Parla italiano l'ultima tappa della Vuelta a Burgos 2026. Grazie ad un decisivo allungo portato a 1400 metri dal traguardo, ad aggiudicarsi l'atto conclusivo della breve corsa spagnola (la Caleruega-Lagunas de Neila di 137 chilometri) è stato infatti Giulio Pellizzari (Red Bull BORA hansgrohe) che, per pochi secondi, ha resistito al ritorno dei big in lotta per la generale.
Pochi istanti dopo l'arrivo trionfale del corridore di Camerino, Oscar Onley (Netcompany INEOS) è andato a precedere la maglia viola Felix Gall (Decathlon CGA CGM) il quale, chiudendo terzo e controllando magistralmente da vicino i suoi principali rivali in graduatoria, si è così laureato vincitore della manifestazione. Quarto posto di tappa per Giulio Ciccone (Lidl-Trek) che, pur provando con coraggio a distanziare l'austriaco e a lanciarsi all'attacco del gradino più alto del podio, alla fine non ha potuto far altro che accontentarsi della terza piazza.
LA CORSA
Dopo una serie di tentativi più o meno numerosi, la fuga di giornata prende corpo a 85 chilometri dal traguardo quando a sganciarsi sono Igor Arrieta (UAE Team Emirates - XRG), Kevin Vermaerke (UAE Team Emirates - XRG), Davide Donati (Red Bull - BORA - hansgrohe), Gianmarco Garofoli (Soudal Quick-Step), Afonso Eulálio (Bahrain - Victorious), Jorge Arcas (Movistar Team), Rémy Rochas (Groupama - FDJ United), Vincenzo Albanese (EF Education - EasyPost), Lennart Jasch (Tudor Pro Cycling Team), Milan Vader (Pinarello Q36.5 Pro Cycling Team), Mathieu Burgaudeau (TotalEnergies), Baptiste Vadic (TotalEnergies), Urko Berrade (Equipo Kern Pharma), Nil Gimeno (Equipo Kern Pharma) e Jonathan Lastra (Euskaltel - Euskadi).
L’azione dei quindici tuttavia, tenuta a breve distanza dal gruppo, perde quasi subito alcuni elementi: chi a causa di cadute (Eulalio e Jasch) e chi per mancanza di forze (Lastra), in diversi non riescono a tenere le ruote del drappello in avanscoperta da cui, a una trentina di chilometri dal traguardo, prendono ulteriormente il largo Garofoli, Vermaerke e Albanese. Sull’Alto de Rozavientos poi lo statunitense si produce in un’altra accelerazione che gli consente per qualche chilometro di procedere in solitaria prima che su di lui si riportino, evadendo dal plotone, il compagno di squadra Pavel Sivakov e Niels Driesen (Lotto Intermarchè).
Scollinato il penultimo GPM di giornata, i tre riescono quindi a mettere più di quaranta secondi fra loro e il gruppo maglia viola che però, riagguantati tutti i precedenti componenti della fuga e considerato il margine risicato nei confronti della testa della corsa, grazie soprattutto al contributo degli uomini Movistar e Decathlon CGA CGM va prima a riassorbire Vermaerke ai -5,3 km e poi, a 3600 metri dalla linea, anche il francese e il belga.
A questo punto, con Scotson e Bisiaux (poi premiato come miglior giovane), la compagine transalpina seleziona il plotone principale preparando il terreno per l’azione del leader della generale Felix Gall che, cambiando passo prima ai 2,8 km e poi ai 2,1 km dall’arrivo, rimane da solo in compagnia di Oscar Onley e Giulio Ciccone. In entrambe le occasioni però, esauritasi l’inerzia iniziale dell’attacco, i tre vedono tornar sotto Pablo Torres (UAE Team Emirates-XRG), Enric Mas (Movistar), Matys Rondel (Tudor) e un determinato Giulio Pellizzari che, dopo aver provato per ben due volte a partire in contropiede senza fortuna, ai 1400 metri dalla linea s’invola in solitaria staccando Torres con cui si era avvantaggiato poco prima.
Dietro al corridore nostrano procedono dunque a scatti e ciò fa sì che il nativo di Camerino incameri un vantaggio sufficiente per andare a esultare senza opposizione di nessuno in cima a Lagunas de Neila e festeggiare il quarto trionfo del suo 2026. Alle sue spalle, dopo aver provato alla disperata a staccare nuovamente Gall, Onley mette in ghiaccio il secondo posto di tappa e in graduatoria tagliando la linea proprio davanti all’austriaco il quale, correndo da padrone e con grande controllo, incamera col terzo posto di tappa il primo successo in una gara a tappe da professionista (il quarto fin qui di tutta la carriera).
Come per il britannico della Netcompany INEOS (miglior scalatore e vincitore della classifica a punti) nulla da fare quindi anche per Ciccone che, concludendo quarto sul traguardo che l’aveva visto brillantemente imporsi lo scorso anno, archivia la seconda partecipazione in carriera alla Vuelta a Burgos con il terzo posto finale, suo miglior risultato in una corsa di più giorni dal secondo posto all’UAE Tour 2025.
ORDINE D’ARRIVO
1. Giulio Pellizzari (Red Bull - BORA - hansgrohe) 3:16:46
2. Oscar Onley (Netcompany INEOS) +0:03
3. Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) +0:03
4. Giulio Ciccone (Lidl - Trek) +0:05
5. Enric Mas (Movistar Team) +0:13
6. Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) +0:20
7. Jørgen Nordhagen (Team Visma | Lease a Bike) +0:29
8. Pablo Torres (UAE Team Emirates - XRG) +0:33
9. Markel Beloki (EF Education - EasyPost) +0:40
10. Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) +0:42
CLASSIFICA GENERALE
1. Felix Gall (Decathlon CMA CGM Team) 19:36:15
2. Oscar Onley (Netcompany INEOS) +0:05
3. Giulio Ciccone (Lidl - Trek) +0:12
4. Giulio Pellizzari (Red Bull - BORA - hansgrohe) +0:34
5. Enric Mas (Movistar Team) +0:41
6. Mathys Rondel (Tudor Pro Cycling Team) +0:50
7. Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team) +1:52
8. Markel Beloki (EF Education - EasyPost) +1:56
9. Matteo Vanhuffel (Team Picnic PostNL) +1:57
10. Lorenzo Fortunato (XDS Astana Team) +2:02
ALTRE CLASSIFICHE
Classifica a punti: Oscar Onley (Netcompany INEOS)
Classifica dei GPM: Oscar Onley (Netcompany INEOS)
Classifica di miglior giovane: Léo Bisiaux (Decathlon CMA CGM Team)
Classifica a squadre: Team Picnic PostNL