CPA WOMEN. CAPPELLOTTO CHIEDE UNA REVISIONE DELLE MODALITÀ OPERATIVE DI SAFER

DIBATTITO | 19/06/2026 | 18:48
di comunicato stampa

Dopo il grave incidente occorso ieri al Tour de Suisse in cui è stata coinvolta Urska Zigart, il sindacato mondiale delle cicliste si è riunito e oggi la sua fondatrice e direttrice operativa ha emesso la dichirazione che vi proponiamo integralmente. 



A seguito del grave incidente verificatosi ieri nell’ultimo chilometro della seconda tappa del Tour de Suisse Women, CPA Women, in rappresentanza delle cicliste, chiede una revisione sostanziale dell’attuale modello operativo di SafeR.

Fin dall’inizio, il CPA e il CPA Women hanno creduto fermamente nel progetto SafeR. Abbiamo investito tempo, energie e risorse nel suo sviluppo, partecipando attivamente e in modo costruttivo al suo lavoro. Abbiamo sempre considerato SafeR uno strumento essenziale per affrontare le sfide del ciclismo professionistico moderno e per rispondere alle aspettative di atlete, squadre, organizzatori, organi di governo, sponsor e tifosi.

I progressi compiuti negli ultimi anni meritano di essere riconosciuti. Tuttavia, continuano a verificarsi incidenti gravi ed è nostra responsabilità chiederci se l’attuale sistema stia fornendo tutte le risposte di cui il nostro sport ha bisogno.

Il ciclismo non deve temere il cambiamento. Insieme all’UCI, all’AIOCC, all’AIGCP e a tutte le parti interessate coinvolte nel ciclismo professionistico, abbiamo sviluppato conoscenze e competenze considerevoli. Riteniamo che sia giunto il momento di rivedere e rafforzare il funzionamento di SafeR, assicurando che disponga degli strumenti, della struttura e dell’autorità necessari per identificare i rischi in modo più efficace e per prevenire gli incidenti prima che si verifichino.

I corridori rimangono pienamente impegnati a contribuire in modo costruttivo a questo processo. La sicurezza è una responsabilità condivisa e il miglioramento continuo deve rimanere al centro dei nostri sforzi collettivi. Il nostro obiettivo comune è chiaro: rendere il ciclismo professionistico più sicuro, preservando al contempo l’integrità, la credibilità e il futuro del nostro sport.


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COMMENTI
considerazione
19 giugno 2026 19:25 PIZZACICLISTA
il problema qual'è?...... è caduta solo lei

Per Piazzapulita
19 giugno 2026 21:30 Ciccio pasticcio
Allora perché cade solo una non c’è problema, a parte che era più di una, però a 1 km dall’arrivo c’è un avvallamento segnalato con una bomboletta spry, vuole dire che gli organizzatori hanno toppato in pieno

CPA
19 giugno 2026 21:51 Craven
Quando la Wiebes è stata estromessa in modo assurdo dal Giro women, la Cappellotto dov'era? Mi sa di copia del CPA maschile, che non alza mai la voce quando serve davvero.

PIZZACICLISTA
19 giugno 2026 22:23 Albertone
Esattamente.
Ne sono capitate di cadute ben peggiori,ma non ho letto alzate di mani da parte di nessuno.
Attenzione che arriveranno gli yes men a farti notare che non è vero.
E ribadisco, che ho fatto gli auguri di pronta guarigione.
Perchè questi selvaggi ululanti ( cit), poi manipolano le frasi, inventandosi concetti mai scritti

@ pizza
19 giugno 2026 22:25 ghisallo34
Ora verrai inserito nell'elenco di Bullett e Gnikke.

Interessante
19 giugno 2026 23:26 Miguelon
"Prevenire gli incidenti". A questo punto, con un paio di rotelle ciascuno, siamo perfettamente sicuri!

Ciccio Pasticcio
20 giugno 2026 00:38 Paolo2064
Nel video si vede benissimo che c'erano due motostaffette, ovviamente appiedate, che segnalavano con fischietto e bandiera il salto. La ragazza, che non è proprio un drago a guidare, l'ha completamente cannato saltando sì con la ruota anteriore ma non ha alzato quella posteriore, risultato: disarcionata e 360 con atterraggio di faccia. Le altre sono cadute investendo lei e la sua bicicletta. SafeR non c'entra assolutamente nulla. Alla ragazza andrebbe fatto un tirocinio insieme ai G1/G2 per imparare a guidare. Per la sua guida in discesa, invece, non ci sono speranze.

Paolo2064
20 giugno 2026 12:52 titanium79
Completamente d'accordo con te.
Per la povera Muriel Furrer, ho visto fare meno casino, visto che i mondiali sono andati avanti come se nulla fosse.

Craven
20 giugno 2026 13:21 Giovanni c
A seconda dei nomi coinvolti, si muovono.
Ci sono stati incidenti ben più seri, su cui hanno steso un velo.
Come dice Paolo2064, dal video si vede che canna totalmente l'imgresso con la bici.
Per carità, gli si augura di guarire oggi stesso, ma da qui a farne un caso mondiale mi sembra assurdo

che sfacelo
20 giugno 2026 13:32 BuIlet
quando si parla di sicurezza si sentono le peggio bassezze. Sempre gli stessi utenti. Allora non è mancanza di sportività è proprio mancanza in generale

BuIlet
20 giugno 2026 16:15 Giovanni c
Se hai le soluzioni, vai a far valere la voce, anzichè nasconderti dietro un nick.
Grazie

@ bullett
20 giugno 2026 16:36 Arrivo1991
Ti posto un link, dove hai scritto con il tuo altro nick.
La sicurezza vale sì, dove va bene a voi. Ovvio.

https://www.tuttobiciweb.it/article/2026/01/27/1769504369/ciclismo-vingegaard-visma-sicurezza-stradale

Bullett
20 giugno 2026 17:17 Cicorececconi
Commento infantile,l'ennesimo. 👏

Giovanni c
20 giugno 2026 17:45 BuIlet
tu ogni tanto ripeti questa stupidaggine del nascondersi dietro un nick. Ma cosa vuol dire? Chi qui non usa un nick? Tu ti firmi con nome e cognome?

Mancanza generale
20 giugno 2026 18:07 Angliru
Il solito alfiere aziendale, che deve confutare le opinioni.

BuIlet
20 giugno 2026 19:35 Giovanni c
Io non scrivo nè conto terzi nè per testate.
E non mi professo giornalista.
Ti è chiaro ?

Giovanni c
20 giugno 2026 21:22 BuIlet
ti nascondo dietro a un nick come tutti. E non ho letto di utenti che si professano giornalisti o che scrivono conto terzi. Qualcuno lo pensa ma a quel punto si può dire di chiunque la pensa diversamente. Mi sembra una stupidaggine da bambinetto. Ma perché dici sempre questa cosa dei nomi e cognomi? Tu hai nome e cognome? Non mi pare proprio. Sei anonimo, un Giovanni qualunque, ammesso che sia il tuo nome.

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