14:34 AIbertone
I dubbi che esterna il ragazzo Craven danno la misura della qualità dei pensieri del ragazzo Craven

Look e capelli
3 luglio 2026 14:58 Gnikke
Se vale la storia di Sansone (Antico Testamento, Libro dei Giudici), il Tour lo vince Quinn Simmons, senza problemi!

Oddio...è il ciuffo?
3 luglio 2026 15:39 canyon_bass
Ecco, questo si che potrebbe fare la differenza....

Il dubbio ce l'ho
3 luglio 2026 16:54 Frank46
Non so a cosa alludesse Craven ma il mio dubbio non è niente di complottistico ed è anche la cosa più ovvia del mondo.

Su ognuno dei partecipanti il dubbio che finisca il Tour è lecito.

Ce lo hanno ripetuto all'infinito quando venne al Giro che a meno di malanni, sfighe e incidenti vari Pogacar avrebbe dominato.
Al Tour poco ci manca... giusto Vingegard può essere una vana speranza che non ci sia un dominio ma in realtà vedo più probabile che la sfiga si abbatta su Pogacar più che Vingegard lo batta per pura superiorità prestazionale, sopratutto dopo aver corso già il Giro.

Però come detto è tanto probabile che Pogacar non finisca il Tour come lo è che non lo finisca Vingegaard Seixas o chiunque altro.

forse
3 luglio 2026 17:47 Eli2001
forse nessuno dei ciclisti finisce il tour. Wow, che scoperta! Secondo me vincerà quello che complessivamente terminerà le tappe nel minor tempo. E quello dopo arriverà secondo. Su queste cose sono matematicamente sicuro. Segnatevele perché andrà così.

Bando alle ciance
3 luglio 2026 18:54 Pacho1807
Che vinca il migliore, lo spettacolo per noi sarà assolutamente unico!!!!!

Frank
3 luglio 2026 19:02 Craven
Se non c'è il ritiro a effetto ci sarà comunque una cotta cottarella per arrivare allo scontro che vale la corsa vicini i classifica lui e il francese le ultime tappe. Un altro dominio i francesi non lo gradirebbero, già nel 2025 c'è stato più di un segnale.

Craven
4 luglio 2026 10:59 Frank46
ah certo.... e chi glielo dice a Pogacar che c'è questo copione da rispettare senza che Pogacar non si faccia delle grasse risate?

Ci sono ci sono, i francesi gli dicono che se non farà vincere il francese faranno uscire fuori che lui in realtà guida una Ducati Desmosedici! Ma perchè ti ostini con ste teorie che neanche i Maga i n america?

Frank
4 luglio 2026 11:35 Craven
Convinto tu che siano tutte panzanate nello sport spettacolarizzato di oggi.

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