GIRO D'ITALIA. ROMA ACCOGLIE LA CORSA ROSA PER L'ABBRACCIO FINALE

GIRO D'ITALIA | 31/05/2026 | 08:30

Come ormai tradizione negli ultimi anni, è Roma ad accogliere la passerella conclusiva del Giro d'Italia: 131 i chilometri da percorrere nel pomeriggio capitolino, sfiorando il mare e tornando poi nel ciore dell'Urbe.


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Tappa finale divisa in due parti: avvicinamento, dalla partenza a Roma-EUR, fino al primo passaggio sulla linea di arrivo si raggiunge il litorale e poi Ostia, quindi si ritorna in zona partenza e in seguito circuito finale (8 giri) all’interno della Capitale. Il circuito di 9,5 km si sviluppa interamente lungo le vie cittadine (ampie e talvolta con alcuni spartitraffico). Si alternano brevi ondulazioni e lunghi rettilinei raccordati da curve a volte impegnative. Il fondo stradale è prevalentemente asfaltato con alcuni brevi tratti in sanpietrini. Ultimi chilometri con solo alcune lievi variazioni di direzione. Retta finale di 350 m su asfalto larghezza 8 m, a metà dell’ultimo chilometro la pendenza della sede stradale è del 5%.

LE STRADE DEL GIRO. Per il quarto anno consecutivo è Roma ad accogliere il gran finale del Giro d’Italia. Un riconoscimento ulteriore alla bellezza della Città Eterna sempre più saldamente abbracciata al grande ciclismo. La corsa parte a pomeriggio inoltrato quindi c’è il tempo per visitare almeno qualcuna delle meraviglie che attendono i visitatori della capitale.  

A cominciare dalla Basilica di San Pietro, il cuore religioso della città, e dagli adiacenti Musei Vaticani con la loro inestimabile collezione di tesori artistici e, soprattutto, con  la Cappella Sistina. Per arrivare a San Pietro, si può anche utilizzare la recente ciclopedonale Monte Ciocci-San Pietro, che consente di attraversare in assoluto relax e sicurezza una zona della città particolarmente trafficata.

Poi ci si lascia piacevolmente travolgere dalle bellezze della Capitale. Che sono tante, tantissime. Difficile scegliere da dove iniziare. Il Colosseo è la superstar della Roma archeologica, non si può fare a meno di conoscerlo prima di recarsi ai Fori Imperiali un complesso architettonico unico al mondo composto da una serie di edifici e piazze monumentali, centro dell’attività politica di Roma antica, edificato tra il 46 a.C. e il 113 d.C.

Appena successive sono poi le Terme di Caracalla, uno dei più grandi e meglio conservati complessi termali dell’antichità, edificate sul Piccolo Aventino tra il 212 ed il 216 d.C., in un’area adiacente al tratto iniziale della Via Appia. Per l’importanza dei suoi monumenti quest’ultima fu definita già nell’antichità Regina Viarum. La si percorre a piedi o in bici, ammirando alcuni dei più notevoli monumenti dell’Antica Roma tra cui il Mausoleo di Cecilia Metella, le catacombe di San Callisto, San Sebastiano e Domitilla, la Villa dei Quintili e la Tomba circolare di Casal Rotondo.

Tra i luoghi che non dovrebbe perdersi chi arriva a Roma per la prima volta spicca la Fontana di Trevi, capolavoro barocco di Nicola Salvi. Non lontano ecco Piazza di Spagna, con la sua celebre Scalinata di Trinità dei Monti, è uno dei luoghi più eleganti della città, circondata da boutique esclusive e caffè storici. Tappa d’obbligo anche a Piazza Navona con al centro la scenografica Fontana dei Quattro Fiumi opera del Bernini.

E come dimenticare Castel Sant’Angelo, uno dei monumenti più famosi e visitati di Roma, anch’esso sfiorato dai corridori?  Dalle sue terrazze o dalle aperture situate lungo i camminamenti esterni si gode uno dei panorami più suggestivi sulla capitale.

Roma non è solo monumenti, ma anche spazi verdi di grande bellezza. Villa Borghese, il parco più famoso della città, è il luogo ideale per una passeggiata tra giardini, fontane e sculture. Al suo interno si trova la Galleria Borghese, uno dei musei più prestigiosi al mondo, che ospita opere di Caravaggio, Raffaello, Bernini e Tiziano.

Meno noto, ma di grandissimo rilievo, è il Parco Archeologico di Ostia Antica, il secondo in Italia per estensione (dopo Pompei), che sorge nei pressi del tracciato di gara che i corridori affronteranno prima di entrare nel circuito finale. Potrebbe essere questa la meta ideale per chi vuole scoprire una perla artistica e allo stesso tempo assistere al passaggio della gara senza immergersi nel tourbillon cittadino. Ma nella Città Eterna qualunque sia la strada imboccata è sempre quella giusta.


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COMMENTI
Magrini
31 maggio 2026 16:48 andy48
Magrini mi ha veramente stufato. Per tutto il Giro non ha perso occasione di provocare Belli. Anche oggi ci risiamo. Bastaaa!!!

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