«Peccato che il Giro di Polonia non sia finito oggi…» ha detto ridendo Christian Scaroni sul traguardo di Bukovina. Il portacolori della XDS Astana ha infatti conquistato la maglia gialla di leader della classifica generale, grazie a una bellissima progressione finale che gli ha permesso di prendersi il secondo posto e 6” di abbuono, ma purtroppo per lui domani c’è la cronometro di Wieliczka che sicuramente non gli sorride.
La cosa che impressiona è che, comunque, oggi sia arrivato secondo nonostante abbia dovuto soffrire parecchio: «Sono contento perché a metà tappa avevo detto a Ulissi, che è il mio uomo più fidato, che non stavo un granché bene e che anzi era la peggiore giornata che mi fosse capitata quest’anno - ha ammesso Scaroni subito dopo l’arrivo -. Ancora faccio fatica a recuperare tra un fuorigiri e l’altro, e ho comunque sentito la fatica accumularsi in questi giorni. Sullo strappo duro sapevo di poterla gestire e fare un po’ l’elastico, perché la gamba non girava, e poi riesco sempre ad avere quell’ultima accelerata che permette di salvarmi. Oggi ho portato a casa un ottimo risultato nonostante le difficoltà, e sono addirittura in maglia gialla. Peccato solo che davanti sia arrivato Barré…».
Il margine da gestire nella cronometro di domani è davvero risicato: ha 3” su Barré, 5” su Lemmen, 11” su Brenner. Certo, non sono Ganna e Evenepoel, ma sarà comunque un’impresa difendersi in una disciplina che non hai mai realmente approfondito.
«Le indicazioni che volevo le ho avute questa settimana, non dico che la corsa per me finisca qui, ma ho poche aspettative su domani, perché non sono un cronoman e come squadra ci abbiamo lavorato veramente poco. Come andrà, andrà, sicuramente darò tutto. L’unico rimpianto è non essere riuscito a vincere una delle due tappe in cui ho fatto secondo» ha concluso Scaroni.
Curiosità: il vincitore e i possessori delle varie maglie oggi hanno festeggiato col cappello speciale di Jánošík, il Robin Hood della Polonia e Slovacchia, un fuorilegge slovacco che operò sui monti Carpazi - dove si è svolta la tappa oggi - e la cui vita è stata trasformata in una romantica leggenda incentrata sul classico archetipo del bandito generoso che ruba ai ricchi per donare ai poveri.
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