MA VOI AFFIDERESTE I VOSTRI FIGLIOLI A CERTI DIRIGENTI ED EDUCATORI?

APPROFONDIMENTI | 08/08/2026 | 14:00
di Pier Augusto Stagi

Non è il caso di ritirare fuori l’immagine di Tommy Smith e John Carlos sul podio a Città del Messico alle Olimpiadi 1968. Nessuna mano guantata, nessun pugno chiuso, nessuna testa china, anche se il gesto ha fatto scalpore, perché non è usuale vedere sportive o sportivi, ricevere la medaglia e poi togliersela dal collo e appoggiarla delicatamente sul podio. Un gesto per certi versi lieve, armonico, ma carico di significato: questa medaglia non ci appartiene. Questa medaglia è un contentino, perché è d’argento e noi meritavamo l’oro. 


Non entro nel merito della protesta di Emma Cocca e Emma Marinini mostrata ai recenti campionati giovanili su pista tenutisi al velodromo Enzo Sacchi di Firenze, non c’ero. Non so assolutamente se nella corsa Madison Femminile allieve ci siano state irregolarità. La vittoria è andata alla coppia dell’Emilia Romagna, alla quale la giuria ha riconosciuto un giro guadagnato dalla coppia Teodora Castelli e Ginevra Sambi. 


Che le ragazze lombarde l’abbiano presa male ci sta. La loro reazione è stata risoluta ma composta. La vergogna, perché di vergogna si deve parlare, e’ la reazione scomposta e indecorosa da parte di dirigenti e accompagnatori che si sono resi protagonisti di una messinscena degna della peggiore commedia all’italiana. Urla, grida e risse sfiorate per un non nulla. Il caldo non aiuta, questo lo sappiamo, ma presidenti regionali che, anziché riportare alla calma e sedare gli animi, si ergono a capopopolo e paladini rivoluzionari in nome della giustizia ci sembrano quantomeno imbarazzanti. I loro comportamenti non solo hanno brillato di anti sportività, ma sono stati anche fortemente fuori luogo.

Oggi si fa fatica a portare le ragazze e i ragazzi in bicicletta, perché il nostro è uno sport faticoso e pericoloso, ma voi dareste i vostri figlioli (come direbbero proprio a Firenze) a certi dirigenti, a certi educatori?


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COMMENTI
Verificare
8 agosto 2026 15:08 Forza81
Andrebbe verificato il motivo della protesta delle ragazze e chiedere loro lumi.
Poi, e l'ho detto più volte, certi comportamenti sono figli di una societá malata.
Basta leggere sui social o forum.
Vince un atleta diverso da chi ci attendiamo e sono insulti o schernimenti.
Basta leggere i commenti che spesso si trovano anche qui....

Specchio della società
8 agosto 2026 15:22 Miguelon
Si accettano i verdetti dei giudici. Altrimenti si fa ricorso. I dirigenti vogliono il prestigio che gli danno gli atleti, ma non sanno che dovrebbero essere lì per dare, non per avere. Dare, nelle categorie giovanili, significa non guardare ai risultati, ma al fatto sportivo in sé.

considerazione
8 agosto 2026 15:26 PIZZACICLISTA
Allora voi giornalisti per aiutare famiglie, ragazzi e lo sport praticato dovete fare nomi e cognomi non basta dire dirigenti e accompagnatori e presidenti regionali.
Voi dovete cominciare ad aiutare quello che vi fa anche vivere.

Presidenti Regionali?
8 agosto 2026 15:33 emmemme68
E' successo pure a me (Dalmine 3013 o 2014) durante i Campionati Italiani. Il Presidente del mio Comitato Regionale (e qui mi fermo), più altri della stessa Regione, per una decisione risolutiva, giusta, rigorosa (senza timor si essere smentito anche anni e anni dopo) hanno inscenato "una caciara" da analfabeti funzionali. Ma sono uscito con tutta la mia capacita (e dello stesso mio Collegio di Giuria) con il massimo della professionalità ed indipendenza.

Cosa c'entra
8 agosto 2026 15:33 39per23
Caro direttore non capisco il riferimento alla protesta di Smith e Carlos che era prettamente politica e sacrosanta con questi atteggiamenti di dirigenti e atleti

Per completezza
8 agosto 2026 16:01 Albertone
https://www.ciclismoweb.net/tricolori-giovanili-e-polemica-per-il-gesto-di-due-allieve/

Da verificare
8 agosto 2026 16:20 Àaaaaaa
L'unico articolo che ho reperito in rete è di ieri 7 agosto, e si parla, cito "Una decisione discussa (e probabilmente anche discutibile) che ha visto i dirigenti lombardi protestare in maniera vibrante ma senza ottenere alcuna modifica del risultato"
inoltre " L’unica conseguenza, per questo gesto, è stata la doppia ammenda di 50 euro comminata dal collegio di giuria ad Emma Cocca e Nina Marinini per “comportamento che danneggia l’immagine dello sport”."

Di certo da due ragazze di 15-16 anni, è una presa di posizione forte.
Restano da chiarire i contorni

APPROFONDIMENTI
8 agosto 2026 18:23 PIZZACICLISTA
Carissimo direttore
I nostri figli, per fare ciclismo, come qualsiasi altro sport, siamo obbligati a darli in mano a dirigenti, ma di educatori, come lei sostiene non ne ho visto mai visti.

Attendo ansioso le decisioni dei giudici.
8 agosto 2026 20:29 Farnese
Un simile comportamento, indipendentemente da cosa sia accaduto, è del tutto inaccettabile.
Quello delle atlete si ma, quello di persone adulte che dovrebbero dare il buon esempio, è assolutamente da censurare.
Ricordiamoci che i ragazzini devono divertirsi a lo spirito agonistico, dovrebbe essere secondario.

Farnese
8 agosto 2026 21:43 Nuovofans
Le decisioni i giudici le hanno già prese, altrimenti non avrebbero fatto le premiazioni. Fatti passare l’ansia non preoccuparti, ma ti fa onore il fatto che ti preoccupi del comportamento di chi dovrebbe essere un educatore, bravo 👏🏻👏🏻👏🏻

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